La chiropratica funziona? (di Paul Ingraham, MT Vancouver, Canada)

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Presentazione e note su Paul Ingraham

 

La chiropratica funziona?

Un’introduzione alle polemiche sulla chiropratica:

i conti salati, l’aggiustamento vertebrale visto come una panacea, il trattare bambini,i rischi delle manipolazioni cervicali e altro ancora.

 

di PAUL INGRAHAM

Traduzione a cura di Gianantonio Spagnolin – Dottore in Fisioterapia
Unità Spinale di Sondalo (SO) – Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) della Valtellina e dell’Alto Lario

 

Aggiornato il 2 luglio 2016 (prima pubblicazione nel 2006) da Paul Ingraham, Vancouver, Canadabio

Titolo originale e link: Does Chiropractic Work?

Un sondaggio Gallup del 2006, rilevò che la chiropratica occupava l’ultimo posto fra le professioni sanitarie quanto a etica ed onestà1. Perché? Le persone sono curiose riguardo alla cattiva reputazione dei chiropratici2 e non capiscono la natura della chiropratica3. Spesso sull’onda di esperienze negative, mi chiedono cosa ne penso.

Questo articolo è una rassegna delle controversie della chiropratica e dei problemi di cui pazienti dovrebbero essere consapevoli.

Io stesso vado dal chiropratico di tanto in tanto, e mi capita di raccomandare della terapia chiropratica ad amici e lettori. Nello stesso tempo, rispetto il parere di molti esperti critici secondo cui “i concetti della chiropratica non sono scientificamente fondati e il suo valore terapeutico non è stato dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio”4

 

La chiropratica funziona?” non è propriamente la domanda giusta

La prima cosa che si vuole sapere di un trattamento – “alternativo” o tradizionale che sia – è se funziona. Fino a che non stabiliamo questo, domandarsi se e come e quanto debba essere prescritto o rimborsato o pagato è solo un inutile esercizio burocratico.

Dr. David Colquhoun, Doctor Who? Deception by chiropractors”

 

Chiropratica” vuol dire tante cose. La chiropratica funziona per quali problemi? E quale tipo di trattamento chiropratico funziona? E quanti trattamenti occorrono? Chiedersi soltanto se “la chiropratica funziona” non è abbastanza specifico per avere una risposta significativa. Non è neppure corretto chiedere informazioni della chiropratica nel suo insieme. Ma siccome questa è di fatto la domanda che la gente pone, dobbiamo cercare di rispondere meglio che possiamo.

Credo ovvio che qualche terapia chiropratica “funziona” per qualche problema, per qualche persona, qualche volta. La cosa più importante per stabilire l’utilità della terapia chiropratica non è la natura della chiropratica come professione, ma l’abilità e nel buon senso dello specifico chiropratico nelle cui mani mettete il vostro collo. In qualsiasi professione d’aiuto, gli operatori onesti e competenti danno sempre un servizio migliore di operatori meno competenti della stessa professione e di qualsiasi altra. È importante scegliere il terapista, non la terapia. E per aiutare i pazienti a scegliere un chiropratico, dobbiamo fargli conoscere i problemi della chiropratica.

 

Sono qualificato per criticare la chiropratica? Sono prevenuto?

Non sono molto qualificato e sono estremamente prevenuto. E quindi tutto ciò che farò qui è riassumere i problemi in modo leggibile, citare le opinioni di esperti che qualificati lo sono, e riportare e sintetizzare alcune delle evidenze scientifiche che loro stessi considerano. Non ho intenzione di reinventare la ruota: ci sono già molti libri eccellenti su questo argomento. Questa è una breve panoramica, non una disamina approfondita.

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La migliore guida alla chiropratica disponibile, scritta da un chiropratico e da un grande esperto di sanità pseudoscientifica. Se vuoi sapere se la chiropratica funziona, smetti di leggere l’articolo e vai a procurarti questo libro.

 

È meglio lasciar giudicare il valore della chiropratica agli esperti che lo hanno già fatto; ai chiropratici innovatori che criticano la disciplina dal suo interno, come i dottori Samuel Homola5, Bruce Walker6, Donald Murphy7e Preston Long8; alle Agenzie di regolazione recenti come il Chiropractors Registration Board di Victoria in Australia9; ai medici che sostengono la medicina scientifica come Stephen Barrett10, Stephen Novella11, o il particolarmente credibile Edzard Ernst12 (che ha una grande esperienza sia di medicina scientifica che di terapie alternative); e a giornalisti scientifici come Simon Singh13, che venne alla ribalta perché fu denunciato per calunnia dalla British Chiropractic Association per quanto scrisse in un articolo su The Guardian nel 2005, in relazione al suo libro Trick or Treatment: The undeniable facts about alternative medicine14 (Trucco o Trattamento: Fatti innegabili della medicina alternativa). La BCA perse la causa, e il malaccorto tentativo causò molto danno alla reputazione della chiropratica.

 

Il fatto che dei pazienti credano ciecamente in noi non vuol dire che li stiamo aiutando.

La soddisfazione non è la stessa cosa dell’efficacia.

Preston Long chiropratico, autore di Chiropractic Fraud and Abuse: An insider’s lament

 

Un’introduzione alle controversie della chiropratica

Qualsiasi cosa uno pensi della chiropratica, c’è un’innegabile storia di controversie scientifiche ed etiche che ruota intorno a questa professione, dalle sue origini ad oggi. Quali sono queste controversie? Perché la chiropratica è perennemente contestata?

  1. La chiropratica spesso implica molti trattamenti brevi ma costosi15,16, nonché strategie di marketing e tattiche di promozione che molti considerano aggressive e sgradevoli – se non francamente immorali: specialmente i pacchetti di trattamento prepagati17 e la vendita di molti altri prodotti e servizi che sono ciarlataneria ancor più sfacciata18, come la cinesiologia applicata19. Non è che i chiropratici vendano un po’ troppo aggressivamente?
  2. La “grande idea” originaria della chiropratica fu che quasi tutti i problemi di salute possono essere curati con la manipolazione vertebrale. Oggi molti chiropratici lo credono ancora20 e raccomandano ancora la terapia chiropratica per molti problemi al di là delle semplici lombalgie e cervicalgie. È ragionevole? C’è la minima prova scientifica che la chiropratica possa prevenire, alleviare o curare una grande varietà di malattie e acciacchi?21 Sarebbe pensabile solo se la “sublussazione vertebrale” fosse effettivamente la causa di essi, come prima cosa!22,23
  3. L’aggiustamento del collo può essere pericoloso. Ci sono numerose cause collettive contro chiropratici ed associazioni professionali di chiropratici mosse da questa ragione24. C’è rischio? Considerando la posta in gioco, è un rischio accettabile? Un gruppo molto numeroso di neurologi canadesi chiede: “vale la pena di morire per un mal di testa?”25 Gli scienziati britannici raccomandano di abbandonarla26. Lo studio a difesa più citato, il “Cassidy paper”, non regge le critiche.27
  4. L’aggiustamento vertebrale per la lombalgia acuta è da tempo ritenuto il miglior esempio di intervento basato sull’evidenza offerto dai chiropratici. Malgrado ciò, alcuni critici hanno segnalato che anche questa tecnica è stata sopravvalutata: i risultati positivi sono di così piccola entità da dimostrare che non dà alcun beneficio significativo. Una revisione scientifica ampia e credibile del 2012 sostiene questo modo di vedere, giungendo a una conclusione totalmente negativa.28
  5. Molti chiropratici trattano regolarmente bambini anche piccoli (e magari gli rompono il collo29). I critici sostengono che questo è l’inquietante estremo di una condotta pericolosa in chiropratica: un intervento con rischi più alti ed ancora più dubbi benefici.

 

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Un esempio della varietà di condizioni che i chiropratici dicono di trattare. E’ un’inserzione pubblicitaria.

