Diffida del Sindacato Professionale Italiano Fisioterapisti-Area riabilitativa (Spif-Ar) all’Università degli Studi di Firenze

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Il 5 settembre lo Spif Ar ha inviato una nota (*) al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Firenze contestando all’Università di avere inserito, all’interno di un Master in Medicina manuale e osteopatica in ambito muscolo-scheletrico, anche Laureati in scienze motorie, Isef, ecc…..

Non avendo ricevuto alcuna risposta, e con la convinzione che lo contraddistingue, lo Spif Ar ha provveduto a DIFFIDARE ufficialmente il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Firenze, il Professore Luigi Dei in qualità di Coordinatore del Master ed il Professor Roberto Civinin.

Sappiamo che ci sono “interessi forti” che gravitano attorno ad un “connubio” creatosi tra l’Università ed una scuola privata di Osteopatia.

Purtroppo, constatiamo che all’interno del team della scuola di Osteopatia è inserito, in una posizione apicale, un nostro collega Fisioterapista/Osteopata e ciò ci duole!

Nonostante tutto, nel rispetto delle leggi, abbiamo l’obbligo, morale ed istituzionale di denunciare detti illeciti.

Ci rivolgiamo ai vari Ministeri e CHIEDIAMO con forza la REVOCA IMMEDIATA del BANDO in oggetto.

Qualora, le nostre richieste rimanessero inevase, ci rivolgeremo alle Autorità competenti denunciando l’anomalia.

Per questi motivi CHIEDIAMO, al di là dei colori, delle credenze e delle posizioni di CONDIVIDERE questa nostra diffida. Cerchiamo ognuno, di fare la nostra parte!


Al Magnifico Rettore
Università degli studi di Firenze
Professore Luigi Dei

Al Coordinatore del Master
Medicina manuale e osteopatica
in ambito muscolo-scheletrico
Professore Roberto Civinini

Al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Dott. Marco Bussetti

Al Presidente Regione Toscana
Dott. Enrico Rossi
Piazza Duomo, 10 – 50122 Firenze

All’Assessore al Diritto alla Salute
al welfare e all’integrazione socio-sanitaria
Dott.ssa Stefania Saccardi

Al Ministro della Salute
Onorevole G. Grillo

Al Presidente AIFI
Dott. M Tavernelli

Al Presidente Ordine TSRM PSRT
Dott. A. Beux

Al Presidente CONAPS
Dott. A. Bortone

Oggetto: Riformulazione del bando “Master Medicina manuale e osteopatica in ambito muscolo-scheletrico”, Decreto n. 1068 Anno 2018 Prot. n. 132408”. Richiesta di revoca e diffida

Premesso che la scrivente O.S. ha richiesto al Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Firenze, Prof. Luigi Dei, al Coordinatore del “Master di medicina manuale e osteopatica in ambito muscolo scheletrico”, Prof. Roberto Civinini la “riformulazione del bando “Master Medicina manuale e osteopatica in ambito muscolo-scheletrico”, Decreto n. 1068 Anno 2018 Prot. n. 132408” organizzato dal Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale (DCMT) anno 2018/2019 dell’Università degli studi di Firenze, non avendo ricevuto ad oggi alcun riscontro alla nostra nota del 5 settembre 2018, che ad ogni buon fine si allega, con la presente si integra la nota suddetta rappresentando quanto segue.

Oltre alle criticità già evidenziate e da una lettura più attenta del Bando si riscontra:
• Violazione e falsa applicazione dell’art. 3, comma 9 del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270;
• Violazione e falsa applicazione dell’art 29 del Regolamento Didattico di Ateneo di cui al D.R. 8 luglio 2015 n. 731, che al primo capoverso così recita “Per corrispondere ad esigenze di perfezionamento scientifico-professionale …omissis”. Le violazioni e le false applicazioni sono limitate, nel rispetto di quanto previsto nell’art. 2 del Bando “Finalità del corso e profilo professionale”, all’art. 8.1 – Titoli per l’accesso, nel quale sono previsti titoli diversi dalla Laurea in Medicina e Chirurgia e Laurea in Fisioterapia e/o equipollente.
Infatti nello stesso art.2, correttamente, è previsto che il Master non è abilitante alla professione e al penultimo capoverso così recita: “…omissis, costituendo questo obiettivo di elevato aggiornamento professionale integrativo per medici e fisioterapisti”.

Nel merito della pratica osteopatica si era già espresso il Ministero della Salute ad un’interrogazione dell’On. Binetti la n. 5-01832, concludendo che “ è attività sanitaria e come tale può essere esercitata solo da professionisti sanitari regolarmente abilitati tramite il superamento dell’Esame di Stato”.

