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Fisioterapia – Guida: Metti la tua salute nelle mani “giuste” – CHI NON E’ FISIOTERAPISTA: il Massofisioterapista e l'”operatore di interesse sanitario”

FISIOTERAPIA

GUIDA

METTI LA TUA SALUTE NELLE MANI “GIUSTE”.

(Sommario SEZIONI GUIDA in fondo alla pagina)

 

CHI NON E’ FISIOTERAPISTA:

il Massofisioterapista

e l'”operatore di interesse sanitario”

 

ATTUALMENTE, sono presenti sul “mercato”, a proposito di tale “figura”:

– il massofisioterapista pre ’99 equipollente;

– il massofisioterapista pre ’99 equivalente;

– il massofisioterapista pre ’99 non ancora equivalente;

– il “neo-massofisioterapista” post ’99.

“Mani”…..diversamente “normate”.

Sui massofisioterapisti occorre quindi fare una opportuna distinzione fra quelli:

A) con diploma triennale conseguito in base alla legge 403/71 e ottenuto entro il 17 marzo 1999 da corsi iniziati entro il 31 dicembre 1995, il cui titolo è equipollente (cioè di uguale valore) a quello del Fisioterapista in base all’articolo 4, comma 1, della legge 42/99;

B) con diploma biennale, conseguito in base alla legge 403/71 e ottenuto entro il 17 marzo 1999, frequentando corsi iniziati entro il 31 dicembre 1995; titolo valido e abilitante del vecchio ordinamento, che ha potuto essere reso equivalente (cioè di uguale valore, previo adeguato e documentato aggiornamento professionale) a quello del Fisioterapista, grazie al DPCM 26 luglio 2011.

La differenza tra equipollenza ed equivalenza sta solo nel fatto che la prima è automatica e la seconda no.

Come detto, un titolo biennale del vecchio ordinamento (non solo dei massofisioterapisti, ma anche di altri operatori sanitari), andava reso equivalente grazie al DPCM 26 luglio 2011, ma chi non ha richiesto (non solo i massofisioterapisti), a suo tempo, tale equivalenza, si trovava nella spiacevole situazione di non poter più lavorare, non potendosi iscrivere, come prevede ora la legge 3/2018, ad un Albo. E’ il nostro caso citato, del massofisioterapista pre ’99 non ancora equivalente.

In soccorso a tutti questi professionisti (non solo i massofisioterapisti), è stato emanato il DM 9 agosto 2019, che ha permesso loro di iscriversi, entro il 30 giugno 2020, all’Elenco Speciale ad Esaurimento della loro professione sanitaria di riferimento, con l’unico requisito di poter dimostrare di avere effettuato almeno 36 mesi lavorativi al 31 dicembre 2018.

A costoro é stata data una ulteriore possibilità, con la riapertura dei Decreti per le equivalenze sia nel 2023 che nel 2024. Una volta ottenuta l’equivalenza, potranno lasciare l’Elenco Speciale ad Esaurimento, iscrivendosi direttamente (non solo i massofisioterapisti), all’Albo della Professione Sanitaria di riferimento. In tutta Italia si sono riaperti i Decreti per le equivalenze per l’area della Riabilitazione dal 12 settembre al 10 novembre 2023 e dal 18 marzo al 16 maggio 2024.

Chi non ha chiesto (non solo i massofisioterapisti), di aderire alla riapertura dei Decreti di equivalenza o non si é potuto iscrivere ad un Elenco Speciale ad Esaurimento, si potrebbe trovare nella spiacevole situazione di non poter esercitare.

C) Restano sul campo quei “neo-massofisioterapisti”, che si continuato a formare, anche se le scuole, del vecchio ordinamento, sono state chiuse dal 1 gennaio 1996: i cosiddetti “post ’99”.

Il “neo massofisioterapista” post ’99, sopravvive come “operatore di interesse sanitario” non riconducibile alle professioni sanitarie, nell’Elenco delle Arti ausiliarie e operatori di interesse sanitario presente nel sito del Ministero della Salute, ma, come potrete leggere nella Note in calce, non si sa ancora cosa sia e cosa possa fare.

La conferma di quanto segnalato, riguardo la collocazione normativa dei “neo-massofisioterapisti”, iscritti o non iscritti al loro Elenco Speciale ad Esaurimento (ESE) e cioè che sono soltanto “operatori di interesse sanitario”, non riconducibili alle Professioni Sanitarie, deriva anche da una “Risposta Scritta”, resa dal Sottosegretario del Ministero della Salute, on. Marcello Gemmato, ad una “Interrogazione a risposta immediata” presentata al riguardo. Risposta pubblicata nel Bollettino della Commissione Affari Sociali della Camera (Massofisioterapisti. Ministero ribadisce: “Appartengono sempre alla categoria di operatore di interesse sanitario”)

Costoro vengono definiti, per la prima volta, “operatori di interesse sanitario”, non riconducibili alle professioni sanitarie, come da articolo 1, comma 2, della legge n. 43/06, dalla Sentenza del TAR Umbria n. 5-2010 fatta propria dal Consiglio di Stato con Sentenza n. 3325-2013.

