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“A che gioco stanno giocando?” Cronistoria di ordinaria, vergognosa (e premeditata?) inefficienza politica (di Romualdo Carini, Fisioterapista e Giornalista Pubblicista – Responsabile Blog)

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ROMUALDO CARINIFisioterapista e Giornalista Pubblicista – Responsabile Blog

Nel corso delle prossime settimane sarà ripreso l’esame, in sede referente, presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato, del DDL n.1324 (norme varie in materia sanitaria), che riguarda anche l’istituzione degli Ordini e degli Albi delle Professioni Sanitarie che ne sono ancora prive.

Dal 2006 al 2013 i vari Governi e Parlamenti, che si sono alternati nel nostro Paese, hanno promesso, proposto, discusso, emendato, ma mai approvato, numerosi Disegni di Legge aventi come oggetto l’istituzione degli Ordini e Albi delle Professioni Sanitarie regolamentate (ma appunto non ancora “ordinate”) dalla Legge 43/2006 – “Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l’istituzione dei relativi ordini professionali”.
Sono le 22 Professioni Sanitarie non mediche (circa 653.000 professionisti) che fanno parte dell’area infermieristico/ostetrica, dell’area della riabilitazione, dell’area tecnico/assistenziale, dell’area della prevenzione; 5 di esse già costituite in 3 Collegi (infermieri, infermieri pediatrici, ostetriche, tecnici di radiologia medica, educatori sanitari), ma 17 ancora prive di qualsiasi normativa anche di questo tipo.
Istituzione di Ordini e Albi più che mai necessaria (e i Fisioterapisti lo sanno bene) per contrastare l’abusivismo sempre più dilagante nelle aree precedentemente citate, in particolare in quella della Riabilitazione, a difesa della salute del Cittadino e a tutela della professionalità dei veri operatori sanitari.
Durante questo arco temporale, dal 2006 al 2013, il Dott. Angelo Mastrillo, Tecnico di Neurofisiopatologia, già Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana dei Tecnici di Neurofisiopatologia (AITN), nonché per anni Segretario della Conferenza dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie, ha avuto la pazienza e il merito di seguire e registrare i vari “momenti legislativi”, attraverso i quali la Casta di turno ha mortificato e disilluso le aspettative di Professionisti della Salute e Utenti a questo riguardo.
Chi avrà la costanza di leggere fino in fondo queste note, conoscerà la cronistoria di tale vergognosa (e premeditata?) inefficienza politica, raccontata sinteticamente nelle seguenti 94 mail del Dott. Mastrillo, a suo tempo periodicamente ricevute dal sottoscritto e puntigliosamente conservate. Una documentazione e una testimonianza su cui vale la pena meditare.
Per quanto riguarda il 2014, invece, una APPENDICE, a firma del Collega Gianni Melotti, aggiorna la situazione.

P. S. – Recentemente l’On. Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, presso la quale è all’esame il DDL 1324, ultimo (in ordine cronologico) “tentativo” di istituire gli Ordini in oggetto, ad un Convegno dei Medici di Medicina Generale così si era espressa: “Lavoriamo per il riconoscimento delle professioni sanitarie. Non si può più attendere. Siamo gli unici in Europa a non averle, facciamo presto”, contestualmente lamentandosi per la situazione di stallo in cui si trovava il DDL, in attesa, da quasi un anno, del parere di competenza da parte della Commissione Bilancio sugli emendamenti presentati.
Bene, il suddetto parere è finalmente pervenuto, bocciando, fra gli altri, anche gli emendamenti, voluti dal ministro della salute Lorenzin e proprio presentati dall’On. De Biasi, che riguardavano l’”individuazione della professione sanitaria di osteopata” ed inoltre la “Legge di Stabilità” è ormai stata licenziata dal Senato.
Si può sperare ora in uno “scatto” in avanti del DDL, oppure si farà (sospetta) “melina”?

MAIL n. 3 del 24 gennaio 2006

Ci siamo!
La Camera dei Deputati ha appena approvato il DDL, che era al primo punto dell’ordine del giorno dell’Assemblea odierna.
Si conclude positivamente il “completamento normativo-giuridico” per le 22 professioni sanitarie dopo le Leggi 42 del 1999 e 251 del 2000.
Il Governo è delegato ad emanare, entro 6 mesi, uno o più decreti legislativi per la costituzione di 6-10 ordini, di cui 3 derivanti dalla trasformazione degli attuali Collegi delle professioni di Infermiere, Ostetrica e Tecnico di Radiologia, mentre altri 6 Ordini potrebbero essere istituiti  ex novo  in base alla appartenenza alle aree professionali e alla presenza di almeno 20mila iscritti.

MAIL n. 4 del 20 febbraio 2006

E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 41 del 17 febbraio 2006, la Legge istitutiva degli Ordini.
L’entrata in vigore parte dal 4 marzo 2006, data che fa scattare i previsti 6 mesi entro i quali il Governo è chiamato ad emanare i successivi decreti legislativi per la costituzione dei vari ordini, che dovrebbero essere da 6 a 10.

MAIL n. 5 del 23 marzo 2006

Conclusa la fase informativa con i 4 Convegni nazionali tenutisi a Firenze il 2 marzo, Torino l’11, Milano il 13 e Roma il 15 marzo, le varie professioni sono ora impegnate nella valutazione del successivo iter che prevede la delega al nuovo Governo per l’adozione dei Decreti Legislativi per l’istituzione di vari Ordini per Aree e per singolo Profilo.

MAIL n. 6 del 28 aprile 2006

A distanza di circa 3 mesi dalla emanazione della Legge 1 febbraio 2006, n. 43, che delega il Governo ad istituire entro i successivi tre mesi gli Albi per ogni specifico Profilo professionale e relativi Ordini per aree di appartenenza, le Federazioni e Associazioni hanno promosso un apposito Convegno nazionale per il pomeriggio del 27 maggio a Bologna.

MAIL n. 9 del 25 maggio 2006

Convegno del 27 maggio a Bologna. Interverrà anche il Ministro della Salute, On. Livia Turco.

MAIL n. 10 del 29 maggio 2006

Istituzione entro settembre. Al Convegno di sabato 27 a Bologna il Ministro della Salute, Livia Turco, ha dato ampie garanzie.
Come promesso, il Ministro della Salute Livia Turco ha incontrato le professioni sanitarie partecipando al Convegno fin dall’inizio e chiudendo lo stesso con importanti positive dichiarazioni sul futuro dei prossimi Decreti Legislativi per gli Ordini.
Confermando l’interesse a rispettare i tempi previsti dalla Legge 43, con scadenza a settembre, ha annunciato la creazione di un apposito tavolo tecnico ed il suo personale e diretto interessamento.

MAIL n. 11 del 13 giugno 2006

Confermando l’impegno preso a Bologna il 27 maggio ed anticipando addirittura di qualche giorno i tempi, Il Ministro della Salute Livia Turco, ha dato il via all’iter per l’emanazione dei decreti legislativi.

