Assemblea Nazionale Sindacato Professionale Italiano Fisioterapisti – Area riabilitativa: intervista a Gilberto Colombo e Francesco Bisesi, Dottori in Fisioterapia

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GILBERTO COLOMBO Dottore in Fisioterapia – Presidente Spif Ar Lombardia

FRANCESCO BISESI Dottore in Fisioterapia – Membro Direttivo Nazionale Spif Ar

Si è tenuta il 14 ottobre scorso, a Genova, l’Assemblea Nazionale del Sindacato Professionale Italiano Fisioterapisti – Area riabilitativa (Spif Ar), con all’ordine del giorno la Relazione del Presidente, l’approvazione delle modifiche allo Statuto, l’approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2017, l’elezione degli Organismi Nazionali. Nell’intervista che segue una sintesi dell’andamento dei lavori e degli obiettivi futuri del Sindacato.

Come si sono svolti i lavori del Congresso? Quali i temi professionali e le problematiche trattati nelle varie Relazioni presentate?

I lavori congressuali si sono svolti in un clima collaborativo, che ha permesso di trovare giuste sinergie e relative strategie, soprattutto in riferimento al cambiamento dello Statuto, che da un modello “associativo” è diventato di tipo “sindacale”, offrendo, alle Regioni coinvolte nel processo, la possibilità di maggiore autonomia.

Quali criticità ed eventuali contrasti sono emersi dal dibattito in Assemblea? Come si é sviluppata la discussione?

In linea di massima non ci sono stati contrasti degni di nota. Particolare risalto nel dibattito è stato dato alla necessità di “sensibilizzare” i colleghi e le colleghe nelle varie Regioni d’Italia, ad una maggiore adesione all’unico Sindacato di categoria, per fare in modo che diventi più rappresentativo, soprattutto nelle Aziende pubbliche e private, senza tralasciare le problematiche relative ai colleghi che operano in regime di partita IVA ed in particolare per le “false partita IVA”.

L’approvazione del nuovo Statuto ha apportato significativi e importanti cambiamenti oppure no?

Ci auguriamo che l’approvazione del nuovo Statuto porti dei significativi cambiamenti nell’immediato e nel prossimo futuro, sia per il taglio “sindacale” introdotto, che per la possibilità di attribuire alle Regioni una maggiore autonomia nelle scelte operative, riconoscendo alle stesse, a differenza del passato, una forma di “indennizzo” per le attività di tipo sindacale che verranno svolte, con l’auspicio che determinate problematiche possano trovare risposte dai nostri colleghi e colleghe Referenti Regionali e Provinciali. Altresì ha preso corpo l’intenzione di realizzare sia degli incontri di tipo sindacale, sviluppando determinate tematiche, che di proporre dei corsi di taratura sindacale.

Quale futuro e quali spazi per lo SPIF con l’avvento degli Ordini per le Professioni Sanitarie? Ci sarà possibilità di collaborazione?

Presumiamo che lo Spif Ar, possa avere degli spazi di una certa importanza, con l’avvento degli Ordini. Basti pensare che se i colleghi e colleghe delle professioni sanitarie dell’area riabilitativa dipendenti si iscrivessero allo Spif Ar, il nostro Sindacato raggiungerebbe il 5% della rappresentatività; ci sarebbe così la possibilità di partecipare al Tavolo di Concertazione Nazionale (ARAN), dove potremmo dire la nostra e contribuire al miglioramento dei vari contratti nazionali di lavoro, sia del comparto pubblico che privato convenzionato.

In attesa che l’Ordine dei Fisioterapisti entri con pieni poteri in funzione, quali strategie lo SPIF Ar intende adottare, nel prossimo futuro, nei confronti dei tanti e importanti problemi che riguardano la Categoria (abusivismo professionale, false partite IVA, prestazioni sottopagate, altro….?

Nell’immediato, e come si è potuto leggere negli ultimi articoli Spif Ar, abbiamo depositato le nostre richieste al Ministero della Salute, chiedendo con forza che il Ministero si attivi per effettuare, tramite gli ispettori delle ASL, ASP, AST, dei controlli in tutte quelle Aziende che continuano ad utilizzare le false Partita Iva. Nel frattempo continueremo a rivolgerci, con i nostri colleghi, ai vari Ispettorati del lavoro e, come già successo in alcune Regioni, anche alla Procura della Repubblica. Altresì ed in considerazione dell’incontro avuto col Ministero, abbiamo depositato un Disegno di legge e degli emendamenti riguardanti l’accreditamento diretto del professionista sanitario dell’area riabilitativa e del proprio studio professionale, dimostrando il grande risparmio per lo Stato, con i benefit e le ricadute positive circa l’abbattimento delle liste di attesa, il rapporto fiduciario sanitario/paziente e l’adeguato trattamento economico per il professionista

Per il contrasto all’abusivismo, il nostro Ufficio continua imperterrito il proprio lavoro, segnalando alle Autorità competenti il presunto esercizio abusivo di professione sanitaria. Abbiamo anche comunicato alle Autorità come molti “presunti” abusivi eludono i controlli facendosi rilasciare, dal Ministero, il certificato di conformità del titolo per LAVORARE in uno Stato della Comunità Europea, mentre il suddetto certificato viene affisso nei propri studi professionali per sfuggire con astuzia ai controlli. Confidiamo molto nella costituzione dell’Albo anche come forma di contrasto all’abusivismo.

Come intende lo SPIF Ar rapportarsi con le varie Istituzioni, sia locali che nazionali, che si occupano di riabilitazione, ora, dopo la storica svolta determinata dalla Legge 3/18?

Richiederemo incontri agli Assessorati Regionali, ritenendo questo processo non di facile compimento ma nemmeno impossibile, poiché insisteremo con il rispetto delle norme che riguardano le nostre professioni, ivi compresa la corretta applicazione della L.251/2000 che, allo stato attuale, viene applicata in maniera difforme nelle varie Regioni d’Italia. Siamo in continuo contatto con il Presidente del TSRM-PSTRP, dott. Beux, e di fatto siamo l’unico Sindacato (anche se di categoria) che da sempre ha sostenuto l’avvio delle procedure di iscrizione all’Albo, fornendo anche precise informazioni. Abbiamo creato un canale diretto con il Ministero della Salute, con cui sono previsti degli incontri. E, per ultimo, non come importanza, desideriamo incontrare il collega Bortone del Conaps, per creare una sorta di collaborazione con le professioni dell’area riabilitativa, ricevere degli incipit e trovare delle soluzioni.

Prossimi impegni dello SPIF Ar, sia a livello nazionale che di regione Lombardia?

A livello nazionale, uno dei prossimi incontri sarà con il comandante dei NAS, per rinnovare il protocollo d’intesa relativo alle nostre segnalazioni e confrontarci con altre sigle sindacali di comparto, per riuscire a trovare delle collaborazioni. Il nostro intento principale, come Sindacato, è quello di sederci nelle contrattazioni nei posti di lavoro e tutelare i nostri colleghi.

Postato il 28 ottobre 2018