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DDL Ordini Professioni Sanitarie. “A che gioco stanno giocando”? – 2 Osteopata, professione sanitaria “per grazia ricevuta” in standby (di Romualdo Carini, Fisioterapista e Giornalista Pubblicista – Responsabile Blog)

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E’ continuato, nella seduta del 25 febbraio scorso, presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato, l’esame del DDL 1324, che prevede, al CAPO II, l’istituzione degli Ordini per le Professioni Sanitarie che ne sono ancora vergognosamente (non ci stancheremo mai di ricordarlo!) prive.
Avevamo dato notizia e fatto alcune considerazioni al riguardo, già in http://riabilitazioneinfo.it/ordini-professioni-sanitarie-a-che-gioco-stanno-giocando-1-rispunta-losteopata-per-grazia-ricevuta-di-romualdo-carini-fisioterapista-e-giornalista-pubblicista-responsab/.

Nella citata seduta del 25 febbraio scorso, al momento di affrontare la questione osteopata, che dovrebbe diventare professione sanitaria “per grazia ricevuta”, la Commissione ha ritenuto di soprassedere, di rinviare, in quanto “…appaiono necessari alcuni ulteriori approfondimenti…”, un evidente giro di parole che rivela come la patata sia diventata bollente…..e c’è il rischio di scottarsi.

Questo lo stralcio del Resoconto parlamentare n. 320 della seduta in oggetto.

IN SEDE REFERENTE
(1324) Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di enti vigilati dal Ministero della salute, di sicurezza degli alimenti, di sicurezza veterinaria, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie, di tutela della salute umana e di benessere animale  
Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 18 febbraio scorso.
La PRESIDENTE ricorda che nella succitata seduta è stata avviata la trattazione degli emendamenti riferiti all’articolo 3.
Esprime l’avviso che sia opportuno accantonare i restanti emendamenti all’articolo 3, in ordine ai quali appaiono necessari alcuni ulteriori approfondimenti, e procedere quest’oggi all’esame degli emendamenti riferiti all’articolo 4.
La Commissione prende atto.
Si procede, quindi, all’esame degli emendamenti riferiti all’articolo 4.

I nodi stanno evidentemente venendo tutti al pettine e non devono essere facili da sciogliere. I principali, sui quali invito chi mi legge a ulteriormente documentarsi e meditare, a mio giudizio credo siano i seguenti.

1) La Legge 43/2006 prevede, all’art. 5 – “Individuazione di nuove professioni sanitarie”, una precisa e dettagliata procedura da seguire al riguardo, composta da 5 step, al termine della quale la nuova professione sanitaria può essere dichiarata in essere (http://www.parlamento.it/parlam/leggi/06043l.htm). Col DDL 1324 si vorrebbe, invece, individuare la nuova professione sanitaria dell’osteopata tramite alcuni emendamenti al testo, ignorando il disposto di tale legge (vedi emendamento 3.0.1 – http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=17&id=797814&idoggetto=774224 – emendamento 3.0.1 testo 2 – http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=17&id=813358&idoggetto=774224 – emendamento 3.0.2 – http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=17&id=797815&idoggetto=774224
Inoltre, l’art. 5 della legge 43 stabilisce, secondo logica interpretazione, che la dichiarazione “in essere” della nuova professione sanitaria possa avvenire solo al termine dei passaggi richiesti, mentre negli emendamenti proposti tale dichiarazione viene praticamente messa in apertura: l’osteopata è professione sanitaria “a prescindere”…..poi si può discutere del resto che lo riguarda. Perché mai si dovrebbe “mettere il carro davanti ai buoi”? Per l’osteopata la Legge 43 non va rispettata?

2) Gli emendamenti citati sono stati bocciati dalla 5a Commissione Bilancio del Senato, a cui, a suo tempo, come da prassi, erano stati inviati per la valutazione di competenza. Bocciati perché la creazione di tale nuova professione sanitaria (parallelamente a quella del chiropratico) comporterebbe (come ovvio, pensando solo all’istituzione del Corso di Laurea) notevoli oneri di spesa a carico dello Stato. Secondo alcune fonti tale bocciatura, comunicata una prima volta, sarebbe stata ribadita anche una seconda. Per l’osteopata conta o non conta questo parere?