Dall’alto in basso: “Non vedo più doppio”. “Ho cominciato a parlare e a rispondere al telefono dopo il mio primo aggiustamento craniale”. “Con gli aggiustamenti chiropratici riesco a stare in piedi dritto, ad alzare le braccia e ora mi capiscono tutti quando parlo”. “Ciò che avete fatto per nostro figlio e la nostra famiglia è incommensurabile”. “Ora riesco a dire delle frasi”. “Non riusciva né a camminare né a parlare. Ora si mette nei guai a scuola perché parla troppo”. “La mia faccia non è più storta e non parlo più dall’angolo della bocca come prima”.

Qui non rispondo a queste domande, le pongo a loro. E faccio notare che sono state poste (e si sono date risposte) per decenni. Molti critici credibili si sono pronunciati a sfavore della chiropratica su questi problemi e su molti altri.

E anche se pensate che tutti i chiropratici si difenderebbero da queste accuse, non è così. Nei fatti, non pochi chiropratici sono critici nei confronti di credenze e pratiche fra loro comuni. Per esempio, queste controversie sono solo una piccola selezione delle “pratiche aberranti” individuate dagli stessi chiropratici innovatori. Il dr. Bruce Walker ne elenca sedici nel suo scritto del 2016 in cui tenta di mettere in salvo la chiropratica30.

E allora una delle più importanti cose da capire sulla chiropratica è che essa è una professione profondamente divisa al suo interno: ci sono grandi controversie fra gli operatori.

La chiropratica è una professione divisa

I chiropratici stessi sono in disaccordo su parecchi aspetti della loro professione. C’è un crepaccio ideologico fra una minoranza di chiropratici che vogliono modernizzare la professione e i chiropratici tradizionali, che si avvinghiano alle vecchie pratiche e applicano i vecchi concetti alla lettera. I chiropratici ai due lati del crepaccio possono essere sorprendentemente diversi. Ad esempio, c’è un forte sapore di fondamentalismo cristiano (protestante) in molti chiropratici della vecchia scuola che si mescola col lavoro: parlano della chiropratica come di una vocazione spirituale.31

La professione chiropratica fu fondata circa un secolo fa da Daniel David Palmer. La chiropratica deve la sua esistenza a questo eccentrico signore e a suo figlio – ci si riferisce a loro come a “D.D.” e “B.J.” Palmer – le cui idee sono ancor oggi alla base della professione. Sia DD che BJ erano personaggi bizzarri, ed evidentemente geni del marketing. D.D. in particolare era noto per la sua personalità stravagante. Ecco un esempio divertente del suo stile, come dire, piuttosto autocelebrativo:

“Sono stato il primo ad aggiustare la causa della malattia … L’uomo che ha avuto la forza intellettuale di comprendere lo spostamento delle vertebre; l’abilità mentale di afferrare l’importanza dell’intrappolamento dei nervi; la potenza di pensiero per concepire la differenza fra posizioni normali ed anormali e distinguere fra esse; la lungimiranza e la saggezza di percepirne gli esiti; il genio e l’originalità di creare questa scienza unica; la capacità di giudizio necessaria per questo evento; lo spessore mentale per ragionare su questo finora misterioso problema, la causa delle malattie; la sensibilità di tocco richiesta per trovare una vertebra fuori posto e l’abilità e il tatto per rimetterla a posto. Sono l’uomo scelto dal destino per scoprire e sviluppare la scienza che ho chiamato chiropratica.”

Shall Chiropractic Survive?, by BJ Palmer

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Accidenti! La presunzione di D.D., da 1 a 10 … era 11. Secondo Palmer, “la sublussazione di una vertebra … è la causa del 95% delle malattie32”. Parole grosse, che sono state definite “la grande idea” della chiropratica fin dal suo esordio. Nel 1966, un gruppo di medici scrisse queste parole schiaccianti: “in tutti gli anni in cui ne hanno parlato, i chiropratici non sono mai stati capaci di fornire prova di queste misteriore sublussazioni che solo loro sono capaci di vedere. Saranno bravi a convincere i loro clienti, ma non hanno mai portato prove delle loro pretese agli uomini di scienza33.

Oggi, molti chiropratici in realtà respingono l’ipotesi della sublussazione (anche se non abbastanza di loro lo fanno pubblicamente):

“La chiropratica, che ha celebrato il centenario nel 1995, è una singolare miscela di scienza e pseudoscienza, di buonsenso e sciocchezze. Molta parte di essa si basa sulla teoria che vertebre male allineate producano interferenze nervose che causano malattie. Molti chiropratici sostengono che correggendo questi difetti di allineamento, che chiamano “sublussazioni”, possono ripristinare la salute e che effettuare regolarmente degli aggiustamenti è essenziale per mantenerla.

Né la logica né le prove scientifiche supportano un tale credo. Anche se la manipolazione vertebrale può alleviare certi tipi di lombalgie, cervicalgie e altri problemi mioarticolari, non c’è alcuna prova scientifica che possa ristabilire o mantenere la salute. Da quando ho espresso questa opinione, sono stato definito un chiropratico eretico.

La professione chiropratica tollera poco il dissenso. I suoi leader non ne considerano le assurdità, che non vengono denunciate nelle sue riviste. Infatti, molte riviste di chiropratica continuano a pubblicare articoli che tentano di giustificare la teoria della sublussazione. Anche se sono stati compiuti progressi, la professione ha ancora un piede leggermente appoggiato nella scienza e l’altro profondamente piantato nel pensiero magico. In mancanza di critiche appropriate, quanto c’è di buono nella chiropratica non verrà mai a galla, e i chiropratici competenti non avranno il riconoscimento che si meritano.

Questo libro denuncia il pensiero magico in chiropratica, ma sostiene l’uso appropriato della manipolazione vertebrale e gli sforzi dei ricercatori per consolidare la sua base scientifica. Se state ricevendo della chiropratica e se pensate di farlo, questo libro può aiutarvi a proteggere il vostro portafogli e la vostra salute.

Inside chiropractic, by Samuel Homola, p.7

Questa controversia fra gli stessi chiropratici è di grande interesse per i loro clienti. La professione è divisa fra i chiropratici che ancora sostengono l’ipotesi della sublussazione (noti come chiropratici “tradizionali”) e quelli che scelgono di limitare le loro terapie all’ortopedia, specialmente alla cura della colonna (noti nei paesi anglosassoni come “mixer” – che qui traduciamo “non ortodossi” n.d.t.)34. Un istruttore di un college chiropratico scrive a proposito di questa “ben nota divisione fra tradizionali e non ortodossi” che “rischiamo di ritornare alle tradizioni dogmatiche, antiscientifiche che abbiamo cercato con gran fatica di scrollarci di dosso negli scorsi decenni35. D’altra parte, se l’ipotesi-sublussazione è respinta, allora….

“l’intero edificio teorico della chiropratica crolla, lasciando i chiropratici senza alcun ruolo giustificabile nel panorama della moderna assistenza medica, se non come concorrenti dei fisioterapisti nel trattare alcune condizioni ortopediche.”

Dr. Harriet Hall, riguardo a Mirtz et al in The End of Chiropractic

Qualsiasi sia il destino della professione, probabilmente vi piacerebbe sapere se il chiropratico a cui vi rivolgete sia tradizionale o non convenzionale. Purtroppo, è quasi impossibile per i pazienti stabilirlo! E questo è un problema grave per tutti i chiropratici.

 

Il mio chiropratico dice che è perché la sommità del mio collo si collega alla testa. È un problema comune?

Da “I chiropratici dicono le cose più terribili” riportato da Dr. Grumpy (Only Outside Sleepy Hollow)

 

La terapia manipolativa vertebrale (TMV): aggiustamento, manipolazione e “schiocco” delle articolazioni vertebrali

Per maggiori informazioni sui rischi del trattare il collo, si veda: “cosa è successo al mio barbiere?”

