FISIOTERAPIA
GUIDA
METTI LA TUA SALUTE NELLE MANI “GIUSTE”
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GESTIONE DOMICILIARE DEL PAZIENTE 1
“MOVIMENTARE SENZA FARSI MALE”
a cura di Pia Paganetti (*) – Fisioterapista ed Ergoformatore
Collage di informazioni, indicazioni, consigli, raccomandazioni utili, tratte da articoli,
pubblicazioni, siti in tema.
Questo contributo è dedicata a chi assiste.
La conoscenza di alcune regole base può evitare disagi ed infortuni.
A tal proposito ricordiamo che le persone che lavorano come assistenti al domicilio del paziente, è bene siano in regola e tutelate.
L’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è l’organismo preposto alla sicurezza sul lavoro.
A carico del Paziente e dei familiari, rimane l’obbligo di una adeguata strumentazione, perfettamente funzionante, per la movimentazione che garantisca un lavoro in sicurezza.
Parliamo ora di come, chi assiste, deve movimentare il paziente per evitare a sé stesso sovraccarico articolare con azioni sbagliate o pericolose. I disturbi osteo-articolari sono la più comune causa di disabilità.
Una grande fascia di popolazione va soggetta ad una lombalgia che insorge prevalentemente fra 30 e 50 anni di età, sia in uomini che in donne in ugual misura.
La colonna vertebrale è il principale sostegno del corpo umano e svolge una azione protettiva del midollo e spinale.
Alla base del dolore lombare c’è una causa meccanica, che possiamo riassumere in una continua sollecitazione delle strutture che compongono la colonna vertebrale.
Il dolore lombare comporta altissimi costi individuali e sociali, come riduzione della produttività e diminuita capacità a svolgere attività quotidiane.
I sintomi, la patologia ed i segni radiologici sono scarsamente correlati. È una patologia molto frequente tra la popolazione adulta dei Paesi occidentali e costituisce una delle principali cause d’assenza dal lavoro, con pesanti ricadute economiche e sociali.
Prevenire i danni sugli operatori
Strategie usate per la prevenzione dei danni sugli operatori sono:
● la formazione,
● la dotazione di ausili adeguati,
● gli interventi strutturali per realizzare spazi adeguati alla movimentazione.
Occorre informare sempre l’Operatore, sui rischi che corre praticando manovre scorrette. Per questo la programmazione, ogni anno, di un aggiornamento risulta molto efficace.
Occorre un corretto apprendimento riguardo l’utilizzo delle attrezzature, indispensabile per non incorrere in rischi.
TRA RISCHIO E PERICOLO
PERICOLO – proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni.
RISCHIO – probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione.
Con paziente non collaborante, il carico discale per l’Operatore diventa elevato e vi è quindi la necessità di utilizzare attrezzature per il sollevamento totale, quindi sono necessari sollevamalati e teli ad alto scorrimento (Vedi TRASFERIMENTI).
Con paziente collaborante, per l’Operatore il carico discale è medio, a patto che siano usate modalità gestuali corrette e utilizzati ausili minori per spostamenti parziali: quindi disco, tavoletta (Vedi TRASFERIMENTI).
La sottostante immagine ci dà una idea delle sollecitazioni a cui è sottoposto il disco intervertebrale.
Il carico sul disco intervertebrale può essere modificato con manovre corrette.
Ad esempio alzare un peso di 20Kg. con le ginocchia estese, riflette a livello lombare una forza di 750 kg.; se solo ci predisponiamo ad alzarlo flettendo le ginocchia, il carico discale si riduce a 150 kg.; se poi poniamo attenzione alla posizione del tronco, abbiamo una ulteriore riduzione. Anche tenere un peso vicino a sé riduce il carico discale.
Inoltre dobbiamo ricordare che non solo il disco intervertebrale, ma anche altre strutture della colonna vertebrale entrano in sofferenza: l’osso, i legamenti, etc.
Il Baricentro = Centro dei pesi.
La posizione del baricentro cambia in relazione alla posizione di tutti i segmenti corporei.
Nell’uomo fermo in piedi, il baricentro è situato davanti all’ombelico.
L’equilibrio è più stabile se la base di appoggio è ampia e il baricentro cade all’interno della base di appoggio.
REGOLE BASE PER LA CORRETTA MOVIMENTAZIONE
Flettere gli arti inferiori. Nell’atto del sollevamento è bene usare la muscolatura degli arti inferiori e non quella della colonna.
Evitare la flessione del rachide. Non si deve mai piegare il busto in avanti, ma si devono flettere le gambe; lo sforzo muscolare deve essere riservato agli arti inferiori, mentre il tronco deve restare dritto. Evitare la torsione del rachide, piuttosto, girarsi con tutto il corpo.
Regola delle 3 A
Lo stress determinato sul tratto lombosacrale del rachide durante i compiti di movimentazione manuale, come nelle attività svolte dal personale di assistenza, risulta riconducibile a due elementi fondamentali: entità del peso e modalità con cui viene movimentato.
ABBASSA – ALLARGA – AVVICINA
Gli “indicatori di rischio”,che caratterizzano l’attività di movimentazione manuale dei carichi svolta dal personale ospedaliero o da chi assiste al domicilio sono:
1 – il numero di movimentazioni durante le ore di assistenza;
2 – la conoscenza e l’utilizzo di adeguate manovre di movimentazione;
3 – la capacità e la possibilità del paziente di assecondare e facilitare tali manovre;
4 – gli spazi a disposizione degli operatori durante le manovre;
5 – uso corretto degli ausili.
BIBLIOGRAFIA
Per questo testo sono stati consultati:
Materiale inedito per il corso di formazione per il personale addetto alla movimentazione- Istruzioni operative per l’uso del solleva-malati carrellato – A cura del Gruppo Ergoformatori del Pio Albergo Trivulzio – Milano.
Paganetti P. – Materiale inedito per corsi di formazione OSS.
Unità di ricerca E.P.M. Milano: “Mal di schiena? No grazie”.
Tutte le immagini sono tratte da Materiale inedito per il corso di formazione per il personale addetto alla movimentazione – A cura del Gruppo Ergoformatori del Pio Albergo Trivulzio – Milano.
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“Vendesi Riabilitazione fresca, produzione propria,
dal produttore al consumatore”
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Ministero delle Imprese e del Made in Italy
CNALCIS
Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding
“Comprare prodotti falsi non è mai un buon affare”
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