3) Come tutti sanno il Governo ha stabilito importanti e pesanti tagli, in termini di miliardi, agli stanziamenti per la Sanità. Non ci sono abbastanza risorse economiche per la cura della Salute dei Cittadini, per la dovuta assistenza alle Malattie Rare, per la Ricerca, per l’ammodernamento delle strutture sanitarie, per l’assunzione di personale e quant’altro, ma se ne trovano per creare, contra legem 43 e contra bocciatura Commissione Bilancio, una nuova professione sanitaria? Una nuova professione sanitaria le cui competenze, fra l’altro, possono essere acquisite, come già accade, tramite specializzazione, dalla Professione Sanitaria del Fisioterapista, da tempo normata e sotto il controllo dello Stato? Come anche unanimemente sostenuto dalla Giunta della Conferenza Permanente di tutte le Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie, nella Mozione approvata il 14 aprile 2015? (http://riabilitazioneinfo.it/osteopata-professione-sanitaria-per-grazia-ricevuta-stop-dalla-conferenza-permanente-delle-classi-di-laurea-delle-professioni-sanitarie-di-romualdo-carini-fisioterapista-responsabile-bl/)

4) Il pretesto per gli emendamenti “pro osteopati”, sarebbe, almeno in teoria, stante cosa ha dichiarato il Ministro Lorenzin, in risposta data ad una Interrogazione parlamentare del 14 maggio 2014, quello di “mettere ordine” nella categoria. Ma categoria costituita da chi? Non è che si rischia di sanare un pregresso di Laureati in scienze motorie, massofisioterapisti post ’99, massaggiatori capi-bagnino, massaggiatori sportivi e chi più ne ha più ne metta, che, frequentando corsi (o pseudocorsi) in osteopatia privati, senza alcun controllo, diversi per titoli di accesso, programmi, durata, valutazioni, costi, aspirano ad ottenere la qualifica di “professione sanitaria”? L’osteopatia, fuori dalle professioni sanitarie affini, che per dichiarazione dello stesso Ministero sono anche le uniche a poterla esercitare (http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=12333&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27osteopata%27+|+%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+IN+COMMISSIONE%27), potrebbe essere un comodo escamotage per tanti “fuori legge” (in altre parole abusivi) per arrivare a quel riconoscimento? E con quale criterio si pensa ora di fare pulizia per tutelare la salute dei Cittadini?

Staremo a vedere se e come, nella prossima riunione, convocata per mercoledì 2 marzo alle ore 14,30, la Commissione affronterà queste questioni.

Per correttezza di informazione (e per opportuna meditazione) si sappia che:
L’emendamento pro osteopata “per grazia ricevuta” n. 3.0.1 è stato presentato da:
– On. Emilia Grazia DE BIASI del Partito Democratico – Presidente della Commissione e Relatrice del DDL.
L’emendamento pro osteopata “per grazia ricevuta” n. 3.0.1 (testo 2) è stato presentato da:
– On. Emilia Grazia DE BIASI del Partito Democratico – Presidente della Commissione e Relatrice del DDL.
L’emendamento pro osteopata “per grazia ricevuta” n. 3.0.2 è stato presentato da:
– On. Luigi D’AMBROSIO LETTIERI dei Conservatori e Riformisti (CoR), precedentemente FI-Il Popolo delle Libertà.
– On. Maria RIZZOTTI di FI-Il Popolo della Libertà – Segretario Commissione.
– On. Emilio FLORIS di FI-Il Popolo della Libertà.
– On. Domenico SCILIPOTI ISGRÒ di FI-Il Popolo della Libertà.

A seguire la composizione della Commissione Igiene e Sanità.
Alleanza Liberalpopolare-Autonomie   2
Area Popolare (NCD-UDC)     3
Conservatori e Riformisti    1
Forza Italia-Il Popolo della Libertà XVII Legislatura   3
Lega Nord e Autonomie   1
Movimento 5 Stelle   2
Partito Democratico   8
Per le Autonomie (SVP-UV-PATT-UPT)-PSI-MAIE   2
Misto   2
Grandi Autonomie e Libertà (Grande Sud, Popolari per l’Italia, Moderati, Movimento Base Italia, Idea, Euro-Exit)   1
TOTALE 25 MEMBRI

P. S. – A chi, interessato a documentarsi e a meditare, volesse conoscere, in tempo reale, come si sviluppa, in Commissione Igiene e Sanità, la discussione sul DDL 1324, nel caso non sapesse  come fare mi permetto di segnalare (senza nulla voler insegnare) i seguenti semplici e rapidi step: entrare nel sito del Senato (www.senato.it) – cliccare su “Composizione” – cliccare su “Commissioni e Giunte” – cliccare su “12a Igiene e Sanita”. Giunti a questo punto si hanno diverse possibilità di scelta: “Convocazioni” per sapere le date delle riunioni e il programma dei lavori; “Ordine del Giorno” per conoscere nel dettaglio gli argomenti di cui intendono discutere nelle riunioni; “Resoconti” (preferibilmente la sera, quando vengono caricati nel sito) per essere informati di come sono andate le discussioni e le posizioni dei vari Membri sugli argomenti trattati nella riunione del giorno e nelle ultime precedenti.
Cliccando poi su “A.S. – fase: 1324 e connessi”, è possibile accedere ai “Dati generali” del DDL: Testi ed emendamenti – Dossier – Trattazione in Commissione – Trattazione in consultiva. Buona navigazione!