Anche se l’idea originale della sublussazione come causa di malattia è rifiutata, c’è comunque una giustificazione più ragionevole per manipolare la colonna al fine di trattare il dolore? La chiropratica è la professione più ossessionata dall’idea logora e falsa che l’allineamento anatomico sia un fattore importante nel dolore cronico di ogni tipo (non solo nel dolore vertebrale). “Aggiustare” la colonna si riferisce a molte diverse terapie manuali che flettono, ruotano, fanno schioccare e in altri modi manipolano le articolazioni spinali, con l’obiettivo generale di “riallineare” i pazienti o di ripristinare la mobilità normale. Il termine comprensivo per questi trattamenti è “terapia manipolativa vertebrale” o TMV. Le opinioni degli esperti sulla TMV spaziano ampiamente; alcuni noti ricercatori medici esprimono forti preoccupazioni, soprattutto perché la sua origine nella teoria della sublussazione vertebrale è sospetta, ma anche perché qualsiasi beneficio possa avere non è certamente di grande spessore e perché ci sono rischi seri che, nel caso delle articolazioni cervicali, arrivano alle paralisi e alla morte.

Nonostante le numerose e vivaci controversie, c’è stata poca ricerca volta a determinare se la TMV è sicura e funziona davvero. Ogni revisione pubblicata lamenta la mancanza di studi di buona qualità, rendendo impossibile trarre conclusioni sicure36. Anche le ricerche più promettenti hanno avuto gravi problemi nel controllo di qualità37.

E poi, se la TMV funzionasse, non dovrebbe servire più di un secolo per provarlo. Le più approfondite revisioni della letteratura pubblicate di recente pervengono a conclusioni deludenti38 e gli esperimenti degli ultimi anni continuano, nel migliore dei casi, a liquidarla con tiepidi consensi, mostrando che funziona poco39. La revisione ad oggi più ampia e curata (Rubinstein et al) concluse che “nella lombalgia, la TMV non è più efficace” dei trattamenti fittizi e dei placebo40.

Quindi, la TMV non passa il  test del “mi colpisce”: se fa miracoli, devono essere rari e di poco conto.

Eppure lo schioccare delle vertebre è qualcosa che la gente desidera, e la maggior parte dei clinici, – compreso me e compresi degli scettici come il dr. Homola – credono che alcune forme di TMV possano aiutare alcuni dei loro pazienti, almeno qualche volta. Sembra quasi non esserci dubbi che ci sia qualcosa di interesse terapeutico nelle TMV, in qualche caso.

 

Non c’è prova che la TMV sia più efficace di altre forme di trattamento nelle lombalgie acute o croniche. Tuttavia, i terapisti manuali sanno per esperienza che la manipolazione è spesso più efficace per dare un sollievo immediato a qualche tipo di mal di schiena

Can Chiropractors and Evidence-Based Manual Therapists Work Together?”

Grattare il prurito che non riesci a raggiungere: perché lo schioccare delle vertebre dà sollievo e forse allevia il dolore

Ogni tanto, crediatelo o meno, raccomandavo la terapia chiropratica ai miei pazienti. Talvolta ritenevo che avessero bisogno di una stimolazione delle articolazioni vertebrali più specifica e diretta di quella che potevo fornire io, e ritenevo che l’evidenza scientifica del tempo mostrasse che una manipolazione vertebrale appropriata avesse il potenziale di alleviare il dolore, con rischi accettabili.

E molti di loro riferivano questo tipo di risultato positivo dal trattamento chiropratico. L’ho sperimentato io stesso in molte occasioni, ed ho anche osservato parecchi clienti esprimere sollievo e piacere in risposta ad “aggiustamenti” che avvenivano incidentalmente durante le mie sedute di massaggio: piccole esplosioni mentre massaggiavo la colonna.

Molti sembrano avvertire la stessa sensazione che si prova quando “grattano la zona che prude e che non riescono a raggiungere”. Perché può essere così?

Qualsiasi cosa vi abbiano detto, e malgrado le molte “spiegazioni” su internet, la natura dello schiocco delle articolazioni non è ben compreso41. Se ne sta saldamente in quella categoria di misteri di poco conto per cui non ci sono fondi di ricerca, e come tale resterà probabilmente inspiegato per un po’ di tempo. Semplicemente, non sappiamo.

Qualsiasi cosa uno schiocco articolare sia, probabilmente fornisce una esperienza sensoriale insolita: una piccola esplosione di stimolazione propriocettiva42. Dal momento che tutti i viventi si avvalgono degli input sensoriali utili per funzionare bene, e generalmente soffrono se ne sono privati, suppongo che uno schiocco articolare sia talvolta un input sensoriale utile perché fa sentire “sbloccati”, come lo stiracchiarsi finalmente le gambe dopo un lungo viaggio in aereo – paragone che non intende sminuirne la portata.

Il valore di questa idea sta nel non enfatizzare i benefici della TMV: rende conto della sensazione molto piacevole che parecchi riferiscono, ma senza promettere la luna. Invero, sembra anche in accordo con un’altra caratteristica spesso riportata della TMV: il sollievo spesso non dura! Il “prurito” deve essere “grattato” ancora. Può anche spiegare perché i benefici della TMV sono così variabili e incerti: dipende in larga misura da numerosi fattori. Per esempio, se uno schiocco articolare sia o meno un sollievo per te, dipende da come vedi l’idea di far schioccare le articolazioni.

 

La paura dell’aggiustamento vertebrale

Purtroppo, molte persone non sono a loro agio con l’idea di farsi “schioccare” o manipolare le articolazioni.

È uno di quei casi in cui “ci sono al mondo due tipi di persone …”: ad alcuni piace molto farsi schioccare le vertebre, siano o meno professionisti quelli che glielo fanno, mentre ad altri dà fastidio il solo pensarlo. Mia moglie, per esempio, vuole almeno un abbraccio schiocca-colonna al giorno e diventa chiaramente impaziente quando passa troppo tempo dall’ultimo! Altre persone lo vedrebbero invece come un assalto pericoloso: questi tipicamente non sono mai stati dal chiropratico né mai ci andranno, o vedono di cattivo occhio quello che gli è successo quando, pur riluttanti, ci sono andati.

Non mi lascerò mai più toccare da un chiropratico” è un commento altrettanto comune di “devo essere aggiustato almeno una volta al mese.”

Chiaramente, quelli che trovano sgradevole lo schiocco articolare non sono buoni candidati a un bello scoppiettio di faccette articolari lombari! La chiropratica non va certo bene per loro!

 

Paul Ingraham

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Sono un divulgatore scientifico, ex massoterapista, ed aiuto redattore di ScienceBasedMedicine.org. Ho avuto la mia spettanza di lesioni e dolori in qualità di podista e giocatore di ultimate. Vivo con mia moglie nel centro di Vancouver, Canada. Potete vedere la mia biografia completa e i miei titoli e il mio blog  Writerly. Potete incontrarmi su Facebook e Google, ma soprattutto Twitter.

 

Letture consigliate

Questa è una lista preparata scrupolosamente. Il mio audace progetto era di rendere questa la migliore lista che si potesse trovare, il che pensavo fosse difficile o impossibile. Certo, c’è proprio poca scelta: sono sorpreso da quanto poco materiale ho trovato, e da quanto modesto sia ciò che ho trovato. Non che il mio sforzo sia perfetto o completo, è ovvio, ma ci ho lavorato sodo, per molte, molte ore. Ci va un sacco di tempo per trovare non solo un mucchio di link, ma anche tutte le letture necessarie per descriverli come si deve. Questo sarebbe stato del tutto impossibile se non avessi letto sull’argomento per molti anni.

La lista è stata scritta inizialmente con grande serietà per la pagina dei riferimenti sulla chiropratica di ScienceBasedMedicine.org (SBM), nella mia qualità di vice caporedattore di SBM, e l’ho adattata un poco per usarla qui – è quasi uguale, solo un po’ più leggera.

Naturalmente, ScienceBasedMedicine.org è una delle migliori fonti per analizzare criticamente la chiropratica, e la loro pagina dei riferimenti bibliografici include link a dozzine di post, molti dei quali sono stati consultati da centinaia di migliaia di lettori nel corso degli anni.

