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DDL Ordini Professioni Sanitarie: a che gioco giochiamo? (di Angelo Mastrillo – Tecnico di Neurofisiopatologia – già Presidente Nazionale AITN)

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ANGELO MASTRILLO – Tecnico di Neurofisiopatologia – già Presidente Nazionale AITN

E’ ormai fermo da 4 mesi, presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato, il DDL 1324, riguardante, fra l’altro, anche l’istituzione degli Ordini per le 17 Professioni Sanitarie che ne sono ancora prive.
Il blocco sarebbe determinato dai ritardi con cui alcune Commissioni Parlamentari hanno fatto pervenire il loro parere sul provvedimento in oggetto; manca ancora, ad esempio, quello della V Commissione Bilancio.
Un DDL, il 1324, già messo in discussione ancora prima di vedere la luce.
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Infatti, in occasione di una recente audizione, avvenuta l’11 marzo scorso, presso la Camera dei Deputati, a Commissioni riunite Affari Costituzionali e Affari Sociali con il Presidente della Commissione Anticorruzione Anac, Raffaele Cantone, sono emersi, a margine degli argomenti all’ordine del giorno, interessanti spunti riguardo una reale Riforma degli Ordini professionali, che tenga conto delle problematiche attuali, derivanti da regole vecchie ormai di quasi 70 anni (Decreto Legislativo del Capo Provvisorio dello Stato 13 settembre 1946 n. 233 e Dpr 5 aprile 1950 n. 221), con critiche anche nei confronti del citato DDL 1324 ancora in gestazione al Senato.
Su 1.100.000 circa operatori afferenti a 25 Professioni Sanitarie, il 16,7% (le 17 Professioni a cui si fa riferimento) non hanno ancora gli stessi diritti e doveri del restante 83,3%. [ PDF ]

E sono ormai 20 anni che aspettano.