MAIL n. 12 del 7 luglio 2006

Prosegue senza soste il lavoro del tavolo tecnico attivato dal Ministro della salute, Livia Turco, a seguito del convegno del 27 maggio a Bologna.

MAIL n. 13 del 27 luglio 2006

Sugli Ordini sanitari una battuta di arresto. Delega per altri sei mesi.
Come riportato dal Sole 24 Ore del 22 e 25 luglio, il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 21 luglio, ha rinviato l’approvazione del Decreto legislativo in attesa della riforma generale degli Ordini.
Intanto il 21 luglio il Consiglio dei Ministri ha deciso di rinviare di ulteriori 6 mesi la procedura, in attesa della riforma generale degli Ordini, nell’ambito della Riforma Bersani, di cui al Decreto-Legge 4 luglio 2006, n. 223.
Ma le Professioni sanitarie non condividono tale rinvio, dato che lo stesso Decreto Bersani all’art. 2, comma 2 stabilisce che: “Sono fatte salve le disposizioni riguardanti l’esercizio delle professioni reso nell’ambito del Servizio sanitario nazionale o in rapporto convenzionale con lo stesso, nonché le eventuali tariffe massime prefissate in via generale a tutela degli utenti”.

MAIL n. 14 del 28 agosto 2006

Dopo il rinvio del Consiglio dei Ministri del 21 luglio, le Professioni sanitarie hanno chiesto nuovamente di procedere secondo il calendario previsto dalla Legge 43.

MAIL n. 15 del 30 agosto 2006

E’ stato pubblicato sul giornale “La Repubblica” di oggi 30 agosto, a pagina 28, l’appello di tutte le Professioni Sanitarie per il Governo ai fini della applicazione della Legge 43/06.

MAIL n. 16 del 5 settembre 2006

Inaspettatamente, il Consiglio dei Ministri del 31 agosto ha deciso di prorogare di un altro anno, al 4 settembre 2007, la scadenza per la definitiva regolamentazione ordinistica delle professioni sanitarie.

MAIL n. 17 del 4 ottobre 2006

Si va verso lo scontro frontale fra le Professioni Sanitarie e il Governo.
Le professioni accusano il Governo di scarsa attenzione e di inadempienza rispetto agli impegni assunti dal Ministro della Salute, Livia Turco, il 27 maggio a Bologna.

MAIL n. 18 del 9 ottobre 2006
Oggi il Ministro della Giustizia, C. Mastella, presenta alle Professioni il DDL governativo in materia di Riforma Ordinistica generale. Prosegue anche l’azione propositiva di alcuni parlamentari del Centrodestra a favore degli ordini per le Professioni sanitarie.

MAIL n. 19 del 21 novembre 2006

Si fa sempre più tortuoso l’iter del Governo rispetto alla emanazione dei Decreti Legislativi previsti dalla Legge 43 per l’istituzione degli Ordini per le professioni sanitarie. Alla Camera dei Deputati il 16 novembre la XII Commissione Sanità ha respinto un emendamento presentato da D. Di Virgilio (FI), richiedente la riduzione della scadenza della proroga da 18 a 12 mesi.

MAIL n. 20 del 4 dicembre 2006

Governo
Venerdì 1 dicembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il DDL del Ministro della Giustizia per la “Riforma delle Professioni”.
Una ulteriore specifica per le professioni sanitarie è stabilita dall’art. 5 al comma 3: “i decreti legislativi di cui al comma 2 concernenti la disciplina della professioni sanitarie sono emanati su proposta del ministro della Salute e del ministro dell’Università di concerto con il ministro della Giustizia”.
La previsione dei 18 mesi (giugno 2008?) allungherebbe ulteriormente i tempi che erano stati stabiliti dalla Legge 43: prima di sei mesi (scadenza al 4 novembre 2006), poi di altri 12 (scadenza novembre 2007), su cui peraltro il 28 novembre scorso si è discusso alla Camera dei Deputati in relazione al DDL 1609 nelle altre Commissioni I e II.

MAIL n. 21 del 22 dicembre 2006

Camera dei Deputati e Governo
Sta diventando davvero difficile riuscire a capire quale sarà l’evoluzione. Siamo di fronte ad un vero e proprio “ingorgo istituzionale” con vari DDL di fonte Governativa e Parlamentare.

MAIL n. 1 del 20 febbraio 2007

Il 12 febbraio l’Assemblea della Camera dei Deputati ha iniziato la discussione del DDL 1609 per approvare la deroga per il Governo a rinviare di 12 mesi l’applicazione della Legge 43.

MAIL n. 2 del 19 marzo 2007

E’ ancora fermo in Aula alla Camera dei Deputati il DDL 1609 che dovrebbe derogare al 4 settembre prossimo la delega al Governo come stabilito dalla Legge 43/2006.
In ogni caso il provvedimento dovrà essere “integrato” nel DDL Governativo 2160 presentato dal Ministro Mastella in tema di riforma ordinistica.Il Ministro Mastella lo ha appena confermato anche ai Tecnici di Laboratorio dell’ANTEL che ha incontrato il 16 scorso.

MAIL n. 3 del 2 maggio 2007

Permane alla Camera dei Deputati la mancata calendarizzazione del DDL 1609 per prorogare al 4 settembre prossimo la delega al Governo, come stabilito dalla Legge 43/2006, sulla istituzione degli Albi e degli Ordini per le Professioni Sanitarie.

MAIL n. 4 del 21 maggio 2007

In occasione del Convegno del Ministero della Salute di venerdì 18 maggio scorso a Roma, i due relatori in rappresentanza delle 22 Professioni sanitarie, Annalisa Silvestro, per le Federazioni Infermieri, Ostetriche e Tecnici di Radiologia, e Angelo Mastrillo, per le Associazioni delle Professioni della Riabilitazione, Tecnico-sanitarie e della Prevenzione, hanno chiesto al Ministro della Salute Livia Turco di intervenire per favorire l’iter di applicazione della Legge 43 sulla istituzione di Ordini e Albi.

MAIL n. 5 del 18 giugno 2007

14 giugno 2007. La Camera dei Deputati ha approvato il DDL 1609 per prorogare la delega al Governo, come stabilito dalla Legge 43/2006, sulla istituzione degli Albi e degli Ordini per le Professioni Sanitarie. La scadenza, che era prima fissata al 4 settembre 2007, è stata ulteriormente prorogata al 4 marzo 2008.
Ora il provvedimento passa al Senato per la relativa approvazione definitiva.
Come emerge dal resoconto dei lavori parlamentari, si è tenuta una accesa discussione finalizzata a garantire, sia da parte della maggioranza che dell’opposizione, l’istituzione di Albi e Ordini per le professioni sanitarie, in quanto non comprese fra i “rilievi contrari” mossi dalla UE e dall’Antitrust in generale per le varie professioni.