  • Il NCCAM’s summary of chiropractic è un esempio notevole di informazione di scarsa qualità sulla chiropratica. Il NCCAM (Centro nazionale per la medicina complementare ed alternativa) è una istituzione ben finanziata e ben disposta nei riguardi della medicina complementare e alternativa43: quindi è particolarmente notevole che il sostegno dato al trattamento chiropratico sia così debole – a conferma che gli studi sono in gran parte negativi, senza risultati utili, o con risultati positivi molto piccoli -, pur essendo generalmente una istituzione poco critica verso la professione44.
  • Wikipedia ha una pagina lunga e ben scritta dedicata specificamente a controversie e critiche in chiropratica. A chi ha tempo di consultare una sola fonte, consiglio di fermarsi a questa.
  • Chirobase: Your skeptical guide to chiropractic history, theories, and practices (http://www.chirobase.org/). (La tua guida disincantata alla storia, le teorie e le tecniche della chiropratica). Una delle prime sostanziose risorse informative improntate allo scetticismo verso la chiropratica disponibili su internet, e tuttora la più vasta (anche se SBM forse la sta raggiungendo). I chiropratici di ogni luogo devono avere un’opinione forte di questo sito. Gestito da Stephen Barrett, medico, e da Samuel Homola, autore ospitato regolarmente da SBM, chiropratico e critico della professione “dall’interno”. La maggior parte degli articoli restano rilevanti malgrado siano stati scritti anni fa. Però questo sito è un po’ di vecchio stampo, e sta cominciando a soffrirne.
  • Il National Council Against Health Fraud (Comitato Nazionale Contro Le Frodi) è un altro progetto del prolifico Dr. Barrett. La chiropratica è affrontata nei siti NCAHF Position Paper on Chiropractic e NCAHF Fact Sheet on Chiropractic.
  • Il sito chiropractic page on WhatsTheHarm.net elenca casi di presunte lesioni da trattamento chiropratico, con molti link a informazioni aggiuntive. (I miei lettori mi hanno inviato negli anni centinaia di aneddoti su lesioni da chiropratica).
  • The Chiropractic Stroke Awareness group e Neck911.com sono siti dedicati a diffondere la consapevolezza sul rischio di ictus e morte da manipolazione cervicale, ed offrono informazione alle persone che ritengono di essere state danneggiate dalla manipolazione vertebrale. Lo Statement of Concern from Canadian Neurologists di Neck911 è un buon riassunto sul tema. Nessuno di questi siti è ben aggiornato, purtroppo, ma la loro esistenza e il loro scopo sono degni di nota.
  • Chirotalk: The Skeptical Chiropractic Discussion Forum è probabilmente l’unico forum di discussione di questo tipo. (Ad oggi, non trovo alcun gruppo Facebook o Google di analisi critica della chiropratica).
  • The Skeptics’ Guide to the Universe 5×5 Podcast, un progetto derivato della famosissima SGU (“Guida scettica all’universo”), ha coperto l’argomento “chiropratica” in tre episodi, nel 2010: episode 91episode 92,episode 93.
  • Lo Skeptic’s Dictionary (Dizionario dello scettico) ha una voce corposa sulla chiropratica.
  • Per quanto il soggetto sia importante, ci sono solo pochi libri che analizzano criticamente la chiropratica. I libri di chiropratica hanno spesso valutazioni basse nelle librerie on-line, indipendentemente dalla loro qualità. Attirano reazioni offese da molti chiropratici e reazioni positive da una minoranza di lettori attenti e comprensivi. Ecco i cinque esempi più degni di menzione:
    • Chiropractic fraud and abuse: an insider’s lament, (Frode ad abuso in chiropratica: un lamento da dentro la professione), di Preston H Long. amazon.com. La recensione di SBM del Dr. Hall definisce questo libro “una valida aggiunta alla letteratura sulla chiropratica, che combina la storia personale di Long con tutto quello che vorreste sapere sulla chiropratica. Si legge piacevolmente ed è ricco di informazioni. Anche se pensate di avere già ascoltato tutto, ci sono delle rivelazioni inedite che vi faranno sorprendere, indignare, e ridere”.
    • Inside chiropractic: a patient’s guide, (Dentro la chiropratica: una guida per il paziente) di Samuel Homola. amazon.com Il Dr. Homola è un chiropratico, e il critico più di spicco della sua professione. Il suo libro è una guida essenziale per i pazienti a una professione che è così densa di controversie che i pazienti hanno bisogno di una guida prima di andare in uno studio di chiropratica. Se vi piace farvi schioccare la colonna, o se pensate che debba essere “aggiustata”, leggete questo libro prima di fissare il prossimo appuntamento dal chiropratico!
    • Spin doctors: the chiropractic industry under examination, (Spin doctors – I “dottori della torsione” (gioco di parole: spin doctor sono gli addetti alle pubbliche relazioni che hanno il compito di presentare fatti sgradevoli in luce positiva): l’industria della chiropratica sotto esame) di Paul Benedetti e Wayne MacPhail. amazon.com. Ho incluso questa scelta non solo perchè è un buon libro, ma anche perchè si riferisce alla realtà canadese. I Canadesi fanno circa 30 milioni di accessi dal chiropratico per anno, e i sondaggi mostrano che in generale ne sono soddisfatti. Ma gli studi rivelano anche che duecento Canadesi all’anno sono vittime di un ictus probabilmente causato da una manipolazione cervicale. Questo libro è un viaggio crudo, drammatico, inquietante nel mondo della medicina chiropratica. Vi sorprenderete nell’apprendere cosa trattano i chiropratici e perché, e quanto vi costano (in tasse). Soprattutto, imparerete come proteggere voi stessi e le vostre famiglie da aggiustamenti pericolosi, tattiche volte a gonfiare i trattamenti, trattamenti fasulli, e informazioni fuorvianti. Paul Benedetti è un giornalista pluripremiato che, per più di un decennio, ha scritto inchieste sulla medicina alternativa e le frodi nel campo della salute. Wayne MacPhail è un giornalista che ha scritto sull’AIDS, la medicina alternativa e altri argomenti di scienza, medicina, e problemi sociali per 25 anni.
    • Trick or treatment: the undeniable facts about alternative medicine, (Trucco o trattamento: fatti innegabili della medicina alternativa) di Simon Singh ed Edzard Ernst. amazon.com. Un esame approfondito e un giudizio ponderato di più di trenta dei più famosi trattamenti “alternativi” come agopuntura, omeopatia, aromaterapia, reflessologia, chiropratica e erboristeria. Il verdetto conclusivo sulla medicina alternativa è per la prima volta emesso con chiarezza, rigore ed autorevolezza. Anche se il libro copre molti più temi della sola chiropratica, è “storicamente” importante per la chiropratica per il suo ruolo nel famoso conflitto fra Singh e la British Chiropractic Association. Vedi la SBM’s review.
    • Chiropractic:The Victim’s Perspective, (chiropratica: il punto di vista delle vittime) di George Magner (1995).
  • Il divulgatore scientifico britannico Simon Singh fu denunciato nel 2008 dalla British Chiropractic Association perché criticò gli aggiustamenti vertebrali sui bambini con patologie quali l’asma o l’otite, definendoli “fesserie” e segnalandone la mancanza di basi scientifiche. La BCA ritirò la denuncia due anni dopo, avendo patito un disastro di immagine. Vedi il mio summary of the Singh case (Riassunto del caso Singh).
  • Altro famoso caso giudiziario con la chiropratica coinvolta fu il caso Wilks vs. American Medical Association (AMA), disputato dal 1976 al 1987. Prima, le regole dell’AMA decretarono ufficialmente che non era etico per i medici associarsi a dei chiropratici o inviare i pazienti a chiropratici. Una causa federale antitrust fu intentata all’AMA e ad altre 10 associazioni coimputate dal chiropratico Chester A. Wilk e da altri quattro querelanti. Dopo molti anni di appelli, il caso si concluse definitivamente con una decisione contro l’AMA, trovandola specificamente colpevole di impedire ai medici di inviare i pazienti ai chiropratici (violando così la Sezione 1, ma non la Sezione 2, dello Sherman Antitrust Act). Il giudice espresse fiducia nella buona volontà dell’AMA e nella sua “convinzione soggettiva che la chiropratica non agisse nel migliore interesse del paziente”, ma giudicò comunque che la sua “preoccupazione per il metodo scientifico nella cura del paziente potrebbe essere stata adeguatamente soddisfatta in un modo che penalizzasse meno la concorrenza.” L’AMA ora consente ai medici di inviare i pazienti ai chiropratici. “I chiropratici esultarono per la loro vittoria”, scrive il dr. Harriet Hall, “ma nei fatti contò poco per modificare pratiche che i chiropratici ritenevano discriminatorie o per migliorare la loro reputazione”.
  • Can Chiropractors and Evidence-Based Manual Therapists Work Together?,”  (“I chiropratici e i terapisti manuali evidence-based possono lavorare insieme?”) un articolo nel Journal of Manual & Manipulative Therapy, 2006. Il dr. Sam Homola affronta l’argomento della sublussazione e della terapia manipolativa vertebrale in questo articolo del 2006, cercando di essere preciso e rigoroso senza perdere il suo tono piacevole – quello che mi prefiggo per questo sito, a dire il vero. È ancora un po’ pesante per i pazienti, ma utile per chiunque voglia davvero capire la sostanza della questione.
  • Vertebral Subluxation su Wikipedia. Una valutazione asettica dell’idea chiropratica della sublussazione vertebrale. Posso risparmiarvi un po’ di tempo di lettura: la conclusione dell’articolo è che un secolo di dibattiti non ha dato alcuna risposta chiara. La sublussazione resta inafferrabile.
  • Subluxation: Chiropractic’s Elusive Buzzword,” (Sublussazione: l’inafferrabile parola di moda dei chiropratici), una pagina web su ChiroBase.org. Il punto di vista del dr. Stephen Barrett sulla teoria chiropratica della sublussazione. Questo è uno dei più notevoli articoli anti-chiropratica disponibili su internet.
  • Undercover Investigations of Chiropractors,” (Inchieste segrete sui chiropratici), una pagina web su QuackWatch.org. Con una serie di test trabocchetto informali ma persuasivi, Stephen Barrett trovò il modo di mettere alla prova le capacità diagnostiche di un gran numero di chiropratici. I risultati furono discordanti, e ne risulta una lettura avvincente e allarmante.

