Lotta all’abusivismo professionale: primi passi dell’Ordine (di Romualdo Carini, Fisioterapista e Giornalista Pubblicista – Responsabile Blog)

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Per contrastare l’abusivismo professionale che da decenni infetta la nostra Professione di Fisioterapisti, ora che finalmente una legge, la 3/2018, ci ha dato la possibilità di avere un Ordine, cioè “un organo sussidiario dello Stato finalizzato a tutelare gli interessi connessi all’esercizio professionale”, è necessario che la Categoria si attivi, si mobiliti, denunciando tutte quelle situazioni, quelle anomalie, quelle connivenze palesi o “in odore” di illecito normativo presenti nel Far West del nostro settore.

E così hanno fatto alcuni Colleghi. Hanno segnalato, all’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM), al cui interno sta crescendo il nostro Albo Professionale (da fonti ufficiose sembra che al momento gli iscritti siano già circa 42.000), una vistosa e illecita “pubblicità ingannevole” contenuta nella presentazione della propria attività formativa del “massaggiatore capo-bagnino” da parte di una società bresciana.

In essa si parla infatti apertamente dell’attribuzione, a questo operatore, del massaggio terapeutico, che fa invece parte delle competenze del Fisioterapista, e si afferma che tale operatore “svolge la sua attività in autonomia….”, autonomia che è invece riservata esclusivamente alle Professioni Sanitarie.

Denunciare messaggi ingannevoli, furbate, anomalie, connivenze nel nostro settore è un nostro fondamentale diritto/dovere. Così recita al riguardo anche l’art. 44 del Codice Deontologico AIFI del Fisioterapista: “Il Fisioterapista che riscontri casi di esercizio abusivo della professione, ha il dovere di segnalarli all’Associazione (d’ora in poi all’Ordine, ndA) oltre che all’Autorità giudiziaria”.

Tornando all’episodio in oggetto, l’Ordine dei TSRM, ricevuta la denuncia di cui sopra, si è attivato, e si riporta, per conoscenza, nell’Allegato presente in calce a queste note, una prima iniziativa intrapresa. Attendiamo sviluppi.

Lettera di diffida

Postato il 16 dicembre 2018