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GESTIONE DOMICILIARE DEL PAZIENTE 1
LA CARROZZINA ELETTRONICA: APPROFONDIMENTI E CONSIGLI PER LA SCELTA
PRIMA PARTE
a cura di Devis Trioschi – Dottore in Terapia Occupazionale
Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena
www.valutazioneausili.it ;www.unacasasumisura.it – Contatti:dtrioschi@gmail.com
A chi può essere utile un ausilio elettronico per la mobilità
Per rispondere a questa domanda dovrò ripetere alcune indicazioni, che sono già state esaustivamente trattate dal collega Gianantonio Spagnolin in questo stesso Blog/Portale, in merito alla scelta della carrozzina manuale e vorrei continuare la riflessione, provando a pensare alle persone che ne potrebbero giovare.
Di seguito un elenco sintetico di possibili beneficiari delle carrozzine elettroniche e degli ausili elettronici per la mobilità in senso più ampio:
-
le persone che non hanno altra possibilità per spostarsi in modo autonomo perché non possono, né spingere efficacemente una carrozzina manuale, né camminare;
-
le persone che riescono a camminare, ma il cammino risulta efficace solo per brevi distanze a causa di eccessiva fatica o dolore. In questo gruppo rientrano certamente molte persone anziane che possono presentare problematiche non solo neurologiche, ma anche respiratorie, cardiache, reumatologiche, ecc.;
-
le persone che utilizzano una carrozzina manuale, ma non è sufficiente per soddisfare le loro esigenze di mobilità. Autospingere una carrozzina manuale in ambiente esterno è un’attività da non sottovalutare; non sono molte le persone in carrozzina manuale che riescono a spingersi efficacemente quando si trovano in un ambiente che presenta pendenze e un fondo irregolare, per cui spesso, se non dispongono di ausili che ne riducono o annullano la fatica, tendono a limitare i propri spostamenti e le proprie attività, causando così un’inevitabile limitazione alle occasioni di partecipazione alla vita sociale;
-
in ultimo, ma non per importanza, c’è un altro gruppo di persone a cui un ausilio elettronico per la mobilità potrebbe essere utile: a chi deve spingere la carrozzina del proprio famigliare o assistito, quindi in questo caso “chi siede in carrozzina” ne ha un beneficio indiretto, perché alleviando la fatica di chi spinge si abbattono molte barriere alla mobilità e alla partecipazione.
Quali sono le differenze principali con una carrozzina manuale
Certamente con un ausilio elettronico per la mobilità, gli spostamenti sono permessi anche alle persone che non riuscirebbero ad utilizzare una carrozzina manuale, questo è un vantaggio indiscutibile, ma per contro vi sono alcuni aspetti da considerare, che qui di seguito elenco:
- le carrozzine elettroniche generalmente sono molto più pesanti di una carrozzina manuale e quindi più difficili da caricare in auto (servono spazi e strumenti adeguati). Vi sono però alcune eccezioni, le carrozzine elettroniche pieghevoli e la maggior parte delle unità di propulsione per carrozzine manuali presentano pesi ed ingombri molto inferiori rispetto ad una carrozzina elettronica, anche se, per contro, non prevedono le automazioni per la postura e non integrano gli strumenti per accedere a smartphone/tablet e al controllo ambientale (di questo ne riparleremo in seguito);
- gli ausili elettronici per la mobilità richiedono più manutenzione e sono a rischio di rompersi più di frequente;
- alcuni riferimenti della letteratura ci indicano che sono più pericolosi delle carrozzine manuali, probabilmente perché più utilizzati in ambiente esterno;
- alcuni ausili elettronici per la mobilità, in particolare le carrozzine elettroniche, sono considerati dai diretti interessati come ausili destinati solo a persone con grave disabilità, per cui l’eventuale introduzione è spesso vissuta come un peggioramento delle proprie condizioni. Per contro, tale pensiero spesso svanisce quando si propongono altri ausili elettronici per la mobilità, come per es. gli scooter, oppure e sempre più spesso, le unità di propulsione, che aggiungendosi alla carrozzina manuale non richiedono alla persona di cambiare ausilio e sistema di postura.
Come sono classificati gli ausili elettronici per la mobilità
Si possono dividere in tre grandi gruppi, come riportato nello standard internazionale (ISO 9999):
- le carrozzine elettroniche con sterzo motorizzato, quelle che definiamo normalmente “carrozzine elettroniche”;
- le carrozzine elettroniche con sterzo manuale, ossia gli scooter elettrici;
- le unità di propulsione motorizzate per carrozzine manuali.
In questo testo ci concentreremo sulle prime: le carrozzine elettroniche con sterzo motorizzato.
Nello specifico, come si possono classificare le carrozzine elettroniche (con sterzo motorizzato)
Le carrozzine elettroniche presentano diverse classificazioni, quelle più utilizzate sono le 3 seguenti:
- a seconda della possibilità di regolare il sistema di postura, si suddividono in:
-
- con sistema di postura non regolabile;
- con sistema di postura regolabile meccanicamente;
- con sistema di postura regolabile elettricamente.
- a seconda della tipologia di trazione, si suddividono in:
-
- a trazione posteriore;
- a trazione anteriore;
- a trazione centrale;
- a trazione ibrida;
- a trazione integrale.