MAIL n. 6 del 6 luglio 2007

Dopo l’approvazione del DDL 1609 alla Camera dei Deputati il 14 giugno 2007, ora tocca al Senato concludere l’iter del provvedimento che è stato assegnato con atto DDL 1645 alla XII Commissione Igiene e Sanità, in sede referente.

MAIL n. 7 del 25 luglio 2007

Oggi la XII Commissione Sanità del Senato ha approvato all’unanimità il DDL 1645, con la relazione di Paola Binetti.
L’approvazione avvenuta oggi – con voto unanime – in Commissione evidenzia la convergenza di tutte le forze politiche della maggioranza e dell’opposizione a favore della applicazione della Legge 43, che venne approvata nella scorsa Legislatura con voto quasi unanime.

MAIL n. 8 del 27 settembre 2007

Oggi l’Assemblea del Senato ha approvato il DDL 1645, con la relazione di Paola Binetti.
Si chiude l’ultima fase dell’iter che entro il 4 marzo 2008 deve portare alla istituzione di Ordini e Albi per le 22 professioni sanitarie, secondo la legge 43/2006. La scadenza per il Ministro della Salute e per il Governo a predisporre i relativi decreti applicativi è il 4 marzo 2008.

MAIL n. 9 del 29 ottobre 2007

Il Ministero della Salute ha riavviato l’iter che entro il 4 marzo 2008 prossimo, fra 4 mesi, dovrà portare alla istituzione di Ordini ed Albi per le 22 Professioni Sanitarie, attuando la delega prevista dall’art. 4 della legge 43/2006.

MAIL n. 10 del 13 dicembre 2007

Proposta del Ministero della Salute
Il 5 e 8 novembre si sono svolte le consultazioni del Ministero della Salute con le 22 Professioni e con i Sindacati CGIL-CISL-UIL.
Il Ministero, evidenziando la necessità di fare riferimento al progetto del Governo sulla “Riforma generale delle professioni”, ha presentato l’ipotesi di istituire 3 Ordini, sulla base della trasformazione degli attuali 3 Collegi per Infermieri, Ostetriche e Tecnici di Radiologia, su cui far confluire tutti i 22 profili.
Posizione dei Sindacati e delle Categorie
La proposta del Ministero ha aperto un ampio dibattito interno alle Categorie e ai Sindacati, che insistono sul rispetto delle indicazioni della Legge 251 e della Legge 43, che prevedono invece almeno 4 Ordini.

MAIL n. 1 del 28 gennaio 2008

Altro passo avanti per i 22 Albi e i 3 Ordini delle professioni sanitarie.
Nella giornata del 25 gennaio il Ministro della Salute ha firmato lo Schema di Decreto Legislativo per l’applicazione della legge 43/2006.
La firma è arrivata entro i limiti estremi per il rispetto della scadenza del 4 marzo 2008, 40 giorni, esattamente nei giorni utili dal 25 gennaio al 4 marzo 2008, compresi.
Ora si teme che la contemporanea caduta del Governo, con il quasi certo scioglimento delle Camere, potrebbe ritardare ed ostacolare o, addirittura, impedire la definitiva conclusione dell’iter.
Ma, secondo alcuni autorevoli esperti, la definitiva e completa applicazione della Legge 43, che costituisce un atto dovuto, rientra fra le attività di “ordinaria amministrazione” o “gestione degli affari correnti” a cui devono assolvere il Governo e il Parlamento attuale.
In conclusione, non sarebbe azzardato dire: Ordini e Albi a primavera!

MAIL n. 2 del 27 febbraio 2008

Con comunicato stampa odierno, il Ministero della Salute informa che questa mattina il Consiglio dei Ministri ha iniziato l’iter per l’approvazione del Decreto Legislativo per la istituzione di 22 Albi e 3 Ordini. Secondo il comunicato stampa appena diffuso dallo stesso Ministero, l’iter sarà completato entro martedì 4 marzo prossimo, nel rispetto di quanto previsto dalla Legge 43/2006.
Tuttavia, da più parti vengono espressi dubbi circa la reale conclusione dell’iter, proprio a causa della ristrettezza dei tempi e delle procedure connesse all’art. 4, comma 2 della Legge 43/2006.

MAIL n. 3 del 5 marzo 2008

Nulla di fatto.
Il governo ha deciso di far cadere la delega sulla istituzione di Albi e Ordini.
Secondo molti autorevoli pareri si è di fronte ad una evidente “inadempienza politica e legislativa” del Governo Prodi, che non ha inteso concludere l’iter della Legge 43, che era stato approvato nel 2006 dal Governo Berlusconi con il consenso “bipartisan” e quasi unanime di tutto il Parlamento.

MAIL n. 4 del 7 aprile 2008

Dopo un mese dal “Nulla di fatto” per la mancata applicazione della Legge 43 sulla istituzione di Albi e Ordini, si registrano anche in questi giorni prese di posizione e tentativi di chiarimenti.

MAIL n. 6 del 19 giugno 2008

Come evidenziato dal Sole 24 Ore Sanità del 10 giugno, “Ordini: tutti pronti a ripartire da sei”, riprende l’iter parlamentare con 3 DDL, di cui 2 presentati dall’ opposizione e 1 dalla maggioranza.

MAIL n. 8 del 18 dicembre 2008

E’ stato avviato il 19 novembre scorso dal Senato, nella 12a Commissione Igiene e Sanità, l’iter sui quattro DDL presentati fra il 15 maggio e il 22 ottobre. Relatore è stata nominata la Sen. L. Bianconi (PdL).

MAIL n. 1 del 31 gennaio 2009

Mentre si attende che il Senato prosegua con la discussione dei DDL 573 del Sen. Giuseppe Caforio (IdV) e 1142 della Sen.ce Rossana Boldi (LNP), sono in corso varie iniziative per favorire un agevole e veloce iter della discussione in Parlamento.
Oggetto di divergenza furono e sono le “attività riservate”, rispetto a cui nel febbraio 2008 l’Ordine dei Medici fece l’intervento determinante per bloccare l’applicazione della Legge 43.

MAIL n. 2 del 29 marzo 2009

Intervenendo il 29 febbraio scorso al Congresso della Federazione Infermieri IPASVI, a Firenze, il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, ha dichiarato che “Il Governo si impegna a sostenere la realizzazione dell’Ordine professionale degli infermieri”.
Si è quindi avuta l’ennesima conferma da parte del Governo a favore della approvazione del provvedimento istitutivo di Albi e Ordini.

MAIL n. 3 del 25 maggio 2009

Ora sono diventati 6 i DDL in Parlamento, equamente divisi fra Camera e Senato e fra maggioranza e opposizione, dato che i parlamentari L. Cesaro e L. Di Girolamo hanno presentato altri due DDL il n. 2361 alla Camera e il n. 1513 al Senato, il 2 e il 21 aprile.
Si ha l’impressione che la determinazione e la novità del “dialogo” con cui si sta procedendo, possano portare alla conclusione dell’iter entro fine anno, come dichiarato per il Governo dal sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, il 29 febbraio scorso al Congresso della Federazione Infermieri IPASVI, a Firenze.