 

Note

1 ChiroWeb.com [Internet]. Gallup poll: Americans have low opinion of chiropractors’ honesty and ethics; 2006 Mar 25 [cited 12 Mar 9].

2 Quando facevo il massoterapista (2000-2009) i miei clienti me lo chiedevano spesso. Fu quello che mi spinse a scrivere questo articolo: lo scrissi per i miei clienti, come molti dei più vecchi articoli di questo sito.

3 Homola S. Finding a Good Chiropractor. Archives of Family Medicine. 1998;7(1):20–23.PainSci #56032.. La chiropratica è una professione oscura perchè, secondo il chiropratico Sam Homola, “fra le professioni sanitarie riconosciute è una delle più controverse e peggio definite … ha l’immagine confusa di una specialità che agisce sulla schiena per trattare una ampio spettro di problemi di salute”.

4 Ernst E. Chiropractic: a critical evaluation. J Pain Symptom Manage. 2008 May;35(5):544–62. PubMed #18280103.

5 Samuel Homola, dottore in chiropratica, è un chiropratico di seconda generazione che si è dedicato a definire i limiti appropriati della sua disciplina e ad educare consumatori ed operatori in proposito. Non è affatto l’unico che critica la sua stessa professione, ma è probabilmente il più famoso e più letto. Il suo libro del 1963 “Bonesetting, Chiropractic, and Cultism” (“Manipolazioni, Chiropratica e Sette”), sosteneva l’uso della manipolazione per trattare alcuni dolori spinali ma rigettava il diffuso dogma chiropratico che l’aggiustamento spinale è una panacea. Raccomando caldamente il suo libro del 1999 “Inside Chiropractic: A patient’s guide (“Dentro la chiropratica: una guida per il paziente”). Uno sguardo penetrante nella storia, nei benefici e nei limiti della chiropratica.

6 Il dr. Bruce Walker è caporedattore della rivista Chiropractic & Manual Therapies. Nel suo discorso di apertura del 2015 a Melbourne, in Australia, alla conferenza nazionale del Chiropractic & Osteopathic College of Australasia and Chiropractic Australia, ha condannato molte pratiche pseudoscientifiche della chiropratica e ha presentato “un piano in dieci punti per una nuova chiropratica che ottenga piena accettazione per questa travagliata disciplina.” L’articolo basato su questo discorso è citato più avanti.

7Chirobase.org [Internet]. Murphy DR, Schneider MJ, Seaman DR, Perle SM, Nelson CF.How Can Chiropractic Become a Respected Mainstream Profession? The Example of Podiatry; 2008 Aug 29 [citato il 12 Marzo 2009]. Il Dr. Murphy è uno dei cinque chiropratici attenti alla ricerca che hanno svelato le manchevolezze della loro disciplina in un articolo del 2008 che invoca “cambiamenti radicali” e afferma che la chiropratica “si trova in una situazione in cui è classificata ultima fra le professioni sanitarie quanto ad etica e onestà”. Questo interessante documento è una rassegna eccellente dei problemi della professione chiropratica.

8 Il dr. Long è l’autore di un libro del 2013, Chiropractic Fraud and Abuse (Frode ad abuso nella chiropratica). Se ne può leggere un estratto — “Twenty Things Most Chiropractors Won’t Tell You” — (venti cose che la maggior parte dei chiropratici non vi diranno mai) che ha lo stesso spirito di questo articolo … ma è molto più duro.

9 Nel 2008, il Chiropractors Registration Board di Victoria (CRBV) propose  nuove norme che attaccano comuni credenze e prassi chiropratiche, particolarmente nell’ambito pediatrico. Anche se non usava un tono che appariva chiaramente aggressivo ai non addetti ai lavori, la proposta del CRBV è un forte attacco ai fondamenti teorici della chiropratica basata sulla sublussazione: “C’è tuttora una schiacciante mancanza di evidenze di buona qualità in supporto della manipolazione vertebrale nel trattamento [delle malattie]. Si devono evitare procedure diagnostiche, strumenti e metodi non indicati, inaffidabili e privi di valore, nonché diagnostica per immagini non necessaria.” La bozza del documento continua condannando gli esami radiografici inutili, soprattutto nei bambini, e l’uso della EMG di superficie o della termografia a fini diagnostici. Queste procedure diagnostiche comuni sono definite “inappropriate”. Credo che queste opinioni siano credibili, vista la fonte, e molto preoccupanti. Ed è difficile che questo CRBV sia l’unico ente regolatore della chiropratica che abbia risposto all’esigenza di dare un giro di vite a queste pratiche: è solo un buon esempio recente.

10 Il Dr. Stephen Barrett, uno psichiatra in pensione, è il più famoso sostenitore della medicina scientifica d’America. (Ho il piacere di conoscerlo un poco, avendo scambiato con lui numerose note negli anni ed avendoci parlato lungamente al telefono in un’occasione.) Oltre ad aver fondato i rinomati siti web QuackWatch e Chirobase, il dr. Barrett gestisce 23 siti web, è revisore di Consumer Health Digest (una newsletter settimanale), è direttore medico di Prometheus Books, ed è stato membro di numerose riviste mediche di punta. Ha scritto più di 2.000 articoli e ha tenuto più di 300 conferenze in college, università, scuole di medicina, congressi. Fra le dozzine di libri scritti vi sono The Health Robbers: A close look at quackery in America (I ladri di salute: conoscere da vicino la ciarlataneria in America) e sette edizioni del libro di testo universitario Consumer Health: A guide to intelligent decisions (La salute del consumatore: una guida a decisioni intelligenti). Si noti che più o meno tutto ciò che i suoi critici dicono di lui è calunnia. In particolare, è falso che sia stato sospeso dell’Ordine dei Medici.

