ELENCHI SPECIALI: firmato il Decreto (Comunicato Stampa AIFI)

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L’Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI), sta valutando attentamente, con la FNO TSRM PSTRP e il CONAPS, il testo attuale del Decreto, dopo le settimane di intenso lavoro congiunto a difesa di legalità e giustizia.

Fin da ora registriamo con soddisfazione che, a prescindere dalla forma, il Decreto contiene alcuni elementi per noi da sempre irrinunciabili e fortemente sostenuti nelle sedi istituzionali in questo periodo.

– i Massofisioterapisti (MFT) post ’99 avranno un elenco speciale “a parte” – quindi non riconducibile in nessun modo alla professione del Fisioterapista – un elenco che, annotiamo, non ha una professione sanitaria di riferimento da cui evincere le “attività” che “possono continuare a svolgere”, vista anche l’assenza di mansionari validi a norma di legge.

– E’ stata accolta la specifica sostenuta da FNO, Conaps e Aifi, che tale iscrizione “non comporta l’equipollenza o l’equivalenza ai titoli necessari per l’esercizio delle professioni sanitarie” (art. 5 comma 5). Esplicita ed inequivocabile: i MFT post 99 non sono professione sanitaria e non sono fisioterapisti.

– Si avvierà, quindi, un censimento puntuale anche dei MFT post ’99, obbligatorio e vigilato, che si auspica metta fine ad anni di “zone grigie”, portando alla luce il tanto sommerso che ha ammorbato questi vent’anni.

– Rispetto agli elenchi speciali di cui al comma 1, solo il tempo dirà se i criteri, così come sono stati definiti dal Ministero, si dimostreranno sufficientemente stringenti per consentire l’iscrizione solo ed esclusivamente a coloro che ne abbiano effettivo diritto.

– Qualsiasi abuso o interpretazione “ampia” di questo Decreto connoterà di fatto una sanatoria. Purtroppo, infatti, non ci stupiremmo se qualcuno avanzasse fantasiose interpretazioni, per tentare di far rientrare dalla finestra quello che oggi è stato fatto uscire dalla porta.

– Per questo AIFI, con forza e determinazione, ora e sempre, continuerà a lottare per garantire il rispetto della legalità e la difesa del diritto dei cittadini di sapere che chi si sta occupando della loro salute tramite la fisioterapia è un fisioterapista “vero”.

E questo Decreto, esito dell’infausto comma 537 verso cui siamo stati fortemente critici fin dall’inizio per i rischi che avrebbe comportato, non cambierà il fatto che nell’Albo dei Fisioterapisti, anche grazie al lavoro di AIFI, i cittadini potranno trovare solo i fisioterapisti “veri”.

Postato il 20 agosto 2019