MAIL n. 4 del 3 giugno 2009

Come annunciato nel convegno del 22 maggio, l’attività continua con la partecipazione dell’Ufficio di Presidenza (Antonio Bortone, Tiziana Rossetto e Vincenzo Di Nucci) all’incontro programmato per il 10 prossimo presso la FNOMCEO su iniziativa dell’europarlamentare Stefano Zappalà.

MAIL n. 5 del 22 giugno 2009

Il Presidente della XII Commissione Sanità del Senato, Antonio Tomassini, ha convocato tutte le 22 Professioni sanitarie per una audizione che si è svolta mercoledì 17 giugno, con la presenza del Sen. Laura Bianconi (PdL), quale relatore dei DDL n. 573 Caforio (IdV) e n. 1.142 Boldi (LNP). Hanno partecipato sia i rappresentanti delle 3 Federazioni degli Infermieri (Annalisa Silvestro), delle Ostetriche (Antonella Cinotti) e dei Tecnici di Radiologia (Sergio Borrelli) con specifici interventi e sia le Associazioni delle 17 professioni aderenti al CoNAPS, che pur essendo tutte presenti sono intervenute con una relazione unitaria presentata da Antonio Bortone.
Sia il Presidente Tomassini che la Sen. Bianconi hanno evidenziato l’intenzione della Commissione di procedere in tempi brevi con l’ipotesi di chiudere entro fine luglio per il successivo passaggio alla Camera dei Deputati.
E’ stata comunicata anche l’intenzione di chiedere il passaggio dalla sede “referente” a quella “deliberante”, che eviterebbe la discussione anche nelle due Assemblee in Aula di Camera e Senato.

MAIL n. 7 del 29 luglio 2009

Prosegue in XII Commissione Sanità del Senato, l’iter sui DDL n. 573 Caforio (IdV) e n. 1.142 Boldi (LNP).

MAIL n. 9 del 21 settembre 2009

La XII Commissione Sanità del Senato, ha calendarizzato per il 24 settembre l’illustrazione degli emendamenti presentati il 21 luglio sui DDL n. 573 Caforio (IdV) e n. 1.142 Boldi (LNP). Le 22 professioni sono particolarmente sensibili alle dichiarazioni favorevoli espresse dal Governo e dal Parlamento per concludere l’iter entro fine dicembre, come aveva annunciato in febbraio scorso il Vice Ministro alla Salute, Ferruccio Fazio e come confermato dai Senatori Antonio Tomassini e Laura Bianconi nel corso dell’audizione del 17 giugno scorso.

MAIL n.10 del 26 novembre 2009

DDL Senato
Nulla di nuovo rispetto a settembre scorso, quando la XII Commissione Sanità del Senato aveva calendarizzato l’illustrazione degli emendamenti presentati il 21 luglio sui DDL n. 573 Giuseppe Caforio (IdV) e n. 1.142 Rossana Boldi (LNP), in applicazione della Legge 43/06. Le indicazioni positive che erano emerse dalla audizione del 17 giugno scorso al Senato con tutte le 22 professioni attendono ora una reale e celere applicazione, come era stato ipotizzato dai Senatori Antonio Tomassini e Laura Bianconi (PdL).

MAIL n. 1 del 2 febbraio 2010

Sono trascorsi ormai 6 mesi dall’ultima seduta della XII Commissione Sanità del Senato che il 21 luglio ha registrato gli emendamenti sui DDL n. 573 Giuseppe Caforio (IdV) e n. 1.142 Rossana Boldi (LNP), Fabio Rizzi (LNP), Simona Vicari (PdL), in applicazione della Legge 43/06.
Purtroppo non si hanno ancora notizie certe sul riavvio dei lavori e sul passaggio in sede legislativa e quindi sul mantenimento degli impegni presi dal Governo e dal Parlamento, anche in relazione ai ripetuti solleciti fatti dal CoNAPS.

MAIL n. 2 dell’11 marzo 2010

DDL Senato Caforio (IdV) e n.R. Boldi (LNP).
Il 2 febbraio 2010 la XII Commissione Sanità del Senato ha ripreso i lavori, proseguendo nella seduta del 24 febbraio con la decisione di riaprire il termine di presentazione degli emendamenti, su richiesta dei Senatori Daniele Bosone (PD) e Luigi D’Ambrosio Lettieri (PdL).
Nella successiva seduta del 3 marzo sono stati resi noti tutti gli 85 emendamenti insieme, con i nuovi 33 emendamenti, aggiunti ai precedenti 52 già presentati nella prima scadenza del 21 luglio 2009.
Come ulteriore complicazione per rallentare l’iter si è aggiunto l’intervento dell’Ordine dei Medici, che il 24 febbraio si è apertamente schierato conto il DDL 1.142, con la motivazione di rivedere il progetto nell’ambito della riorganizzazione degli ordini di tutte le professioni sanitarie, Medici, Veterinari e Farmacisti.

MAIL n. 3 del 14 aprile 2010

DDL Senato n. 573 G.Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
Si attende che la XII Commissione Sanità del Senato riprenda i lavori sospesi il 3 marzo scorso, rispetto a cui il 4 marzo il Presidente della Commissione, Antonio Tomassini, aveva dato relative assicurazioni per un celere e positivo iter.
Nel frattempo si torna a parlare della “Riforma degli Ordini” con l’intervento del Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha convocato per il 15 aprile le professioni aderenti al CUP. Perplessità vengono dalle professioni sanitarie per i possibili intralci e ritardi sull’approvazione dei DDL 573-1.142.

MAIL n. 4 del 11 maggio 2010

DDL Senato n. 573 G.Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
Nessuna novità da parte della XII Commissione Sanità del Senato rispetto all’ultima discussione del 3 marzo scorso. Né risulta nell’agenda dei lavori della prossima settimana.
Questo ritardo sta sollevando perplessità e critiche soprattutto da parte delle Associazioni delle professioni sanitarie, che temono l’ennesima “inadempienza legislativa” da parte del Governo di turno. La situazione si sta complicando e si spera che qualche chiarimento possa arrivare entro fine mese.

MAIL n. 5 del 10 giugno 2010

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
Sarebbe imminente la ripresa dei lavori da parte della XII Commissione Sanità del Senato, dato che nella seduta del 18 maggio il Presidente Antonio Tomassini e il Ministro della Salute Ferruccio Fazio hanno concordato con i capigruppo di inserire fra i DDL prioritari anche quelli sulle Professioni Sanitarie.
Resta il timore che l’inglobamento del progetto Professioni Sanitarie in quello generale possa ritardarne l’iter, come evidenziato anche dal Presidente del CoNAPS, Antonio Bortone, che nel sollecitare la rapida approvazione del DDL 1.142, auspica che tutto si risolva entro i prossimi mesi, come evidenziato anche alla fine dell’intervista del 1° giugno su Corriere TV.

