SONDAGGIO – “Baratteresti l’istituzione dell’Ordine Professionale dei Fisioterapisti con il riconoscimento di Professione Sanitaria per osteopati e chiropratici?”

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L’iter del DDL 1324 che riguarda, fra altre questioni, anche l’istituzione degli Ordini per le Professioni Sanitarie (22) che ne sono ancora prive, fra cui appunto quella del Fisioterapista, è rimasto fermo per mesi in Commissione Igiene e Sanità al Senato, in attesa dei necessari pareri di altre Commissioni parlamentari, ma anche per il rovente contenzioso che riguarda in particolare gli osteopati.
Sono più di 20 anni che la “casta” di turno, latita, boicotta, mortifica le sacrosante aspettative di quasi 650mila Professionisti della Salute; una classica situazione all’italiana, quasi un “fiore all’occhiello” dei tanti e frequenti episodi di malasanità che accadono nel nostro Paese.
Questa volta le lungaggini sono anche state determinate dai tentativi (come sempre capita in occasione di simili provvedimenti legislativi) di varie categorie “fuori legge” (non riconosciute dalla legge, “abusivi” delle Professioni Sanitarie, per dirla chiaramente) di saltare sul carro, di farsi accreditare, di ottenere una legittimazione.
E così, Forze Politiche compiacenti presenti nella suddetta Commissione Igiene e Sanità del Senato, in cui si discute, in sede referente, come detto, il DDL in oggetto, hanno presentato, al momento opportuno e in due riprese, “strani” (eufemismo) emendamenti al testo, con la sponsorizzazione del ministro della salute Beatrice Lorenzin, emendamenti mirati a far diventare Professione Sanitaria gli osteopati, secondo una procedura sfacciatamente elusiva della legge 43/2006 che regolamenta simili opportunità. Emendamenti che, al momento, sono stati però bocciati, soprattutto per merito della Commissione Bilancio del Senato, che li ha giudicati troppo costosi per le casse dello Stato. Ci sarà comunque, probabilmente, ancora da discutere, contestare e anche mobilitarsi, come in occasione dell’abrogazione del famigerato art. 1-septies di qualche anno fa, perchè l’emendamento finale che riguardava gli osteopati si è trasformato in un compiacente “ordine del giorno”, che raccomanda al Governo di valutare in futuro il loro riconoscimento come professione sanitaria.
Ma cosa pensa la nostra categoria, quella dei Fisioterapisti, di questo ennesimo intoppo all’iter legislativo riguardante l’istituzione del loro Ordine Professionale? Al di là della fiducia (?) e stima (?) che merita questa “casta”, è giusto, vale la pena, conviene opporsi e contrastare anche e ancora questa ennesima furbata, oppure è più opportuno, al fine di raggiungere, dopo anni, l’obiettivo, scendere a compromessi? Ingoiare un boccone amaro, in cambio di una soluzione definitiva: SI’ per ottenere finalmente l’Ordine Professionale per i Fisioterapisti. Oppure NO, perchè va rispettata la procedura richiesta dalla legge 43/06 per il riconoscimento delle nuove professioni sanitarie.
Chi si sente coinvolto, toccato, indignato, rassegnato, stanco, o semplicemente interessato, se vuole può partecipare a questo provocatorio sondaggio, utile però anche, quando vedremo i risultati, per fornire indicazioni, o, se non altro, un input di riflessione (come il sondaggio sul prolungamento a 4 anni del Corso di Laurea per fisioterapisti) sugli umori della categoria, a chi sostiene i nostri diritti presso le Istituzioni e alle Istituzioni stesse che dovrebbero garantirli.
Se l’iniziativa è apprezzata, fatela girare, fatela conosce ai Colleghi.

Romualdo Carini – Fisioterapista e Giornalista Pubblicista – Responsabile Blog RIABILITAZIONE INFO

Baratteresti l’istituzione dell’Ordine Professionale dei Fisioterapisti con il riconoscimento di Professione Sanitaria per osteopati e chiropratici?

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