Cosa siano gli operatori di interesse sanitario lo ha sancito la sentenza n. 300/07 della Corte Costituzionale, per la quale gli Operatori di interesse sanitario: “vanno riferiti esclusivamente ad attività aventi carattere “servente” ed “ausiliario” rispetto a quelle pertinenti alle professioni sanitarie – peraltro ad un livello inferiore rispetto a quello proprio delle «arti ausiliarie delle professioni sanitarie», anche esse rientranti nella materia delle «professioni di cui all’art. 117, terzo comma, Costituzione.» (sentenze n. 426 del 2006, n. 319 del 2005 e n. 353 del 2003)”

PER COSTORO LA POLITICA e IL MINISTERO, hanno istituito un apposito Elenco Speciale ad Esaurimento grazie all’art. 5 del Decreto 9 agosto 2019.

Chi è iscritto a questo apposito Elenco Speciale ad Esaurimento non potrà aderire alle future equivalenze.

Nota 1

La legge n. 145/2018 ha abrogato l’articolo 1 della legge 403/71 (istitutivo della figura del massofisioterapista) e, ad oggi, non è più possibile la formazione di un “neo massofisioterapista” come professione sanitaria ausiliaria (ma tale formazione continua), anche perché, a dire il vero, le “professioni sanitarie ausiliarie”, erano già state abrogate dalla legge 42/99.

Ad oggi il neo-massofisioterapista, che sopravvive sul sito del Ministero della Salute come “operatore di interesse sanitario” non riconducibile alle Professioni sanitarie, non si sa cosa sia e cosa possa fare, perché, questa nuova figura professionale, non è mai stata istituita da nessun accordo in Conferenza Stato Regioni.

Concetto questo già affermato dalla Sentenza del Consiglio di Stato 3410-2013, del 21 giugno 2013, che, parlando del massaggiatore capo-bagnino, ha sancito che Le nuove professioni non possono cominciare a vivere nell’ordinamento se manca l’individuazione dei profili che le caratterizzano e la descrizione dei relativi percorsi formativi”.

Dello stesso avviso anche la recente sentenza del Consiglio di Stato 04513/2022, che sottolinea come il processo di riforma del neo-massofisioterapista è “inspiegabilmente incompleto della definizione in dettaglio dei contenuti della categoria residuale di operatore di interesse sanitario e del relativo ambito operativo”, per la mancata individuazione di questo operatore da parte della Conferenza Stato-Regioni.

Questa sentenza ha sancito che i massofisioterapisti che hanno potuto iscriversi al loro Elenco Speciale ad Esaurimento, voluto dall’art. 5 del DM 9 agosto 2019, restano dove sono, mentre tutti gli altri non hanno più nessuna possibilità di entrarci.

Chi è fuori dall’Elenco Speciale ad Esaurimento è di sicuro un “operatore d’interesse sanitario”. Chi è iscritto all’Elenco Speciale ad Esaurimento dei massofisioterapisti NON è un fisioterapista e le sue competenze reali devono ancora essere definite.

Per alcuni legali, tuttavia, anche i massofisioterapisti iscritti al loro Elenco Speciale ad Esaurimento sono “operatori di interesse sanitario”, dopo la citata sentenza del Consiglio di Stato 04513/2022.

Nota 2

A sorpresa (perché non attinente i contenuti), in sede di conversione in legge del DL 34/2023 su “Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali“, la Camera ha introdotto un emendamento che ha dato la possibilità, entro il 30 giugno 2023, di iscriversi all’Elenco Speciale ad Esaurimento, ai “neo-massofisioterapisti” che hanno conseguito il titolo sulla base dei corsi triennali attivati entro il 2018 e che non potevano vantare un’attività professionale di 36 mesi. L’iscrizione diviene definitiva se si prova, entro il 30 giugno 2026, di aver svolto l’attività professionale per un minimo di 36 mesi, anche non continuativi. Si parla di un migliaio di persone.

Si ribadisce che per la sentenza del Consiglio di Stato 04513 del 1° giugno 2022, non è dato sapere quello che il “neo-massofisioterapista” possa fare, mancando i “contenuti propri della categoria residuale di operatore di interesse sanitario e del relativo ambito operativo”. Nonostante questo il Parlamento consente loro di iscriversi, con riserva, all’Elenco Speciale ad Esaurimento, di cui all’art. 5 del DM 9 agosto 2019, in attesa che maturino i mesi di attività lavorativa che, visto quanto sentenziato dal Consiglio di Stato, non potrà essere svolta senza correre il rischio di incorrere in esercizio abusivo di una professione sanitaria, come sottolineato da un Comunicato della Federazione Nazionale Ordini TSRM e PSTRP – Criticità derivanti dall’approvazione dell’emendamento 15.02 al decreto legge 34/2023. .