MAIL n. 8 del 28 luglio 2010

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
Nella seduta del 20 luglio la XII Commissione Sanità del Senato ha ripreso la discussione.
Nel frattempo, l’annunciato accorpamento del progetto con quello della Riforma generale degli Ordini ha visto una prima iniziativa da parte del Consiglio dei Ministri del 16 luglio, con la Delega al Governo per la riforma degli Ordini e delle Federazioni di medici, odontoiatri, veterinari, farmacisti, con la revisione della legge del 1946.
Questa iniziativa, che ha una sua logica normativa, costituisce tuttavia e di fatto l’ennesimo intervento di blocco e di rinvio della approvazione del DDL 1142. Forti dubbi emergono infatti sulla possibilità che l’attuale Governo possa regolamentare con apposti Albi le 17 Professioni sanitarie attualmente prive di collegio. Sembra proprio un rinvio “sine die”.

MAIL n. 9 del 30 settembre 2010

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
E’ definitivamente fallita la possibilità di agganciare il DDL 1.142 alla richiesta di un Ordine autonomo dai Medici, fatta dagli Odontoiatri.
Resta quindi il DDL 1.142 l’unica strada che dovrebbe portare, dopo 5 anni, alla definitiva e completa applicazione della Legge 43, rispetto a cui il CONAPS, con telegramma del 28 settembre, ha fatto l’ennesimo sollecito al Presidente del Consiglio e al Presidente della Commissione Sanità del Senato.

MAIL n. 10 del 9 novembre 2010

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
La XII Commissione Sanità del Senato è tuttora in attesa che la V Commissione Bilancio esprima relativo parere. Intanto il 1° ottobre 2010 il CONAPS ha nuovamente sollecitato Governo e Parlamento verso una rapida approvazione.
Ha fatto seguito l’intervento sul Corriere della Sera del 2 novembre, che evidenzia il sorpasso effettuato intanto dal COLAP (grafologi, naturopati, ecc.) per i quali il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha posto la firma al relativo Decreto di riconoscimento.
Ci si chiede perché non dare pari attenzione anche alle 22 Professioni sanitarie, anche perché nel frattempo e su un altro fronte analogo, quello degli Odontoiatri, che chiedono un ordine autonomo dai Medici, l’iter avviato dal Ministro della Salute, Fazio, prosegue spedito, incassando il 29 ottobre il parere positivo della Conferenza Stato-Regioni che dà il via libera alla legge che delega al Governo, tra l’altro, la riforma delle Professioni e gli Ordini professionali già esistenti.
Per questo non mancano previsioni negative e critiche circa la reale volontà politica di voler concludere il provvedimento che venne varato con la Legge 43 nel 2006 dallo stesso Governo Berlusconi, e rimasto a tutt’oggi incompiuto.

MAIL n. 1 dell’11 gennaio 2011

E’ tutto fermo.
Né ci sono segnali di ripresa, a parte le assicurazioni date dal Senatore Cesare Cursi (PdL) al Forum di Arezzo il 26 novembre, circa l’impegno del Governo a concludere l’iter.
E così, a distanza di ormai 5 anni dalla approvazione della Legge 43, né il Governo Berlusconi di allora, né quello successivo di Prodi e neanche l’attuale Governo Berlusconi hanno finora rispettato le indicazioni – bipartisan – espresse quasi all’unanimità da parte del Parlamento a favore dell’istituzione di Ordini e Albi per tutte le 22 professioni sanitarie.

MAIL n. 2 del 2 febbraio 2011

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
Mentre continua il “silenzio assordante” del Parlamento, su Italia Oggi del 18 gennaio 2010, nell’articolo “Albi, area sanitaria nel dimenticatoio” il Presidente del CoNAPS, Antonio Bortone, avanza una proposta-provocazione: “se non vorranno istituire i nuovi ordini, tanto vale abolire quelli già esistenti …”.
Ma a fronte di questi oggettivi ritardi, ovvero a fronte delle inadempienze legislative, sta avanzando una ipotesi alternativa per risolvere il problema: avviare l’iter per estendere anche alle altre 17 Professioni sanitarie i Collegi e relative tre Federazioni istituiti nel 1946 per Infermieri e Ostetriche e nel 1965 per i Tecnici di Radiologia. Se venisse attivata questa procedura, si potrebbe porre fine alla ingiustificata sperequazione esistente fra le 22 Professioni sanitarie, che hanno ormai molte condizioni normative in comune: dallo stato giuridico alla formazione e all’esercizio professionale.

MAIL n. 3 del 1 marzo 2011

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
In assenza di ogni segnale da parte del Parlamento, il CoNAPS ha avviato una serie di contatti per l’adozione di adeguate iniziative per sbloccare l’attuale situazione di stallo.

Mail n. 4 del 6 aprile 2011

E ora basta !
Mercoledì 13 aprile le professioni sanitarie manifesteranno a Roma nei pressi del Senato la loro protesta per le inadempienze legislative degli ultimi 15 anni. L’iniziativa, che questa volta è stata promossa dal CoNAPS, è la seconda dopo quella “storica” del 1° luglio 1994 con tutte le Professioni, che in tre mesi portò ai Decreti per i profili professionali.
Come è noto il DDL 1.142 è tuttora fermo dal 30 settembre presso la Commissione V Bilancio del Senato, che costituisce passaggio obbligato per la definitiva approvazione dal parte delle XII Commissione Sanità del Senato.

MAIL n. 5 del 21 aprile 2011

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
Dovrebbe essere imminente la ripresa dei lavori da parte del XII Commissione Sanità del Senato.

MAIL n. 6 dell’8 giugno 2011

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha nuovamente confermato l’intenzione del Governo a concludere l’iter istitutivo degli Ordini per le Professioni sanitarie. Ma le parole del Ministro sull’istituzione degli Ordini non hanno destato particolari entusiasmi da parte delle Professioni sanitarie stesse, ormai abituate a sentire continue e pubbliche promesse, puntualmente disattese.

MAIL n. 7 del 17 giugno 2011

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
Prosegue il disinteresse della XII Commissione Sanità del Senato, che neanche nell’agenda di questa settimana ha inserito il DDL 1.142.

MAIL n. 8 del 6 luglio 2011

Finalmente il 30 giugno sono ripresi i lavori!
Ora il provvedimento è alla XII Commissione Sanità del Senato, dove si spera che possa essere concluso in sede “deliberante” piuttosto che “referente”. In tal senso sarà determinante la posizione dei partiti dell’opposizione, di cui è comunque noto il parere favorevole, avendo partecipato attivamente all’emanazione della Legge 43/2006.

