FARMACOLOGIA – Importante per il fisioterapista conoscere l’effetto dei farmaci (di Tiziana Nava, Dottore in Fisioterapia, Docente universitario e Master)

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TIZIANA NAVA – Dott.ssa in Fisioterapia – Docente Universitario e Master

Past Liaison office Italian European League Against Rheumatism EULAR

La necessità di cure riabilitative sarà probabilmente in aumento nel prossimo futuro; si stima che l’invecchiamento della popolazione determinerà un aumento del 60% di queste cure entro l’anno 2020, prevalentemente per la malattia muscoloscheletrica e per le conseguenti limitazioni fisiche.

L’incidenza delle malattie reumatiche degenerative e infiammatorie auto-immuni, è valutata, nel nostro Paese, in circa il 10% della popolazione; tali patologie rappresentano un fattore di rischio cardiovascolare paragonabile al diabete.

Una delle sfide che dovrà fronteggiare la ricerca riabilitativa, sarà quella di validare Linee Guida con strategie per il recupero e il mantenimento dell’autonomia, dell’autosufficienza e quindi per il miglioramento della qualità di vita.

Le malattie muscolo-scheletriche possono essere fortemente invalidanti e chi ne è affetto vive una situazione di disagio paragonabile all’handicap. Oggi non è possibile considerarle esclusivamente come manifestazioni dell’apparato locomotore, ma come patologie che possono condizionare la persona nella sua qualità di vita.

Per questo motivo, organismi come EULAR (European League Against Rheumatism), ACR (American College of Rheumatology) e numerosi articoli scientifici Internazionali, prendono in considerazione la persona affetta da malattia reumatica in un’ottica bio-psico-sociale. Questa visione obbliga a valutare aspetti più complessi della persona che coinvolgono la sfera affettivo-relazionale, la stima e il rispetto di sé, la dignità rispetto all’ambiente esterno.

In questo quadro, il ruolo giocato dalla Fisioterapia è fondamentale e parte integrante della terapia medica, per la funzione basilare che essa può svolgere al fine di migliorare la qualità di vita della persona.(1). Il Fisioterapista deve essere formato con un percorso specifico per ottimizzare la presa in carico della persona con una patologia muscolo-scheletrica.

Studi Internazionali dimostrano la maggiore validità di un intervento fatto da Fisioterapisti esperti nel migliorare le condizioni di vita, di salute e di benessere della persona. Alcuni studi inoltre mostrano come una specificità e un’appropriatezza terapeutica intervengano nel ridurre gli oneri sociali ed economici diretti ed indiretti, che incidono notevolmente sulla spesa sanitaria.

Nel nuovo contesto di una società culturalmente più informata, il Fisioterapista deve essere in grado di mettere in atto un approccio terapeutico conforme al cambiamento, che consideri non solo la malattia ma la persona nella sua specificità e unicità, dall’instaurarsi del quadro clinico e durante tutto il ciclo di vita. Questa conoscenza è necessaria per ridurne la progressione e prevenire l’invalidità, impedendo, ritardando e contenendo i danni provocati dalla gravità della malattia e rimandando interventi invasivi.(2)

Secondo la Commission on Accreditation in Physical Therapy Education (CAPTE) dell’US Department of Education (USDE) e del Council for Higher Education Accreditation (CHEA),(3) la farmacologia è parte integrante dello studio e formazione professionale del Fisioterapista. A supporto di quanto detto, l’American Physical Therapy Association (APTA) afferma che la laurea in Fisioterapia, Doctor of Physical Therapy (DPT), fa parte di un programma universitario “entry level”.(4,5)

Il Fisioterapista in ambito reumatologico ha la responsabilità etica(6) di un continuo aggiornamento, per migliorare le sue conoscenze e sviluppare la capacità di ragionamento clinico, al fine di ampliare competenze e abilità per una professionalità basata su un’idoneità clinica.(7)

A tal fine è utile un’accurata anamnesi del paziente, comprensiva di tutte le prescrizioni farmacologiche e il Fisioterapista, in questo caso, dovrebbe essere a conoscenza degli effetti attesi, collaterali e reazioni avverse al farmaco, al fine di migliorare la sicurezza della persona.(8, 9)

Il Fisioterapista informato può accompagnare la persona nelle varie fasi e stadi della malattia muscolo-scheletrica, con una migliore appropriatezza del trattamento riabilitativo.

Questo aspetto è facilmente comprensibile se si considera la clinica di patologie quali Artrite Reumatoide, Spondilite, Connettivite, Osteoporosi, Osteoartrosi.

Il rapporto sulla “Prevenzione degli errori medici” dell’Istituto di Medicina USA (del 2006), afferma che negli Stati Uniti 4 adulti su 5 assumono un farmaco prescritto, farmaci da banco (over the counter OTC) o integratori alimentari. Quasi un terzo assume 5 o più farmaci o parafarmaci.(10) Questo dato è significativo soprattutto nella pratica geriatrica.

