NEURORIABILITAZIONE – Significato e limiti dell’esercizio terapeutico nel recupero dopo lesione cerebrale (di Eugenio Occhi – Specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa)

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EUGENIO OCCHISpecialista in Medicina Fisica e Riabilitativa

Già Direttore del Reparto di Recupero e Rieducazione Funzionale e dell’Unità Spinale dell’A.O. della Valtellina e Valchiavenna e della Scuola per Terapisti della Riabilitazione della stessa Azienda.

ABSTRACT

La disputa tra innatisti e comportamentisti riguardante il contributo dei geni e dell’ambiente sullo sviluppo delle funzioni neurologiche, si è trasferita anche nell’ambito della riabilitazione, mettendo in discussione l’effetto dell’esercizio terapeutico sul recupero funzionale dopo una lesione cerebrale. L’articolo riporta i risultati degli studi più recenti sulla neurobiologia dello sviluppo e del recupero dopo lesione cerebrale, evidenziando come, nell’uno e nell’altro caso, la guida alla costruzione-ricostruzione della funzione è sempre il risultato di una stretta interazione tra informazione genetica e ambiente. Sulla scorta di questi risultati, l’articolo conclude con una riflessione sul significato, sugli effetti positivi e sui limiti dell’esercizio terapeutico in riabilitazione, inteso come forza ambientale specifica.

Sommario

  • SVILUPPO DELLE FUNZIONI

        Le basi biologiche dell’apprendimento

  • RIORGANIZZAZIONE ANATOMO- FUNZIONALE DOPO LESIONE CEREBRALE

  • RIORGANIZZAZIONE DELLE FUNZIONI DOPO LESIONE CEREBRALE. INFLUENZA DELL’ INTERVENTO RIABILITATIVO

  • APPENDICE

        Plasticità del sistema nervoso

  • BIBLIOGRAFIA

 

SIGNIFICATO E LIMITI DELL’ESERCIZIO TERAPEUTICO NEL RECUPERO DOPO LESIONE CEREBRALE