MAIL n. 9 del 27 luglio 2011

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
Martedì 26 luglio la XII Commissione Sanità del Senato ha ripreso i lavori sul DDL 1142 con l’esame degli emendamenti che dovrebbero essere votati nelle sessioni della prossima settimana. Si spera ora nella “deliberante”, come dichiarato dal Senatore Fabio Rizzi (LNP) il 13 aprile scorso al CoNAPS e come da notoria posizione favorevole “bipartisan” emersa già nella approvazione della Legge 43 nel 2006.

MAIL n. 10 del 6 settembre 2011

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
Nella seduta di martedì 2 agosto la XII Commissione Sanità del Senato ha approvato il DDL 1142. Dopo una serrata discussione sugli emendamenti e relativa votazione l’approvazione è avvenuta all’ unanimità. Il testo passerà quindi all’Aula del Senato, che dopo aver completato l’iter lo trasferirà per la definitiva approvazione alla Camera.

MAIL n. 11 del 15 settembre 2011

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
Improvvisa e imprevista battuta di arresto ieri mattina in Aula al Senato, che stava per approvare all’unanimità il DDL, dopo aver raccolto fin dalla seduta di martedì sera numerose dichiarazioni di voto a favore, “bipartisan”, fra cui in particolare quelle dei Senatori Fiorenza Bassoli e Daniele Bosone (PD) e di Michele Saccomano (Pdl) e Fabio Rizzi (LNP) che erano state precedute martedì 13 all’ANSA da parte del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio.
Ieri, per ragioni non del tutto comprensibili su alcuni interventi, alla fine il Presidente del Senato Renato Schifani ha preferito sospendere l’iter per un approfondimento sull’emendamento delle sanzioni.
Questo ennesimo stop appare a molti ingiustificato, come si può rilevare dalle numerose dichiarazioni alla stampa da parte di Parlamentari e rappresentanti delle Professioni. E intanto, a cantare vittoria ci pensano i Radicali i cui interventi al Senato sono stati finora parecchio incisivi.

MAIL n. 12 del 3 ottobre 2011

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
Dopo la battuta di arresto al Senato del 14 settembre, sembra che tutto sia fermo.
Si pensava che una settimana di tempo avrebbe potuto far riconsiderare la decisione presa con la modifica di un emendamento. Ma non è così. Nulla si muove, nonostante vari autorevoli interventi e solleciti fra cui quello del 15 settembre da parte del Sindacato CGIL indirizzato al Presidente e ai Capi gruppo del Senato, insieme agli interventi delle Professioni: Infermieri IPASVI con Annalisa Silvestro, Ostetriche FNCO, Miriam Guana, Tecnici di Radiologia Alessandro Beux e per il CoNAPS Antonio Bortone.

MAIL n. 13 del 4 novembre 2011

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
DDL Camera dei Deputati n. 4274 e Senato n. 2935
Mentre il DDL 4274 approvato il 28 settembre dalla Camera è “volato” verso il Senato (DDL 2935), che il 18 ottobre ne ha immediatamente avviato la discussione in sede referente presso la XII Commissione Sanità, al contrario invece, quello delle Professioni sanitarie, il DDL 1142, resta tuttora impantanato al Senato. Peraltro, come è noto, era fallito il tentativo fatto alla Camera di aggregare a Medici, Odontoiatri e Veterinari anche le Professioni sanitarie, analogamente a quanto fatto invece per Biologi e Psicologi.

MAIL n. 14 del 5 dicembre 2011

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP).
DDL Camera dei Deputati n. 4274 e Senato n. 2935
Superata la crisi politica con il cambio di Governo, il 30 novembre è ripresa al Senato in XII Commissione Sanità la discussione sulla evoluzione dei DDL sugli Ordini, con vari interventi fra cui quelli più diretti da parte di Michele Saccomanno (PdL), Antonio Fosson (UDC-SVP-AUT-UV) e Fabio Rizzi (LNP), che in particolare ricorda il tema degli albi delle professioni sanitarie, richiamando la necessità di un chiarimento resosi necessario rispetto al quadro comunitario, al fine di pervenire ad una regolarizzazione di professionalità che garantirebbe una maggiore qualità dei servizi ai cittadini.

MAIL n. 1 del 16 gennaio 2012

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP)
DDL Camera dei Deputati n. 4274 e Senato n. 2935
Incertezza assoluta anche se il Governo è deciso a passare in tempi brevi alle “liberalizzazioni”, con reazioni degli Ordini esistenti disponibili a modifiche necessarie, come dichiarato il 6 dicembre da Marina Calderone, Presidente.
Proprio oggi, 16 gennaio, il Ministro della Giustizia, Paola Severino, ha convocato 20 Ordini professionali, fra cui avvocati, commercialisti, notai, giornalisti, biologi, geologi, ingegneri e ragionieri, che saranno tutti a colloquio per sentire le ragioni del governo in tema di liberalizzazioni e riordino degli Ordini.
Nulla si prevede intanto per le 17 professioni sanitarie prive di regolamentazione, che per ora sembrerebbero escluse sia come eventuale istituzione di Ordine che come allineamento alle tre federazioni dei Collegi esistenti.

MAIL n. 2 del 14 febbraio 2012

DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n. 1.142 R. Boldi (LNP)
DDL Camera dei Deputati n. 4274 e Senato n. 2935
In una fase di totale immobilità, dai Fisioterapisti AIFI si apprende che “Un intero dossier di 10 pagine è stato dedicato la scorsa settimana di gennaio da Panorama della Sanità”.

MAIL n. 3 del 31 marzo 2012

DDL Senato 573 G. Caforio (IdV) e 1.142 R. Boldi (LNP). DDL Camera dei Deputati n. 4274 e Senato n. 2935.
Importanti dichiarazioni del Ministro della Salute, Renato Balduzzi, a favore della istituzione degli Ordini per le Professioni sanitarie: la prima il 15 marzo a Roma al convegno dei Tecnici di Laboratorio ANTEL: «Il Governo condivide la necessità di affrontare la questione di omologare le 17 professioni sanitarie prive di Albo alle altre professioni; tale questione interessa 180.000 professionisti rispetto a circa un milione che invece sono iscritti ad Ordini e Collegi»…«ritengo utile per i cittadini e per i professionisti interessati l’approvazione definitiva di una norma che, mentre istituisce Albi e Ordini per le professioni sanitarie che ne sono sprovviste, riformi l’intero impianto anche per le altre professioni sanitarie già regolamentate».
Commento: Sembra proprio contraddittorio il comportamento di questo Governo tecnico.
Se da un lato promette interventi per completare la regolamentazione ordinistica, con lo scopo di aggiungere quindi le 17 Professioni sanitarie, dall’altro lato proclama invece la volontà di una massiccia “liberalizzazione” e promuove la suddetta “consultazione” referendaria. Ormai, dopo le inadempienze dei Governi “di turno” del 2006, del 2008 del 2010, le sorprese non sembrano davvero finite.
E chissà che stavolta non siano invece proprio “i tecnici” a chiudere la partita, magari a Bologna, il 16 maggio, appunto!