11 Il dr. Steve Novella è ordinario di neurologia alla Yale University School of Medicine. A mio avviso può bastare questo come dato di curriculum, ma il dr. Novella vanta una produzione scientifica spaventosa al di sopra e al di là dei suoi doveri accademici a Yale. È co-fondatore e presidente della New England Skeptical Society (si può tradurre “associazione degli scettici”, cioè in questo caso di chi non “beve” quanto viene proposto dalla medicina alternativa n.d.t.), editore associato di The Scientific Review of Alternative Medicine (rivista scientifica di medicina alternativa), co-redattore di QuackWatch, autore e collaboratore di numerose rubriche, blog e podcast, in particolare il famoso podcast Skeptic’s Guide to the Universe, che ha decine di migliaia di ascoltatori ed è il mio preferito.

12 Il dr. Edzard Ernst possiede una rara miscela di competenza ed esperienza sia con la medicina scientifica che con la medicina cosiddetta “alternativa”, e di conseguenza è diventato uno dei più interessanti e credibili esperti del settore. Si è laureato in medicina in Germania nel 1978, dove ha anche completato le sue tesi, ma ha anche ricevuto una formazione in agopuntura, omeopatia, massoterapia e manipolazione vertebrale. La sua esperienza e le sue ricerche ne hanno fatto uno dei più interessanti e credibili critici della medicina alternativa in generale e della chiropratica in particolare, insieme al divulgatore scientifico Simon Singh (vedi la nota seguente), con cui spesso firma degli articoli. La sua intervista del 2008 nel New Scientist è un’interessante introduzione. Ernst ha pubblicato più di 40 libri, compreso il recente Trick or Treatment, (Imbroglio o trattamento), e l’anno scorso (proprio nel campo di cui mi occupo) Complementary Therapies for Pain Management (Terapie complementari in terapia del dolore) e più di 1.000 articoli in riviste mediche peer-reviewed, e gli è stata data la cattedra di visiting professor in Canada e negli USA. Ha vinto 13 premi scientifici.

13 Simon Lehna Singh è un autore indiano-britannico di formazione Punjabi che si è specializzato nello scrivere di matematica e scienze in maniera accessibile al grande pubblico. Recentemente, e di interesse per questo articolo e per questo sito, Singh ha scritto Trick or Treatment, (Imbroglio o trattamento) col famoso scienziato Edzard Ernst (vedi nota precedente). Fra quanto scritto da Singh annoveriamo Fermat’s Last Theorem (intorno ad uno dei più difficili problemi matematici), The Code Book (intorno alla crittografia e alla sua storia) e Big Bang (intorno alla teoria del Big Bang e alle origini dell’universo). Ha anche prodotto documentari e lavori televisivi per accompagnare i suoi libri, ed è membro del Consiglio di Amministrazione di NESTA, il Museo Nazionale della Scienza e dell’Industria.

14 La battaglia legale di Singh con la British Chiropractic Association spiega bene perché io evito sempre più accuratamente di criticare direttamente i chiropratici. Preferisco riferire i lettori di questo sito a critici famosi che sono sostenuti da organizzazioni e che hanno una ottima credibilità accademica. Singh, tuttavia, è “soltanto” un giornalista scientifico che si batte per il diritto di parola e di analisi scientifica, e può avvalersi soltanto del sostegno pubblico di cui gode: vi invito a consultare la campagna sul sito Sense About ScienceSign up now to keep the libel laws out of science!” (Firma per eliminare le denunce per calunnia dal mondo scientifico!) e ad unirvi al gruppo Facebook For Simon Singh and Free Speech — Against the BCA Libel Claim (Per Simon Singh e la libertà di parola – contro la denuncia per calunnia della BCA).

15 ChiroBase.org [Internet]. Barrett S. Don’t Pay or Contract in Advance for Chiropractic Visits at a “Discount” Price; 2009 Mar 9 [cited 12 Mar 9].

In questo breve articolo, il dr. Barrett descrive una gamma di trattamenti somministrati al di là del necessario. La morale della favola è che “anche se un trattamento chiropratico può essere d’aiuto, non è possibile sapere in anticipo che sarà necessario un gran numero di visite”.

Si veda la nota successiva per un esempio di eccesso di prescrizioni chiropratiche. Nella mia carriera, ho incontrato ripetutamente prescrizioni chiropratiche al di là delle indicazioni necessarie e ho visto più volte “contratti” per una terapia eccessiva.

16 Prendiamo ad esempio il caso di Gertrude West, avvocato in pensione, che cercò aiuto per la sua gonalgia dal chiropratico Donald Harte di Marin County, in California. Harte consigliò alla signora West di sottoporsi a trattamento intensivo per “degenerazione da sublussazione” della sua colonna, e la signora firmò per 100 sedute, con uno sconto per il pagamento anticipato ma con una penale salata qualora avesse interrotto il trattamento. Dopo 49 sedute in 4 mesi, la signora concluse che non aveva beneficio dal trattamento e chiese che le venissero rimborsate le sedute restanti. Quando Harte rifiutò, lei lo denunciò. Il giudice deliberò che la signora West era stata ingannata e che la clausola della penale era “irragionevole”; il verdetto fu confermato da una corte d’appello nella primavera del 2009.

17 ScienceBasedMedicine.org [Internet]. Homola S. Chiropractic gimmickry; 2012 Oct 2 [cited 12 Oct 4].

Una buona rassegna di costumi dubbi in chiropratica, a parte il trattamento.

Sam Homola dà una panoramica allarmante dei trattamenti pagati in anticipo: “una delle lamentele più inquietanti provengono dai pazienti chiropratici che hanno anticipato migliaia di dollari per un percorso di trattamento di molti mesi, dopo aver ceduto ad un imbonimento fatto con discorsi che spaventavano i pazienti. Questi pazienti hanno generalmente scelto di interrompere il trattamento perché i sintomi erano peggiorati o scomparsi. Ma molti avevano firmato un contratto che non prevedeva il risarcimento delle sedute mancanti. Alcuni avevano usato una “carta di credito sanitaria” chiropratica per farsi prestare il pagamento da una compagnia di prestiti, lasciando il paziente legalmente vincolato all’estinzione del debito.” Si veda il suo articolo per maggiori informazioni.

18 Il National Board of Chiropractic Examiners (Americano) pubblica di tanto in tanto una Job Analysis della chiropratica. Dice a proposito il dr. Barrett: “I sondaggi sono interessanti poiché forniscono una base per stimare a quanto ammontano come minimo le pratiche irrazionali fra i chiropratici. Per esempio, il sondaggio del 2003 rilevò che il 37,6% usava il test muscolare della cinesiologia applicata e che il 25,7% usava “l’aggiustamento di Palmer” per il rachide cervicale alto. E il sondaggio del 2009 trovò che il 38,6% prescrive rimedi omeopatici, e che un enorme 94,4% offre consigli dietetici/nutrizionali”. Difficile che molti vadano dal chiropratico per consigli alimentari, ma la vendita di integratori alimentari è chiaramente parte redditizia del business in molti studi chiropratici. Il valore di tutti questi servizi è molto più discutibile del “normale” aggiustamento vertebrale.

19 Il test muscolare della cinesiologia applicata è un bizzarro metodo di diagnosi e prescrizione della medicina alternativa. (Non ha niente a che vedere con la cinesiologia, che è lo studio del movimento umano.) È basata sull’idea che le fluttuazioni della forza muscolare rivelino bisogni e criticità del paziente, reagendo a domande inquisitorie o a sostanze posizionate entro il campo energetico (?) del corpo. La cinesiologia applicata è così ridicola che non è mai stata studiata scientificamente, ed è stata debitamente smontata: si basa su ben documentate illusioni ed effetti psicologici, in particolare l’effetto ideomotorio. Si veda Applied Kinesiology is Bunk: The skeptical position on applied kinesiology, a bizarre alternative medicine method of diagnosis. (La cinesiologia applicata è una fesseria: la posizione scettica sulla cinesiologia applicata, uno strambo metodo diagnostico alternativo).

