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DDL Lorenzin alla Camera. Proposta congiunta Professioni Sanitarie: stralciare dal DDL ipotesi riconoscimento professioni non previste dalle leggi 251 e 43

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E’ stata inviata, dai Collegi degli Infermieri, delle Osteriche, dei Tecnici di Radiologia Medica e dal Coordinamento Nazionale Professioni Sanitarie (CONAPS), alla Ministra della Salute ed ai membri della Commissione Affari Sociali della Camera (presso la quale è ora in esame, in sede referente, il DDL Lorenzin) e della Commissione Igiene e Sanità del Senato (che ha licenzianto il DDL nel mese di maggio, con dentro i clientelari articoli che individuano, “per grazia ricevuta”, le professioni sanitarie di osteopata e chiropratico), una Nota, in cui, dopo aver fortemente censurato lo spettacolo a cui si assiste di “assalto alla diligenza” al provvedimento, da parte di numerosi “fuori legge” della sanità (al fine di ottenere un riconoscimento legale che loro non spetta), viene unanimemente richiesto “lo stralcio dal suddetto DDL di tutte le professioni che non siano previste dalla leggi 251/2000 e 43/2006, rimandandola loro eventuale individuazione ad atti successivi, secondo quanto previsto dall’art. 5 della stessa legge 43/2006”.

A questo punto, quindi, non sono solo i Fisioterapisti a contestare il “broglio parlamentare” che, per motivi clientelari, si vorrebbe orchestrare, ma lo è un fronte di Professioni Sanitarie legalmente riconosciute notevolmente più ampio. Staremo a vedere…….

Di seguito il testo della Nota citata.

Prot. N. 2044/2016 Roma, 7 novembre 2016

Al Ministro della Salute

Ai Presidenti e ai Componenti

delle Commissioni:

Affari Sociali Camera dei Deputati

Igiene e Sanità Senato Repubblica

Oggetto: DDL 3868, nota professioni sanitarie ex lege 42/99, 251/00 e 43/06.

Egregi Ministro, Onorevoli, Senatori,

avevamo creduto che questa volta, con la legge d’iniziativa del Governo ed una sua prima approvazione al Senato, la politica e la sua classe dirigente si sarebbe assunta la responsabilità di una scelta coerente verso i cittadini ed i professionisti della sanità, superando un’iniquità che li accompagna fin dalla legge 42 del 1999, istituendo finalmente ordini e relativi albi per tutte le professioni sanitarie.

Invece, da alcuni giorni, lo scenario che si prospetta è cambiato e sta degenerando in un grande caos: partecipando e seguendo le audizioni sul DDL 3868 (cd. Lorenzin) in svolgimento presso la XII^ Commissione permanente (Affari sociali) della Camera dei Deputati, restiamo esterrefatti da quanto sta accadendo.

Appare evidente l’assalto alla diligenza da parte di coloro che, irresponsabilmente, vogliono approfittare del suddetto DDL per far ottenere lo status di professione sanitaria anche a coloro che non hanno i requisiti previsti dalla legislazione vigente, attraverso percorsi facilitati, violentando quanto la norma, il metodo ed il buon senso indicano per raggiungere tale importante riconoscimento.

A questo punto, come professionisti della sanità e come cittadini, denunciamo questo comportamento, antitetico a quello che dovrebbero tenere coloro che sono chiamati a scegliere per il bene della collettività e tutelare la salute di tutti.

Chiediamo, pertanto, un atto di responsabilità: lo stralcio dal suddetto DDL di tutte le professioni che non siano previste dalla leggi 251/2000 e 43/2006, rimandando la loro eventuale individuazione ad atti successivi, secondo quanto previsto dall’art. 5 della stessa legge 43/2006.

Il rispetto della norma e, più in generale, delle regole, deve caratterizzare tutti i soggetti, in primis le Istituzioni, tra le quali il Parlamento.

Cordiali saluti.

                    CONAPS                                                                                                                                                             FNC-TSRM

         Dott. Antonio Bortone                                                                                                                                          Dott. Alessandro Beux

                   FNCO                                                                                                                                                                    FNC IPASVI

    Dott.ssa Maria Vicario                                                                                                                                            Dott.ssa Barbara Mangiacavalli