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Possibile proroga al 31 dicembre, del termine per le iscrizioni agli elenchi speciali. Per favorire chi? (di Romualdo Carini, Fisioterapista e Giornalista Pubblicista – Responsabile Blog)

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Esiste la possibilità concreta, che il termine per l’iscrizione di massofisioterapisti e altri operatori non professioni sanitarie, ai cosiddetti elenchi speciali, previsti all’interno dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM-PSTRP), termine previsto, in origine, per il 31 dicembre 2019, poi prorogato al 30 giugno 2020, venga fatto ulteriormente slittare al 31 dicembre del corrente anno.

Si riassumono di seguito le presunte motivazioni e le tappe del percorso, condito di pro e contro, che potrebbero portare a tale evenienza, il tutto per opportuna informazione e valutazione da parte dei Colleghi e di tutto il settore della Riabilitazione.

1) Agli inizi di maggio, la Presidenza dell’Ordine TSRM-PSTRP di Perugia, ha inviato, al Presidente Nazionale dell’Ordine citato, dopo corrispondenza intercorsa con la Presidenza della Federazione Nazionale Collegi Massofisioterapisti (FNCM), comunicazione avente come Oggetto: “proposta richiesta di proroga dei termini di iscrizione agli Elenchi Speciali”. Le principali motivazioni addotte sono le problematiche connesse all’emergenza COVID-19, che avrebbero creato difficoltà sia a quanti avrebbero dovuto presentare le domande, sia ai Consigli Direttivi degli Ordini che le avrebbero ricevute, sia ai valutatori della varie Commissioni d’Albo. Vengono esibite anche difficoltà di interfaccia con commercialisti e datori di lavoro per il recupero della documentazione necessaria e le difficoltà, indubbiamente reali, per i valutatori, di conciliare gli obblighi di lavoro con questo impegno per la Professione. Pertanto, viene invitata “la Federazione Nazionale Ordini TSRM-PSTRP, a farsi promotrice, presso il Ministero della Salute, di una richiesta di proroga dei termini di iscrizione agli Elenchi speciali, attualmente previsti con scadenza 30 giugno, differendoli al 31 dicembre 2020”.

2) Poco dopo la metà di maggio, la Presidenza Nazionale dell’Ordine TSRM-PSTRP, invia al Ministro della Salute, on. Roberto Speranza, comunicazione avente come Oggetto “iscrizione agli elenchi speciali ad esaurimento di cui al D.M. 9 agosto 2019 – richiesta proroga dei termini”. In essa, segnalando come la richiesta di tale proroga, sia stata formalmente sollecitata anche da alcuni Presidenti d’Ordine TSRM-PSTRP provinciali, adducendo in pratica le stesse motivazioni contenute nella missiva del Presidente d’Ordine di Perugia, si sottopone ufficialmente all’attenzione del Ministro la proposta di prorogare l’attuale termine, previsto per il 30 giugno, ALMENO alla fine dell’anno in corso.

3) Con esemplare tempismo, pochi giorni dopo, alla Camera dei Deputati, entro i termini stabiliti dal Regolamento, viene presentato, dall’on. Antonio Tasso, eletto nel movimento 5Stelle nel 2018, ora appartenente al Gruppo Misto, il seguente emendamento all’art.10-bis (Modifica alla legge 26 febbraio 1999 n. 42) presente nel Decreto “Rilancio”, attualmente in discussione e prossima approvazione in Parlamento: “1. All’articolo 4, comma 4 bis, della legge 26 febbraio 1999, n. 42, le parole “entro il 31 dicembre 2019” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 31 dicembre 2020”. 10.01 Tasso.

4) Ai primi di giugno la Presidenza della Federazione Nazionale dei Collegi dei Massofisioterapisti (FNCM) invia, al Ministro della Salute, comunicazione avente come Oggetto “iscrizione agli elenchi speciali ad esaurimento di cui al D.M. 9 agosto 2019”. In essa si informa il Ministro che “allo stato attuale, in quanto Associazione che ha collaborato con l’Ordine nelle procedure di valutazione delle domande, non risulta siano pervenute, negli ultimi mesi, nuove richieste di iscrizione agli Elenchi Speciali”. Da fonti ufficiose ma attendibili, infatti, sembrerebbe che nel periodo di proroga di 6 mesi, previsto dal 1 gennaio al 30 giugno 2020, siano pervenute solo circa 30 domande di massofisioterapisti con richiesta di iscrizione agli elenchi speciali. La missiva della FNCM lamenta, invece, il fatto che numerose domande inviate sono in giacenza da mesi, con il rischio che venga superata la scadenza dei termini sanciti dalla legge 241/1990 in materia di procedure amministrative”, per cui le domande non avrebbero più valore, con la conseguente “possibilità, da parte dell’interessato, di ricorrere alla giustizia competente per un risarcimento dei danni procurati dalla mancata chiusura della pratica e dalla mancata registrazione nell’Elenco speciale”. E, in conclusione, “non si ravvede la necessità di un’ulteriore proroga dei termini, richiesta dall’Ordine. Si ritiene invece doverosa una organizzazione più efficiente, da parte delle direzioni periferiche, per portare a compimento le procedure ed evitare l’aprirsi di spiacevoli contenziosi”.

5) A stretto giro, sempre nei primi giorni del mese di giugno, la Presidenza Nazionale dell’Ordine TSRM-PSTRP produce una Circolare, inviata ai vari Presidenti degli Ordini provinciali, nonché per conoscenza al Ministro e alla FNCM, avente come Oggetto “Lettera della Federazione Nazionale dei Collegi dei Massofisioterapisti”, Circolare da cui traspare irritazione ed evidente risentimento nei confronti dell’iniziativa dell’Associazione dei massofisioterapisti. Dopo aver portato a conoscenza dei destinatari la comunicazione di cui appunto al punto 4), se ne biasimano i contenuti, ritenuti in “netto contrasto con quanto richiesto” dai Presidenti provinciali stessi ed illustrato al punto 2), contenuti anche “offensivi” nei confronti di chi ormai da due anni si è dato da fare per l’attuazione di quanto stabilito dalla legge 3/2018 e successivi Decreti Attuativi. E si rincara la dose, rimproverando come “ad alcuni non sia ancora chiaro che, oltre ad essere enti pubblici non economici sussidiari dello Stato, gli Ordini TSRM e PSTRP sono istituzioni multiprofessionali, le cui valutazioni, decisioni ed operatività non possono essere determinate dalle visioni, dalle opzioni e dalle convenienze di una parte (a questo proposito il lettore è libero di pensare a che “parte” si fa riferimento – Nd’A), soprattutto se in evidente contrasto con quanto ritenuto opportuno dalla totalità dei soggetti direttamente interessati e responsabili”.

Qualunque sia la conclusione della vicenda, si preferisce astenersi da qualsiasi considerazione o valutazione di merito, lasciando i Lettori liberi di trarre le conclusioni che ritengono più opportune (o evidenti), riguardo le iniziative delle istituzioni, delle associazioni, delle forze politiche palesemente coinvolte….o di eventuali altre realtà presenti “dietro le quinte”.

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Postato il 21 giugno 2020