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Fisioterapia – Guida: Metti la tua salute nelle mani “giuste” – L’ABUSIVISMO PROFESSIONALE : 2 – Abusivismo professionale in Fisioterapia (di Alessio Scaglia, Avvocato – Trento)

FISIOTERAPIA

GUIDA

METTI LA TUA SALUTE NELLE MANI “GIUSTE”

(Sommario SEZIONI GUIDA in fondo alla pagina)

 

L’ABUSIVISMO PROFESSIONALE

2 – Abusivismo professionale in Fisioterapia

Si immagini il caso di un medico che induca un Fisioterapista a fare un prelievo di sangue ad esempio. Oppure, si immagini un Fisioterapista che accolga uno stagista presso il proprio studio e lo induca a praticare, in sua sostituzione, tecniche di riabilitazione sul paziente.

A giudizio dei redattori della “Guida”, con riferimento a quanto fino ad ora chiaramente esposto e normativamente giustificato, previo confronto con l’Autore dell’articolo in oggetto, si ritiene che, a questo proposito, si possano aggiungere altri esempi.

Si pensi così, ad un Fisioterapista che faccia prestare, anche se sotto la sua vigilanza, trattamenti fisioterapici di sola sua competenza, ad un suo paziente, da un osteopata, da un laureato in scienze motorie, oppure da un operatore di interesse sanitario” (figura attualmente senza Profilo, cioè competenze stabilite dalla legge), o da un terapista olistico.

Si pensi ad un infermiere che deleghi sue specifiche competenze ad un operatore socio-sanitario o, se al domicilio, ad una badante; si pensi ad un massofisioterapista che, in sua sostituzione, faccia trattare un paziente da un’estetista…….).

La seconda parte della disposizione, inoltre, punisce anche colui che ha diretto l’attività delle persone che sono concorse nel reato.

In questo caso la fattispecie è più articolata, perché presuppone l’esistenza di una struttura gerarchizzata, dove un soggetto è consapevole di gestire più persone prive di un titolo abilitante e le induce a compiere atti riservati ad una professione.

Anche in questo caso si ritiene valgano le considerazioni esposte precedentemente, con l’aggravante che il “soggetto consapevole di gestire più persone prive di un titolo abilitante” può dirigere uno Studio, un Centro, un Ambulatorio……”.

..(omissis)…..

Può capitare che esista un soggetto che eserciti l’attività di “Fisioterapista” senza aver conseguito alcun titolo abilitativo (o abbia titolo abilitativo che non comprende l’esercizio di tale attività, ad esempio un laureato in scienze motorie, un massaggiatore, un Personal Trainer, un infermiere, un terapista olistico…..). E può capitare che un Medico suggerisca al paziente di andare da questo “Fisioterapista” per sottoporsi ad un trattamento riabilitativo.

Si tratta, evidentemente, di situazioni estremamente “patologiche”, ma, anche rispetto a situazioni di questo tipo, occorre compiere una serie di valutazioni.

È evidente come il soggetto, laddove privo del titolo abilitante, commetta il reato di esercizio abusivo della professione, nel momento in cui riceve il paziente e svolge il primo atto riservato a chi è in possesso del titolo.

Appare maggiormente problematica la posizione del medico.

In primo luogo, occorre verificare se il medico SIA A CONOSCENZA DEL FATTO che il “Fisioterapista” E’ PRIVO di titolo abilitante. Evidentemente, in assenza di prova in merito a questa importante questione, non vi può essere alcuna responsabilità in capo al medico.

Laddove, invece, il medico sia consapevole, che il soggetto al quale invia i pazienti, eserciti abusivamente la professione, rischia di concorrere nel relativo reato o, a seconda delle modalità e del rapporto esistente tra il medico e il preteso “Fisioterapista”, potrebbe addirittura rispondere della più grave fattispecie introdotta dalla Legge Lorenzin, relativa alla direzione di persone che esercitano abusivamente la professione.

..(omissis)…..

Infine, appare opportuno concludere con una riflessione di carattere generale sulla portata applicativa della disposizione.

La sensazione percepita dal confronto con i Professionisti, è che la questione dell’esercizio abusivo della professione di Fisioterapista sia vista solo nei termini più patologici del problema: il soggetto che, privo di un titolo abilitante, esercita la professione riservata.