20 Gliedt JA, Hawk C, Anderson M, et alChiropractic identity, role and future: a survey of North American chiropractic students. Chiropr Man Therap. 2015;23(1):4.PubMed #25646145. PainSci #54179.

Questo sondaggio fra più di 7000 studenti in chiropratica ha mostrato che la teoria chiropratica tradizionale della sublussazione è tuttora viva e vegeta. Il 61% concordava che “l’enfasi dell’intervento chiropratico sta nell’eliminare le sublussazioni vertebrali/i complessi di sublussazioni vertebrali … mentre una percentuale maggiore sosteneva l’importanza di acquisire conoscenze sulla pratica basata sull’evidenza. Questi due punti chiave sembrano in contraddizione fra essi, segno di possibile dissonanza cognitiva.”

O forse è segno di una deplorevole ignoranza sul significato di “pratica basata sull’evidenza”. Un gran numero di praticanti della medicina alternativa e complementare aderiscono volentieri alla EMB, a parole. È facile sembrare scientifici mentre si scelgono i dati della scienza fasulla che confermano i propri pregiudizi.

21 Gli studi scientifici sulla chiropratica sono per la maggior parte di bassa qualità, e infestati da errori metodologici comuni come l’uso improprio della statistica, che tende a far sembrare i risultati più “significativi” di quanto essi siano in realtà. Per esempio, i chiropratici proclamano regolarmente che i benefici delle manipolazioni sono “provati”, ma  Williams ha trovato che “gli esperimenti hanno rilevato per le manipolazioni una dimensione dell’effetto (effect size) così bassa che non vale la pena di eseguirle.” In altre parole, ci potrebbero essere le prove che l’aggiustamento vertebrale faccia qualcosa … ma poca cosa. Per avere più informazioni su questi errori statistici, si veda Statistical Significance Abuse: A lot of research makes scientific evidence seem more “significant” than it is. (l’abuso della significatività statistica: molte ricerche fanno sembrare le prove scientifiche più “significative” di quanto non siano).

22 Mirtz TA, Morgan L, Wyatt LH, Greene L. An epidemiological examination of the subluxation construct using Hill’s criteria of causation. Chiropractic & Osteopathy. 2009 Dec;17(1):13. PubMed #19954544.PainSci #55783.

Questo scritto, vergato da quattro chiropratici, una vera pietra miliare, è una forte messa in stato di accusa di un pilastro metodologico della loro professione. Sebbene sia sempre stata inafferrabile, un po’ come un bersaglio mobile, la teoria della sublussazione si riferisce all’idea che le disfunzioni delle articolazioni vertebrali abbiano una grande ripercussione sulla salute, e questo è stato un componente primario del pensiero chiropratico fin dalla fondazione della professione. Gli autori lo analizzano e lo condannano.

Non c’è alcuna prova a sostegno del fatto che la sublussazione chiropratica sia associata con qualche processo patologico o che crei dei problemi di salute tali da richiedere un intervento. A prescindere dal suo fascino popolare, il concetto della sublussazione sta nel regno delle speculazioni senza base reale.

E sta lì da più di un secolo, vorrei aggiungere.

Il Dr. Harriet Hall ha spiegato il significato dello scritto in un articolo per ScienceBasedMedicine.org, The End of Chiropractic (la fine della chiropratica).

23 PS Ingraham. Organ Health Does Not Depend on Spinal Nerves! One of the key selling points for chiropractic care is the anatomically impossible premise that your spinal nerve roots are important to your general health.  PainScience.com. 2790 parole. (La salute degli organi non dipende dai nervi spinali! Uno dei punti chiave per vendere la chiropratica è l’impossibilità della premessa anatomica che le radici spinali siano importanti per la salute generale).

24 Prova a cercare su Google “class action lawsuit chiropractic.” (causa collettiva chiropratica) È notevole.

27 Cassidy JD, Boyle E, Côté P, et alRisk of vertebrobasilar stroke and chiropractic care: results of a population-based case-control and case-crossover study. Spine. 2008 Feb;33(4 Suppl):S176–83. PubMed #18204390.

Fin dalla sua pubblicazione, il “documento Cassidy” è stata la citazione difensiva usata dai chiropratici per rispondere a chi li accusava che le manipolazioni cervicali presentassero il rischio di ictus, e che quindi non dovessero essere eseguite senza benefici provati e senza il consenso informato. L’abstract sembra esonerare decisamente i chiropratici: “Non abbiamo trovato prove che la terapia chiropratica comporti più rischi di ictus vertebro basilare dell’assistenza primaria.”

Ma gli abstract sono come i trailer dei film”, come scrisse il dr. Mark Crislip. “Danno un’idea del film, ma spesso lasciano fuori molti importanti espedienti narrativi e personaggi. … Se leggeste l’articolo per intero, non sareste così fiduciosi nella sicurezza della chiropratica.” E procede a spiegare esattamente perché in uno dei primi articoli di successo su ScienceBasedMedicine.org, Chiropractic and Stroke: Evaluation of One Paper.

28 Rubinstein SM, Terwee CB, Assendelft WJ, de Boer MR, van Tulder MW. Spinal manipulative therapy for acute low-back pain. Cochrane Database Syst Rev. 2012;9:CD008880. PubMed #22972127. PainSci #54694.

Dico qualcosa in più su questo studio più avanti, quando analizzo la TMV in maggiore dettaglio.

29 Australia, 28 settembre 2013: uno scandalo cominciò così: Call for age limit after chiropractor breaks baby’s neck. (appello per un limite di età dopo che un chiropratico rompe il collo a un bambino). Il verbale originale dice testualmente: “il collo di un bambino è stato rotto da un chiropratico in un incidente; i dottori dicono dimostra che la professione dovrebbe smettere di trattare i bambini”. Forse è successo o forse no. L’accusa fu respinta dalla Chiropractors’ Association of Australia con una prevedibile e ipocrita miscela di manipolazione della notizia, difesa d’ufficio ed elusione dei problemi reali. Ciò che è chiaro è che “la risposta della professione chiropratica in questi casi è a dir poco insoddisfacente”, scrive il Dr. Novella. Per un resoconto completo dell’incidente, si veda The chiropractic war with reality rages on… (Imperversa la Guerra dei chiropratici con la realtà …).

30 Walker BF. The new chiropractic. Chiropr Man Therap. 2016;24:26. PubMed #27366317.PainSci #53460. Le sedici “pratiche aberranti del dr. Walker che causano un significativo danno alla reputazione della professione”:

  1. Aderenza a una ideologia chiropratica fallace incentrata, sull’intelligenza innata e sul vitalismo
  2. Pretese di curare anche patologie diverse da quelle ortopediche
  3. Propaganda anti-vaccinazione
  4. Propaganda anti-farmaci e contro la medicina scientifica
  5. Sentimenti anti-fisioterapia
  6. Pubblicità ingannevole e fuorviante
  7. Trattamento di molte persone nello stesso locale, completamente vestite
  8. Contratti di terapia spregiudicati
  9. Trattamenti troppo protratti
  10. Obbligo di eseguire radiografie dell’intera colonna
  11. Uso del termine “sublussazione” come se fosse una diagnosi sensata
  12. Trattamento inutile di bambini
  13. Esami e terapie biologicamente non plausibili
  14. Affermazioni infondate che attribuiscono la depressione immunitaria alla “sublussazione” e l’aumento delle difese al trattamento chiropratico
  15. Trattamento chiropratico a vita in nome del “benessere”
  16. Deleterio disprezzo per la ricerca clinica, la pratica basata sull’evidenza, e voluta ignoranza degli esiti positivi non dovuti ai trattamenti quali l’effetto placebo e la evoluzione naturale.

31 Ho ascoltato di nascosto un bell’esempio: un chiropratico, parlando a un paziente di un trattamento cervicale alto, disse: “il tuo collo ora è nell’allineamento di Dio”. Non era un aggiustamento semplice, era santo! Molti chiropratici religiosi fanno un collegamento stretto fra aggiustamento vertebrale e mettersi a posto con Dio. Ho visto studi chiropratici addobbati con immagini religiose. Ogni operatore sanitario può essere religioso, ma vincerei facile se scommettessi che fra i chiropratici si trova la più alta percentuale di fondamentalisti di tutte le professioni.