MAIL 4 del 17 aprile 2012

DDL Senato 573 G. Caforio (IdV) e 1.142 R. Boldi (LNP)
DDL Camera dei Deputati n. 4274 e Senato n. 2935
Dopo le promesse fatte in marzo dal Ministro della Salute, Renato Balduzzi, a favore dell’istituzione degli Ordini per le Professioni sanitarie, non si registrano novità di rilievo.

MAIL n. 5 del 10 maggio 2012

DDL Senato 573 G. Caforio (IdV) e 1.142 R. Boldi (LNP)
DDL Camera dei Deputati n. 4274 e Senato n. 2935
Nessuna novità, a parte l’iniziativa che il CONAPS ha promosso per il 16 maggio a Bologna nell’ambito della biennale Exposanità, all’Assemblea dei quadri CONAPS.

MAIL n. 6 del 21 giugno 2012

DDL Senato 573 G. Caforio (IdV) e 1.142 R. Boldi (LNP)
DDL Camera dei Deputati n. 4274 e Senato n. 2935
Nessuna novità: mentre il DDL 1.142 continua ad essere all’ordine del giorno dei lavori parlamentari del Senato, progetto annunciato a dicembre scorso in merito alla riforma ordinistica generale, confermando di voler concludere l’iter entro agosto, con apposito DDL.

MAIL n. 7 del 29 giugno 2012

DDL Senato 573 G. Caforio (IdV) e 1.142 R. Boldi (LNP)
DDL Camera dei Deputati n. 4274 e Senato n. 2935
Nulla. Assolutamente nulla.

MAIL n. 8 del 25 luglio 2012

DDL Senato 573 G. Caforio (IdV) e 1.142 R. Boldi (LNP)
DDL Camera dei Deputati n. 4274 e Senato n. 2935
Nulla. Ancora, assolutamente nulla.
Nel frattempo il Governo non riesce neanche a chiudere entro la scadenza del 12 agosto 2012 il progetto annunciato a dicembre scorso in merito alla riforma ordinistica generale.

MAIL n. 9 del 26 settembre 2012

DDL Senato 573 G. Caforio (IdV) e 1.142 R. Boldi (LNP)
DDL Camera dei Deputati n. 4274 e Senato n. 2935
Non ci sono novità rilevanti. Il Governo ha rispettato la scadenza del 12 agosto 2012, emanando il 7 agosto il decreto sulla riforma ordinistica, ma non ha portato a sostanziali novità per le indicazioni della Legge 43/2006 per le Professioni sanitarie. Anzi, nella definizione di professione regolamentata ne restringe la definizione solo a quelle attività “il cui esercizio è consentito solo a seguito di iscrizione in ordini e collegi”.

MAIL n. 10 del 18 novembre 2012

DDL Senato 573 G. Caforio (IdV) e 1.142 R. Boldi (LNP)
DDL Camera Deputati 4274 e Senato 2935 Fazio
DDL Camera Deputati 5440 e S3534 Balduzzi
Con l’avvicinarsi del termine della Legislatura, sono in corso i tentativi finali di alcuni parlamentari per far concludere positivamente l’iter Parlamentare e Governativo per la regolamentazione con Albi e Ordini.

MAIL n. 11 del 27 dicembre 2012

DDL Senato 573 G. Caforio (IdV) e 1.142 R. Boldi (LNP)
DDL Camera 1934 L. Froner (PD) e Senato 3270
E così, anche stavolta Parlamento e Governo ”di turno” dopo ben 6 anni dall’emanazione della Legge 43 del 2006 e al termine della Legislatura falliscono l’obiettivo Albi e Ordini per le 22 professioni sanitarie.
Siamo di fronte all’ennesima grave inadempienza: era già successo nel 2006 il 21 luglio e nel 2008 il 4 marzo.
Ma – è questa la cosa grave e sconvolgente – la fine Legislatura non è stata uguale per tutti, perchè intanto nell’altro ramo del Parlamento, alla Camera, la X Commissione Attività Produttive nella seduta del 19 dicembre ha invece approvato il DDL S3270 – C1934, aprendo di fatto al rischio di sovrapposizioni di competenze sulle 22 Professioni sanitarie regolamentate dalla legge 43.
Trascorsi ormai oltre 10 anni da quando nel 2002 si avviò in Parlamento l’iter della Legge 43/2006, l’odissea che sta proseguendo negli ultimi sei anni sta generando nelle 22 professioni una sorta di rassegnazione, tanto da far pensare a più di qualcuno di tentare la via di un coinvolgimento diretto in Parlamento con le imminenti elezioni.
Chissà se una più diretta presenza in Parlamento non possa dare una svolta a questa triste storia di 10 anni !

MAIL n. 1 del 28 gennaio 2013

L’ultimo atto del Parlamento rimane l’Ordine del Giorno presentato da Paola Binetti (UDC) alla Camera il 18 ottobre, che era stato accolto dal Governo, e che sarà quindi la base di partenza per la nuova Legislatura: «… istituzione dei rispettivi ordini e albi e a facilitare l’attivazione di albi per le professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione che ne siano sprovviste e a modificare la denominazione da collegio ad ordine per le professioni vigilate dal Ministero della Salute in considerazione della loro evoluzione formativa ed ordinamentale».

MAIL n. 3 del 24 aprile 2013

Ma nessun segnale arriva dall’attuale Parlamento, dove non risulterebbe la presentazione di alcun disegno di legge, neanche da parte dei numerosi parlamentari che provengono dall’area medica e delle professioni sanitarie.

MAIL n. 4 del 29 aprile 2013

Con la nomina del nuovo Governo dovrebbero riprendersi anche le iniziative per la definitiva e completa regolamentazione delle Professioni sanitarie prive di Ordini e Albi. L’argomento è ben noto al nuovo Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che sul DDL C.5440 alla Camera del Deputati il 1 ottobre 2012 aveva presentato un apposito emendamento, n. 4.06, pubblicato a pagina 249 del resoconto parlamentare.

MAIL n. 6 del 4 giugno 2013

Primi segnali di ripresa dell’iter parlamentare, in particolare dal nuovo Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che in varie occasioni ha dichiarato estremo interesse sulla tematica.

MAIL n. 7 del 14 giugno 2013

Sono tre i Disegni di Legge che sono stati presentati al Senato, in ordine cronologico più recente:
– 12 giugno 2013, atto n. S 818 «Riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie di medico-chirurgo, di odontoiatra, di farmacista e delle professioni sanitarie di cui alla legge 30 agosto 2000, n. 251» a firma di Annalisa Silvestro, Amedeo Bianco, Emilia Grazia De Biasi, Nerina Dirindin, Manuela Granaiola, Donatella Mattesini, Giuseppina Maturani e Venera Padua (PD).
– 29 maggio 2013, atto n. S 725 «Riordino della disciplina degli Ordini e dei Collegi delle professioni sanitarie» a firma di Luigi D’Ambrosio Lettieri (PdL), Laura Bianconi (GAL) e Luciano Romano (ScpI).
– 15 marzo 2013, atto n. S 154 «Istituzione degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione» a firma di Laura Bianconi (GAL), che è stato assegnato il 30 maggio alla XII Commissione Sanità.