È evidente come situazioni simili, ricadano palesemente nella fattispecie di reato e debbano soggiacere al relativo trattamento sanzionatorio.

È necessario, però, porre mente e prestare attenzione, al fatto che il reato di “esercizio abusivo di professione sanitaria”, si configura anche nelle ipotesi di soggetti muniti di un titolo abilitante che, in realtà, eccedano le mansioni tipiche della loro professione, come già indicato in precedenza: si pensi ad un Fisioterapista che effettui prelievi ematici o che rediga addirittura delle DIAGNOSI CLINICHE, di competenza medica, o, ancora, che pratichi altre manovre o trattamenti riservati al personale medico.

Anche a questo proposito, i redattori della “Guida”, previo confronto con l’Autore dell’articolo, ritengono che, riguardo “soggetti muniti di un titolo abilitante…che eccedano le mansioni tipiche della loro professione”, si possano citare molti altri esempi: un osteopata che “non previene”, come da suo Profilo, una disfunzione somatica muscolo-scheletrica”, ma cura” una patologia”, quandocurarla” compete al Fisioterapista; un operatore di interesse sanitario”, figura (come più volte ripetuto), attualmente senza Profilo, cioè senza competenze stabilite dalla legge, che esegua trattamenti che non sta scritto da nessuna parte può fare; un massofisioterapista o un massaggiatore capo-bagnino che intervenga su patologie neurologiche; un infermiere che esegua un atto riservato al medico; per non citare gli operatori del benessere che, spesso e volentieri, si autoreferenziano capaci di cure fisioterapiche.

Per la legge 3/18 è considerato “esercizio abusivo di una professione sanitaria” anche quello messo in atto da un Fisioterapista o qualsiasi altro professionista che, pur in possesso di un titolo accademico valido e abilitante, non sia iscritto al proprio Ordine, Albo o Elenco Speciale.

Ai fini della scelta della mani “giuste” a cui affidare la propria salute, o quella di un proprio congiunto, a proposito delle “figure” presenti sul mercato, può essere di interesse anche la consultazione delle Sezioni DETRAIBILITA’ SPESE FISIOTERAPICHE, RIMBORSABILITA’ SPESE FISIOTERAPICHE, MALASANITA’ E RISARCIMENTO della Guida.

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Link utili

Associazione Nazionale Vittime dell’Abusivismo in Riabilitazione (ANVAR)

NAS Carabinieri

Per altri contributi in argomento vedere TAG L’ABUSIVISMO PROFESSIONALE

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Sommario Sezioni Guida

PERCHE’ UNA GUIDA PREMESSA CHI E’ IL FISIOTERAPISTA CHI NON E’ FISIOTERAPISTA CONSENSO INFORMATO ABUSIVISMO PROFESSIONALE CURE NON EFFICACI DIAGNOSI/VALUTAZIONE FISIOTERAPICA MALASANITA’ E RISARCIMENTO USURPAZIONE DI TITOLI, ONORI, PUBBLICITA’ INGANNEVOLE DETRAIBILITA’ SPESE FISIOTERAPICHE RIMBORSABILITA’ SPESE FISIOTERAPICHE  ASSICURAZIONE PRIMA DI SCEGLIERE LE MANI “GIUSTE”COME DENUNCIARE UN ABUSIVONEWS, COMUNICATI, EVENTI DIFFIDARE DELLE IMITAZIONI GESTIONE DOMICILIARE PAZIENTE 1 AGGIORNAMENTI GESTIONE DOMICILIARE PAZIENTE 1 GESTIONE DOMICILIARE PAZIENTE 2 AGGIORNAMENTI GESTIONE DOMICILIARE PAZIENTE 2 CONSULENTI E COLLABORATORI – FONTI

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DIFFIDARE DELLE IMITAZIONI

Vendesi Riabilitazione fresca, produzione propria,

dal produttore al consumatore”

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Ministero delle Imprese e del Made in Italy

CNALCIS
Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding

“Comprare prodotti falsi non è mai un buon affare”

VALE ANCHE PER LA FISIOTERAPIA!

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