Aggiungiamo noi, ossia dai professionisti con le relative competenze previste dal proprio profilo professionale.
E utile ricordare una Sentenza della Cassazione, la n. 5080 del 13 marzo 2015 , dove gli Ermellini pronunciano la massima che, per praticare Terapia Riabilitativa è necessario il possesso di Titolo Abilitante.

Nel caso in esame, si potrebbe ingenerare, per i futuri partecipanti al Master, con l’acquisizione di conoscenze/competenze e il rilascio del relativo Titolo, la falsa illusione di poter esercitare in tale ambito, ravvisandosi in tal modo il reato di esercizio abusivo di professione, le cui pene sono state inasprite dalla Legge 3/18.

Per quanto sopra esposto si richiede la revoca immediata del Bando, assumendo la presente nota valore di diffida e/o messa in mora.

Altresì si invita il MIUR, posto in indirizzo, qualora ne ravvisi gli estremi, ad adottare eventuali atti consequenziali di propria competenza.

In attesa di riscontro è gradita l’occasione per porgere distinti saluti.

Il Segretario Nazionale dott. A. Cartisano
Il Vice Segretario Nazionale dott. R. Ferrara

 

(*)

Al Magnifico Rettore

Università degli studi di Firenze

Professore Luigi Dei

Al Coordinatore del Master

Medicina manuale e osteopatica

in ambito muscolo-scheletrico

Professore Roberto Civinini

Al Ministro

Dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca

Dott. Marco Bussetti e

Al Presidente AiFi

Dott. Mauro Tavarnelli

Oggetto: Richiesta riformulazione bando – “Master Medicina manuale e osteopatica in ambito muscolo-scheletrico, Decreto n. 1068 Anno 2018 Prot. n. 132408”

 

La scrivente Organizzazione Sindacale,

avendo preso visione del bando relativo al Master Medicina manuale e osteopatica in ambito muscolo-scheletrico, Decreto n. 1068 Anno 2018 Prot. n. 132408 (https://www.unifi.it/upload/sub/master/1819/m_dr1068_osteopatica.pdf ), organizzato dal Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale (DCMT) anno 2018 | 2019 dell’Università degli studi di Firenze, e pubblicato sul portale online dell’Ateneo stesso, al seguente indirizzo: https://www.unifi.it/vp-11404-dipartimento-di-chirurgia-e-medicina-traslazionale.html, esprime manifesta disapprovazione all’Atto in oggetto, riscontrando evidenti criticità, soprattutto nel consentire l’accesso, in riferimento all’Art. 8.1, alle classi dei:

1. Servizi per lo Sport e le Attività Motorie

2. Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate

3. Scienze e Tecniche dello Sport

4. Scienze infermieristiche e Ostetriche

5. Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche

6. Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione

7. Diploma ISEF (ex Legge n. 136/2002)

 

Come evidenziato, il Bando, prevede la possibilità di ammissione anche di soggetti con Laurea NON Sanitaria, motivo per cui riteniamo IMPROPONIBILE consentire l’accesso al suddetto Master a professioni che non rispettino quei criteri normativi propri delle classi L/SNT2 Classe delle lauree in professioni sanitarie della riabilitazione e/o LM-41 Medicina e Chirurgia.

Nello specifico ricordiamo che i Laureati in scienze motorie, e/o attività motorie preventive ed adattate e/o scienze e tecniche dello sport, risultano essere sprovvisti delle caratteristiche della professione sanitaria in senso proprio, e che le stesse si connotano per le relative autonomie professionali nei settori della prevenzione, del recupero, del mantenimento e del miglioramento del benessere psico-fisico sul soggetto sano e non sulle disfunzioni muscolo/scheletriche che implicano un trattamento di tipo SANITARIO di MEDICINA MANUALE/OSTEOPATICA in ambito muscolo – scheletrico.

PER QUANTO PREMESSO

restiamo in attesa di una riformulazione del Bando, che permetta la partecipazione esclusiva a Professionisti Sanitari Laureati dell’Area Riabilitativa riconosciuti dal Ministero della Salute, escludendo tutte le altre professioni che NON rientrano nelle professioni de quo.

Certi che la realizzazione di una così importante iniziativa accademica non possa essere messa in discussione da palesi illegittimità, fermamente convinti che risulti essere interesse prioritario di tutti i soggetti interessati sia il rispetto delle Leggi che delle Norme, al fine di garantire e rispettare professionalità e competenze.

Si resta in attesa di Vs. riscontro entro i tempi previsti dalla normativa vigente.

Distinti saluti

Il Presidente Spif Ar

Dott. Antonio G. Cartisano

Postato il 28 ottobre 2018