32 Palmer DD. The science, art and philosophy of chiropractic. Portland Printing House Company; 1910.

33 College of Physicians and Surgeons of the Province of Quebec. The scientific brief against chiropractic (Sommario scientifico contro la chiropratica). The New Physician, Sept 1966. Sì, è una fonte datata! Tuttavia, gli “uomini di scienza” restano ancora da convincere. Lo spirito di questa dichiarazione è valido oggi quanto lo era 50 anni fa.

34 Biggs L, Hay D, Mierau D. Canadian chiropractors’ attitudes towards chiropractic philosophy and scope of practice: implications for the implementation of clinical practice guidelines. J Can Chiropr Assoc. 1997;41(3):145–154. PainSci #57174. Meno del 19% dei chiropratici canadesi “respingono la filosofia chiropratica tradizionale come esposta da D.D. and B.J. Palmer e danno importanza alla validazione scientifica di metodi e concetti della chiropratica.”

35 Keating JC. The Specter of Dogma. J Can Chiropr Assoc. 2001;45(2). PainSci #56491.

Nonostante tutti questi passi sinceramente migliorativi, la professione chiropratica qui in Nord America mi pare stia scivolando indietro. Credo che rischiamo di ritornare alle tradizioni dogmatiche e antiscientifiche che abbiamo cercato con gran fatica di scrollarci di dosso negli scorsi decenni. Questo ritorno, a quanto pare non riconosciuto, alle tendenze acritiche e ascientifiche dei primi tempi della chiropratica, ha tutto a che fare con la politica e l’economia e niente a che fare con la scienza. Per più di un secolo i chiropratici hanno respinto gli sforzi della medicina organizzata di “contenere ed eliminare” questa professione. In questo processo, si sono formate profonde spaccature fra i chiropratici. Non mi riferisco alla ben nota divisione fra tradizionalisti e non convenzionali, ma alla più importante frattura fra chi vedrebbe volentieri il progresso verso una terapia scientifica e chi è devoto alla bioteologia e alla stramba filosofia dei tempi che furono. Oggi, i chiropratici hanno fame di unità, disperatamente. È questa brama di unità, credo, a mettere a rischio l’integrità scientifica della professione. Siamo a rischio di accettare i dogmi, la pseudoscienza, i luoghi comuni ambigui pur di riunirci.“

36 Fernandez-de-las-Penas scrive: “ci sono pochi studi randomizzati e controllati che analizzano l’efficacia della manipolazione e mobilizzazione vertebrale … nello scorso decennio.” E Bronfort: “ci sono stati pochi studi di alta qualità che distinguono fra pazienti acuti e cronici, e la maggior parte prevedono un follow-up solo a breve termine.” La revisione Cochrane del 2006 della TMV ha trovato solo 39 esperimenti da analizzare, la maggior parte dei quali con campioni piccoli.

37 Ernst E, Posadzki P. An independent review of NCCAM-funded studies of chiropractic. Clin Rheumatol. 2011 Jan. PubMed #21207089.

Il Dr. Edzard Ernst è un critico, molto qualificato, di chi fa ricerche approssimative e superficiali nel campo della medicina alternativa. In questa revisione degli studi della terapia chiropratica condotti da The National Center for Complementary and Alternative Medicine (NCCAM) (Centro nazionale per la medicina complementare ed alternativa), trova che “la loro qualità è spesso discutibile. Molti studi randomizzati e controllati non riportano effetti indesiderati e la maggior parte degli studi non è descritta con dettaglio sufficiente da permetterne la riproduzione.” Ma se il NCCAM non riesce a produrre buoni studi di medicina alternativa, allora chi può farlo? Nessuna associazione è mai stata meglio finanziata (o più motivata) del NCCAM per validare le terapie alternative.

Ernst conclude: “sembra dubbio che valga la pena di condurre ricerche di tal fatta.”

38 Bronfort G, Haas M, Evans RL, Bouter LM. Efficacy of spinal manipulation and mobilization for low back pain and neck pain: a systematic review and best evidence synthesis. Spine. 2004;4(3):335–356.

Questa revisione vasta e complessa non perviene ad alcuna conclusione semplice e sicura. Presenta evidenze incerte che alcuni tipi di TMV sono probabilmente efficaci in determinate condizioni.

39 Jüni P, Battaglia M, Nüesch E, et alA randomised controlled trial of spinal manipulative therapy in acute low back pain. Ann Rheum Dis. 2009 Sep;68(9):1420–7.PubMed #18775942.

In questo buon test della TMV, i ricercatori presero cento pazienti con fastidiose lombalgie acute: ne misero metà nelle mani di chiropratici e metà li sottoposero a “terapia standard”, cioè consigli e normali analgesici. Notare che la TMV è spesso stata considerata ottimale per le lombalgie acute, non croniche. Se c’è una situazione in cui la TMV può impressionare, è questa. Avrebbe dovuto far sfigurare “consigli e pastiglie”. Non lo fece.

La TMV e la terapia standard andarono bene (o male, se preferite) allo stesso modo. Tutti i pazienti vissero la stessa esperienza che più o meno tutti quelli che hanno mal di schiena vivono. I ricercatori trovarono che “è improbabile che la TMV attenui significativamente il dolore nelle lombalgie acute.”

40Rubinstein SM, Terwee CB, Assendelft WJ, de Boer MR, van Tulder MW. Spinal manipulative therapy for acute low-back pain. Cochrane Database Syst Rev. 2012;9:CD008880. PubMed #22972127. PainSci #54694.

Nonostante questo, il resto delle loro conclusioni sembra costruito apposta per prolungare la controversia: spiegano ai medici perché dovrebbero comunque continuare a consigliare ai pazienti la terapia manipolativa vertebrale (questioni di “preferenze” e “costi”); dicono che occorre più ricerca per “esaminare sottogruppi specifici”. (questo si basa sulla ben flebile speranza che la terapia manipolativa vertebrale possa essere così efficace per qualche ignoto gruppo di pazienti, da far innalzare la media.) E dicono che c’è necessità di una “valutazione economica”, ma un trattamento non può essere efficace rispetto ai costi se non è efficace. Se fosse stato possibile riferire buone nuove su questo tema, questi autori l’avrebbero probabilmente fatto. Ma non l’hanno fatto.

41 È da molti anni che cerco di scrivere un articolo dedicato a questo. Purtroppo, non ne ho ancora avuto il tempo. Frattanto, basterà dire che la teoria più accreditata dello schiocco articolare si basa sul concetto di “cavitazione”: la rapida formazione e l’esplosivo schiacciamento di bolle dovuti a cambi di pressione. La teoria è piena di buchi e nemmeno comincia a spiegare molte caratteristiche dello schiocco articolare, in particolare il fenomeno della “ricarica”, dove le articolazioni che si sono cavitate poco fa devono essere lasciate in pace per secondi, o minuti, o ore prima di poter cavitare di nuovo. E poi, la teoria della cavitazione non spiega perché c’è una differenza tanto grande fra un individuo e l’altro e fra un’articolazione e l’altra. Si tratta quindi di una spiegazione quasi certamente sbagliata o incompleta.

42 La propriocezione è il senso della posizione e del movimento. Si veda Proprioception, the True Sixth Sense (propriocezione, il vero sesto senso).

43 The National Center for Complementary and Alternative Medicine(http://nccam.nih.gov)

NCCAM, la più grande istituzione in appoggio alla medicina alternativa della storia, pubblica questa pagina per sintetizzare i principi e i problemi dell’omeopatia, ma ammette che “c’è poca evidenza a supporto dell’omeopatia”, nonostante il mandato – estremamente ben finanziato – di produrre quell’evidenza che dura da anni.

44 Questo sembra essere il modus operandi del NCCAM, naturalmente: non potendo dire niente di positivo – quanto a prove – a supporto della maggior parte dei trattamenti alternativi … perlomeno non dicono niente di negativo. Lasciatelo dire a me …