Nota 3

L’obbligo della formazione per l’Educazione Continua in Medicina (ECM), viene esteso ai massofisioterapisti iscritti all’Elenco Speciale, compresi quelli iscritti con riserva, grazie ad una sentenza “creativa”, la N. 17145 del T.A.R. Lazio del 20 dicembre 2022, Reg. Prov.Coll., N. 05718/2022 REG. RIC, che ha dichiarato -illegittima una delibera della Commissione Nazionale per la Formazione Continua del 24 marzo 2022 nella parte in cui escludeva i massofisioterapisti, di cui all’art. 5 del D.M 9 agosto 2019, dall’obbligo della formazione ECM a far data 01.01.2023.

Difficile comprenderne la “ratio”, visto che la delibera n. 1 dell’08/11/2023 della Commissione Nazionale per la Formazione Continua, in Premessa cita anche il DPCM 26 Luglio 2011 sui “Criteri e modalità’ per il riconoscimento dell’equivalenza ai diplomi universitari dell’area sanitaria dei titoli del pregresso ordinamento, in attuazione dell’articolo 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42. (11A10956) (GU Serie Generale n.191 del 18-08-2011)

Sebbene l’articolo 5 del DPCM dica che i titoli che possono godere della equivalenza ai Diplomi Universitari devono essere stati conseguiti entro il 17 marzo 1999, data di entrata in vigore della legge 26 febbraio 1999, n. 42, da corsi iniziati entro il 31 dicembre 1995, qui si sono chiusi tutti e due gli occhi, tappato naso e orecchie e si sono fatti accedere agli obblighi ECM anche figure che tutto sono, ma non professioni sanitarie e tutto grazie alla giustizia “creativa” del TAR Lazio.

Ai fini della scelta della mani “giuste” a cui affidare la propria salute, o quella di un proprio congiunto, a proposito delle “figure” del MASSOFISIOTERAPISTA E DELL'”OPERATORE DI INTERESSE SANITARIO”, può essere di interesse anche la consultazione delle Sezioni DETRAIBILITA’ SPESE FISIOTERAPICHE, RIMBORSABILITA’ SPESE FISIOTERAPICHE, MALASANITA’ E RISARCIMENTO della Guida.

Le normative vigenti riguardo la qualifica professionale, lo status giuridico, le competenze, gli ambiti di intervento, del MASSOFISIOTERAPISTA e dell’”OPERATORE DI INTERESSE SANITARIO”, non permettono, a tali “figure” presenti sul “mercato”, la possibilità di esercitare la Professione Sanitaria di Fisioterapista.

Profilo Professionale del Mft triennale pre ’99 equipollente: vedi Profilo del Fisioterapista.

Profilo Professionale del Mft biennale pre ’99, con Decreto di Equivalenza del Ministero della Salute: vedi Profilo del Fisioterapista.

Profilo Professionale del “neo-massofisioterapista” come ”operatore di interesse sanitario”: non esiste, per la mancata individuazione di questo operatore da parte delle Conferenza Stato-Regioni.

Cliccando sul seguente link, RICERCA ISCRITTI, è possibile verificare se esiste l’iscrizione di qualsiasi professionista agli Albi o agli Elenchi Speciali.

Per altri contributi in argomento vedere TAG Massofisioterapista, “operatore di interesse sanitario”

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Sommario Sezioni Guida

PERCHE’ UNA GUIDA PREMESSA CHI E’ IL FISIOTERAPISTA CHI NON E’ FISIOTERAPISTA CONSENSO INFORMATOABUSIVISMO PROFESSIONALECURE NON EFFICACIDIAGNOSI/VALUTAZIONE FISIOTERAPICAMALASANITA’ E RISARCIMENTOUSURPAZIONE DI TITOLI, ONORI, PUBBLICITA’ INGANNEVOLEDETRAIBILITA’ SPESE FISIOTERAPICHERIMBORSABILITA’ SPESE FISIOTERAPICHEASSICURAZIONEPRIMA DI SCEGLIERE LE MANI “GIUSTE”COME DENUNCIARE UN ABUSIVONEWS, COMUNICATI, EVENTIDIFFIDARE DELLE IMITAZIONIGESTIONE DOMICILIARE PAZIENTE 1AGGIORNAMENTI GESTIONE DOMICILIARE PAZIENTE 1GESTIONE DOMICILIARE PAZIENTE 2AGGIORNAMENTI GESTIONE DOMICILIARE PAZIENTE 2CONSULENTI E COLLABORATORI – FONTI

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DIFFIDARE DELLE IMITAZIONI

“Vendesi Riabilitazione fresca, produzione propria,

dal produttore al consumatore”

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Ministero delle Imprese e del Made in Italy

CNALCIS
Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding

“Comprare prodotti falsi non è mai un buon affare”

VALE ANCHE PER LA FISIOTERAPIA!

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