- a seconda dell’espandibilità dell’elettronica supportata, si suddividono in:
-
- con elettronica non espandibile;
- con elettronica espandibile.
Carrozzine elettroniche e regolazione del sistema di postura
Iniziando dalla prima classificazione, è importante ricordare che le carrozzine con sistema di postura non regolabile, non presentano alcuna possibili
tà di variare gli angoli di sedile e schienale, per cui vanno proposte a chi ne fa un uso sporadico, oppure a chi non ha necessità di queste regolazioni e deve prevedere un telaio facilmente smontabile/ripiegabile per facilitare il trasporto in auto. Le carrozzine elettroniche a telaio pieghevole presentano infatti il vantaggio di essere compatte e leggere ma, come già indicato, devono rinunciare alle automazioni per il sistema di postura, alla possibilità di inserire comandi alternativi al joystick e all’integrazione con le tecnologie per accedere a smartphone/tablet e per il controllo dell’ambiente.
Le carrozzine elettroniche con sistema di postura regolabile meccanicamente, offrono la possibilità di regolare schienale, basculamento ed inclinazione degli appoggiagambe tramite pistoni/meccanismi azionabili da alcune leve esattamente come avviene nei seggioloni polifunzionali. Questa tipologia di ausili è però poco diffusa, perché generalmente non permette di azionare il sistema di postura in modo autonomo dall’utente.
Arriviamo infine a parlare delle carrozzine con sistema di postura regolabile elettricamente: sono certamente le più diffuse e le più interessanti per i seguenti aspetti:
- permettono l’utilizzo autonomo da parte dell’utente che può modificare senza sforzo la sua postura seduta;
- possono essere utilizzate per migliorare il comfort e per alleviare la fatica;
- permettono di raggiungere posizioni di scarico e posizioni di riposo.
Le regolazioni del sistema di postura possono prevedere uno o più dei seguenti movimenti: basculamento del sedile posteriore (in alcuni casi anche anteriore e laterale), reclinazione dello schienale, inclinazione degli appoggiagambe, elevazione della seduta.
A cosa servono e come vanno usate le automazioni del sistema di postura
Il basculamento è uno degli strumenti più efficaci che abbiamo a disposizione per offrire stabilità posturale, per limitare la fatica nel mantenimento della posizione seduta, per distribuire il carico anche sul tronco oltre che sul bacino, per ridurre lo sforzo circolatorio e respiratorio ed infine per migliorare la sicurezza durante i percorsi con pendenze (salite e discese).
La reclinazione dello schienale permette di raggiungere gli stessi obiettivi del basculamento, ma bisogna fare molta attenzione al suo utilizzo, perché variando l’angolo seduta-schienale si varia anche l’angolo dell’anca e, nella maggior parte delle carrozzine, si “perde contatto” tra la schiena e la nuca della persona con schienale-appoggiatesta: in altre parole, agendo sulla reclinazione lo schienale e l’appoggiatesta tendono ad alzarsi rispetto alla persona. Per questo motivo l’utilizzo della reclinazione è sconsigliabile quando la persona ha necessità di supporti per il tronco e per il capo molto contenitivi. C’è inoltre un altro aspetto importante da tenere sempre in considerazione quando si utilizza la reclinazione: per evitare che la persona scivoli in avanti è indispensabile che sia utilizzata solo dopo aver utilizzato il basculamento.
L’inclinazione degli appoggiagambe può essere utile per sdraiare la persona, ma deve essere utilizzata solo dopo aver utilizzato il basculamento e la reclinazione dello schienale, per evitare di mettere in tensione la muscolatura posteriore delle cosce ed impedire così che il bacino sia “trascinato” in avanti.
L’elevazione della seduta permette di sollevare l’utente senza cambiare la sua postura seduta in carrozzina. E’ utile per avvantaggiare la comunicazione con le persone e il raggiungimento di ciò che si trova in alto. E’ utilizzabile anche quando la carrozzina è in movimento, anche se vi sono alcuni limiti di velocità che, per ragioni di sicurezza, si inseriscono automaticamente quando si eleva la seduta.
La verticalizzazione è la meno diffusa tra le automazioni per la postura (probabilmente anche per il costo elevato), ma può apportare importanti benefici, tra cui tutto quello già indicato per l’elevazione della seduta, ma cambiando le zone di carico e gli angoli alle anche e alle ginocchia. Questi aspetti non sono secondari, perché possono essere utili per la prevenzione delle lesioni da pressione e per offrire comfort e benessere alla persona.
Alcune carrozzine elettroniche offrono tutte le automazioni per la postura qui descritte, in questo caso possiamo parlare di vere e proprie carrozzine elettroniche polifunzionali.
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ICONOGRAFIA
Le illustrazioni relative agli ausili elettronici per la mobilità, presenti nei 4 articoli pubblicati, sono state tratte dai Siti Internet delle seguenti Aziende di settore:
Invacare – Otto Bock – Permobil – Pride-Quantum – Progettiamo Autonomia – Sunrise Medical
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La proprietà intellettuale della pubblicazione è riservata. E’ consentita la consultazione ad uso privato. Per la riproduzione dei contenuti, si chiede cortesemente di fare richiesta scritta all’autore: dtrioschi@gmail.com
Per citare questa pubblicazione:
Trioschi D, (2024), “La carrozzina elettronica: approfondimenti e consigli per la scelta”. Tratto da www.riabilitazioneinfo.it
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