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Mobilitazione Fisioterapisti -“DARE VALORE ALLA FISIOTERAPIA PER DARE SALUTE AL CITTADINO” (di Valeriano Aprile, Dottore in Fisioterapia)

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In Sicilia è nato un movimento, che si sta espandendo a livello nazionale, per riunire prima di tutto la professione sotto una unica linea di pensiero: dare valore alla Fisioterapia.

I Fisioterapisti che lavorano in assistenza domiciliare si sono ribellati e hanno protestato contro le condizioni poco dignitose in cui versano i liberi professionisti, creando un grande disservizio alle Cooperative presenti a Catania e Palermo, che non potranno garantire il servizio. Adesso anche in altre città italiane, a partire da Roma, si stanno formando movimenti per gli scopi preposti nel manifesto “Dare valore alla fisioterapia per dare salute al cittadino” e in fondo a questo testo troverete il link telegram per rimanere aggiornati e partecipare alle vicende.

Tutte le cose sorgono per necessità e valorizzano le esigenze del proprio tempo”.

Così esordisce il manifesto tecnico dello Spazialismo e allo stesso modo sta prendendo corpo il movimento collettivo dei Fisioterapisti. Il nostro tempo ci ha trasmesso la necessità di ritrovarci per dare il giusto valore alla nostra professione, seguendo, per la prima volta nella storia della categoria, una linea di pensiero comune volta al miglioramento.

Oggi nasce un movimento per dare il giusto valore morale e intellettuale alla Professione del Fisioterapista, figura centrale nel SSN nell’ambito della prevenzione, cura e riabilitazione di un numero sempre crescente di pazienti, che giornalmente necessitano di assistenza domiciliare, ambulatoriale e nei luoghi di ricovero e cura.

La Fisioterapia è quella disciplina scientifica che mira al superamento del bisogno di salute, da realizzarsi tramite un processo di recupero funzionale, che sia quanto più specifico rispetto al singolo paziente. Il Fisioterapista è quel professionista che deve essere messo nelle condizioni di lavorare secondo scienza, talvolta in équipe multidisciplinare e nei tempi richiesti dalle condizioni del paziente. Il Fisioterapista dovrebbe essere messo nelle condizioni di dedicare tempo al ragionamento clinico, al contatto col paziente, al suo aggiornamento, alla ricerca, alla crescita professionale, a se stesso e alla sua famiglia. Purtroppo le condizioni di lavoro non permettono di potere realizzare tutto ciò.

È il momento di dare voce a tutti quei Colleghi che negli anni hanno subìto abusi in ambito lavorativo e che si sono trovati soli, costretti ad incassare i colpi, perché senza un punto di riferimento fermo, senza un blocco professionale compatto alle spalle.

Risvegliamo la nostra dignità per comprendere l’importanza della nostra Professione, che il sistema esistente in Italia ha svilito e svalutato.

Siamo entrati in una condizione mentale di remissività professionale, dalla quale è il momento di distaccarci in modo che non ci appartenga più.

Il nostro valore deve essere dato da una condizione lavorativa che ci dia la possibilità di erogare servizi di qualità alla popolazione e non che punti sulla quantità delle cure.

Soprattutto in ambito domiciliare, tutti i liberi professionisti sono umiliati con retribuzioni basse, compensate da una grande mole di lavoro; lo stesso discorso è valido per il lavoro ambulatoriale nei centri di riabilitazione privati, così come in certi luoghi di ricovero.

Così facendo, il Fisioterapista, Professione con laurea triennale e spesso con master e laurea magistrale, viene intrappolato in una morsa che lo costringe a ritmi lavorativi al di fuori delle possibilità fisiche normali, con giornate lavorative che durano anche 13 ore, subendo anche le conseguenze della movimentazione di quei pazienti che comportano carichi gravosi.

In modo simile si trovano spesso a lavorare i Colleghi contrattualizzati in ambito delle cure domiciliari e non, costretti a retribuzioni basse che non prevedono nessun tipo di rimborso per gli spostamenti, per la manutenzione dei mezzi, per i pasti, per i chilometri percorsi. Probabilmente i più penalizzati sono proprio loro e sono loro più di tutti a subire passivamente ciò che il datore di lavoro propone per paura di ritorsioni e licenziamenti, con la convinzione di non trovare appoggio per condividere le loro difficoltà.

Dalla Provincia di Palermo e di Catania, ed in espansione in ambito regionale, i fisioterapisti dicono BASTA a questo sistema e si uniscono, invitando le Istituzioni interessate, affinché si proceda verso condizioni lavorative dignitose e remunerativamente corrispondenti al VALORE intellettuale e morale che la figura riveste all’interno del SSN.

L’immediato futuro richiede una aggregazione professionale a livello nazionale, un riconoscimento e una condanna collettiva alle problematiche che attanagliano la nostra professione. Lo dobbiamo a noi stessi, a chi verrà dopo di noi, ma soprattutto ai nostri pazienti. Il malato ha bisogno una figura che lo segua e che possa dedicargli competenza e tempo: non è solo corpo, ma anche e soprattutto mente.

Il periodo storico che viviamo necessita di partecipazione e aggregazione, l’unica possibilità per fare evolvere la Fisioterapia, per abbandonare questo sistema malato che non dà la giusta importanza alle necessità di cura e assistenza dei pazienti e a noi, al nostro lavoro.

Uniamoci tutti per DARE VALORE ALLA FISIOTERAPIA PER DARE SALUTE AL CITTADINO”

Vi invito sul gruppo telegram, per partecipare e rimanere informati

https://t.me/joinchat/xI_qOI-XD55kYWFk

 

Postato il 7 novembre 2021