Le diagnosi più comuni che i Fisioterapisti incontrano nella pratica quotidiana in geriatria, includono: malattie degenerative delle articolazioni, osteoartrite, protesi totale (ginocchio, anca e spalla), ictus, complicazioni cardiopolmonari e generiche.(11)

Queste patologie sono trattate farmacologicamente e molti pazienti assumono anche in autonomia farmaci da banco (OTC) per il sollievo dei sintomi. Tale approccio farmacologico protratto nel tempo ha un potenziale effetto indesiderato (Adverse Drug Events ADE) ed è responsabile di successivi ricoveri; la maggior parte di essi sono legati alla ADE e sono dovuti a cinque classi di farmaci, tra cui: agenti ematologici, agenti endocrini (ipoglicemia), agenti cardiovascolari, agenti sul sistema nervoso centrale.(12)

Nel 2015 l’American Society Geriatria (AGS) ha stilato un elenco per la popolazione geriatrica. Si tratta dei “Criteri di Beers”, guida per l’uso non appropriato di farmaci per anziani.(13)

Una delle classi di farmaci più comunemente prescritta è quella per l’abbassamento del colesterolo: si tratta delle statine. Esse possono fare aumentare il rischio di miopatia, provocare crampi muscolari, dolore, stanchezza, debolezza e perdita di forza muscolare.

In questi casi la conoscenza da parte del Fisioterapista del farmaco, consente una valutazione differenziata per la scelta terapeutica o l’invio della persona al medico di riferimento.(14)

Conclusioni

Da quanto evidenziato, è possibile quindi senz’altro concludere che un’appropriatezza terapeutica in ambito riabilitativo reumatologico, necessita di una formazione che consideri aspetti non solo legati al danno indotto dalla patologia, ma i differenti fattori presenti nel processo di trattamento della disabilità.


Bibliografia

1. Fernandes L. et al. EULAR recommendations for the non-pharmacological core management of hip and knee osteoarthritis. ARD Online First, published on April 17, 2013 as 10.1136/annrheumdis-2012-202745.

2. Physical therapy in the 21st century (Part II): evidence-based practice within the context of evidence-informed practice. Dean E. Physiother Theory Pract. 2009 Jul;25(5-6):354-68.

3. Commission on Accreditation of Physical Therapy Education Website. CAPTE Accreditation Handbook. 2016. Available at: http://www.capteonline.org/uploadedFiles/CAPTEorg/About_CAPTE/Resources/Accredi tation_Handbook/CAPTE_PTStandardsEvidence.pdf. Accessed 12/27/15.

4. American Physical Therapy Association Website. Physical Therapist Education Overview. 2015. Available at: http://www.apta.org/PTEducation/Overview/. Accessed 12/25/15.

5. American Physical Therapy Association Website. Today’s Physical Therapist: A Comprehensive Review of a 21st – Century Health Care Profession. 2011. Available at: https://www.apta.org/uploadedFiles/APTAorg/Practice_and_Patient_Care/PR_and_Mark eting/Market_to_Professionals/TodaysPhysicalTherapist.pdf Accessed 12/26/15.

6. Swisher LL, Hiller P. Documents for the ATF to R the CE. The Revised APTA Code of Ethics for the Physical Therapist and Standards of Ethical Conduct for the Physical Therapist Assistant: Theory, Purpose, Process, and Significance. Phys. Ther. . 2010;90 (5 ):803–824. Available at: http://ptjournal.apta.org/content/90/5/803.abstract. Accessed 12/27/15.

7. Guide to Physical Therapist Practice 3.0. Alexandria, VA: American Physical Therapy Association; 2014. Available at: http://guidetoptpractice.apta.org/. Accessed 12/29/15.

8. Budnitz DS, Lovegrove MC, Shehab N, Richards CL. Emergency Hospitalizations for Adverse Drug Events in Older Americans. N. Engl. J. Med. 2011;365(21):2002–2012. Available at: http://dx.doi.org/10.1056/NEJMsa1103053. Accessed 12/27/15.

9. GRIMMER, Karen, et al. Non-steroidal anti-inflammatory drugs (NSAIDs): Physiotherapists’ use, knowledge and attitudes. Australian Journal of Physiotherapy, 2002, 48.2: 82-92.

10. Institute of Medicine. Preventing Medication Errors. 2006. Available at: http://iom.nationalacademies.org/~/media/Files/Report%20Files/2006/Preventing-Medication-Errors-Quality-ChasmSeries/medicationerrorsnew.ashx. Accessed 12/27/15.

11. Ellen WM, Ross K, Grant S, Musenbrock D. Geriatric referral patterns for physical therapy: A descriptive analysis. Journal of Geriatric Physical Therapy. 2005;28(1):20-7. Available at: http://search.proquest.com/docview/213624265?accountid=14375. Accessed 12/28/15.

12. FDA issues neuropathy warning on fluoroquinolones. Formulary. 2013;48(9):305. Available at: http://search.proquest.com/docview/1436870062?accountid=14375. Accessed 12/30/15.

13. Panel B the AGS 2015 BCUE. American Geriatrics Society 2015 Updated Beers Criteria for Potentially Inappropriate Medication Use in Older Adults. J. Am. Geriatr. Soc. 2015;63(11):2227–2246. Available at: http://dx.doi.org/10.1111/jgs.13702. Accessed 12/30/15.

14. Di Stasi S,L., MacLeod TD, Winters JD, Binder-Macleod S. Effects of statins on skeletal muscle: A perspective for physical therapists. Phys Ther. 2010;90(10):1530-42. Available at: http://search.proquest.com/docview/756678992?accountid=14375. Accessed 12/28/15.

Postato il 19 maggio 2017