MAIL n. 8 del 2 luglio 2013

Sono diventati 5 i DDL presentati in Parlamento: 4 al Senato e 1, l’ultimo, alla Camera dei Deputati; 3 delle proposte sono state presentate dal PD e le altre 2 da PdL e GAL.
– 19 giugno 2013, atto n. C 1.229 «Riforma della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie di medico-chirurgo, di odontoiatra, di medico veterinario e di farmacista nonché delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, tecniche della riabilitazione e della prevenzione» a firma di Donata Lenzi (PD).
– 14 giugno 2013, atto n. S 829 «Norme in materia di riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie di medico-chirurgo, di odontoiatra, di medico veterinario e di farmacista e istituzione degli Ordini e degli Albi delle professioni sanitarie» a firma di Amedeo Bianco, Annalisa Silvestro, Emilia Grazia De Biasi, Venera Padua, Bachisio S. Lai (PD).
– 12 giugno 2013, atto n. S 818 «Riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie di medico-chirurgo, di odontoiatra, di farmacista e delle professioni sanitarie di cui alla legge 30 agosto 2000, n. 251» a firma di Annalisa Silvestro, Amedeo Bianco, Emilia Grazia De Biasi, Nerina Dirindin, Manuela Granaiola, Donatella Mattesini, Giuseppina Maturani e Venera Padua (PD).
– 29 maggio 2013, atto n. S 725 «Riordino della disciplina degli Ordini e dei Collegi delle professioni sanitarie» a firma di Luigi D’Ambrosio Lettieri (PdL), Laura Bianconi (GAL) e Luciano Romano (ScpI).
– 15 marzo 2013, atto n. S 154 «Istituzione degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione» a firma di Laura Bianconi (GAL).

MAIL n. 9 del 23 luglio 2013

Nella seduta del 15 luglio è partito in sede referente l’iter presso la XII Commissione Igiene e Sanità del Senato che ha costituito un comitato ristretto ai fini della congiunzione dei quattro DDL presentati.

MAIL n. 10 del 1 agosto 2013

26 luglio: rilevante novità dal Governo che nel Consiglio dei Ministri approva un DDL del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che prevede Ordini e Albi per le professioni sanitarie e interventi contro l’abusivismo.
Sembra quasi che si vogliano ignorare le reali motivazioni e quanto consenso raccolga il necessario e non più derogabile “adeguamento” della materia sulle 22 professioni sanitarie Infermieristiche, Ostetriche, Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione a cui afferiscono 626.386 operatori.
Non si vuole capire che si prevede il semplice completamento nella regolamentazione ordinistica di un esiguo numero di 175mila operatori, il 28%, afferenti a 17 profili, dato che per gli altri 5 profili, a cui afferiscono 482mila operatori, il 72% che costituisce la netta maggioranza, esistono già tre Collegi, che si trasformano in tre Ordini.
Peraltro, ignorare la specificità e delicatezza delle attività in area sanitaria e parlare di nuovi Ordini è assolutamente improprio, oltre che fuorviante.
Sembra un “dejà vu”, come quando, a inizio anno 2006, un mese prima della approvazione della legge 43, intervenni sul Sole 24 Ore Sanità insieme all’allora Presidente della Federazione dei Medici FNOMCEO, Giuseppe Del Barone, evidenziando allora come oggi la motivazione della “tutela della salute del cittadino”.

MAIL n. 11 dell’11 ottobre 2013

Alla ripresa dei lavori parlamentari il Presidente della XII Commissione Sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi (PD), l’ 8 settembre dichiara che “Se il ddl Lorenzin non marcia stralciamo riforma Ordini”.

MAIL n. 12 del 30 dicembre 2013

Ripreso dal Governo l’iter legislativo. Nella seduta del 17 dicembre il Consiglio dei Ministri ha dato il sì definitivo al DDL del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin del 26 luglio, dopo aver ricevuto il parere favorevole delle Regioni.
Commento personale: la concomitante volontà politica di Governo e Parlamento porterebbe a essere ottimisti. Ora, dopo aver assistito al fallimento degli ultimi 12 anni, si spera che almeno stavolta non si finisca con un flop.

APPENDICE

GIANNI MELOTTI – Fisioterapista

Nel 2014 la Riforma degli Ordini, prevista dal DDL 1324 ha vissuto un ulteriore vergognoso periodo di stallo di quasi un anno, in attesa del parere della Commissione Bilancio del Senato.
Con lo spacchettamento di 9 articoli (dal primo all’ottavo e il decimo) il DDL Lorenzin, n. 1324, sembrava dover proseguire speditamente il suo iter al Senato, ma la presentazione di troppi emendamenti ha invece sortito l’effetto contrario. Infatti DDL ha atteso il parere dalla Commissione Bilancio del Senato per circa 1 anno.
Un vero e proprio “sequestro legislativo”, che ha portato ad un primo risultato solo in data 8 ottobre quando, dalla Commissione Bilancio, è arrivato un  parere negativo agli emendamenti sull’osteopatia e la chiropratica perchè considerati onerosi.
Infatti, tra le centinaia di emendamenti che hanno ingolfato il provvedimento, c’erano anche quelli che istituivano nuove professioni come quella dell’osteopata e del chiropratico, ma anche quello che proponeva l’iscrizione del Laureato in Scienze Motorie nell’Ordine che dovrebbe nascere dalla trasformazione dell’attuale Collegio dei TSRM, che raggrupperà i Tecnici di laboratorio, di radiologia e le professioni della riabilitazione.
Non ci resta che continuare a pazientemente attendere (ma la pazienza…..) per capire quale sarà il futuro del provvedimento, futuro che è al momento imprevedibile.

Legislature e Governi inadempienti dal 2006 al 2013

XIV Legislatura (30 maggio 2001 – 27 aprile 2006)
Governo: Berlusconi (dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006) – Ministro della Salute: Storace

XV Legislatura (28 aprile 2006 – 6 febbraio 2008)
Governo: Prodi II (dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008) – Ministro della Salute: Turco

XVI Legislatura (dal 29 aprile 2008 al 23 dicembre 2012)
Governo Berlusconi IV (dall’8 maggio 2008 al 16 novembre 2011) – Ministro della Salute: Fazio
Governo Monti (dal 16 novembre 2011 al 27 aprile 2013) – Ministro della Salute: Balduzzi

XVII Legislatura (dal 15 marzo 2013)
Governo Letta (dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014) – Ministro della Salute: Lorenzin
Governo Renzi (dal 22 febbraio 2014 ad oggi) – Ministro della Salute: Lorenzin