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Osteopata e chiropratico professioni sanitarie “per grazia ricevuta”? Iniziato alla Camera l’esame del DDL Lorenzin (di Romualdo Carini – Fisioterapista e Giornalista Pubblicista, Responsabile Blog)

Non si tratta di trovare un compromesso, ma di scegliere fra legalità e illegalità

E’ iniziato il 27 luglio scorso, con la semplice presentazione del provvedimento, presso la Commissione Affari Sociali della Camera, l’esame in sede referente (esame poi aggiornato al 28 settembre con l’inizio delle audizioni), del DDL 1324 – Lorenzin (a cui ora è stato attribuito il numero 3868) “Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di enti vigilati dal Ministero della salute, di sicurezza degli alimenti, di sicurezza veterinaria, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie, di tutela della salute umana e di benessere animale”, DDL che, come tutti sanno, contiene, agli artt. 4 e 5, in vergognosa e clientelare deroga all’art. 5 della Legge 43/2006, l’individuazione, “per grazia ricevuta”, delle professioni sanitarie di osteopata e chiropratico.

Si tratta, come dimostrato in modo incontestabile da Luca Benci, affermato giurista esperto in legislazione delle Professioni Sanitarie, di 2 articoli “ad professionem” di molto dubbia legittimazione costituzionale: “con una forzatura di sistema, il legislatore istituisce – al momento tenta di istituire – la professione di osteopata. Non opera secondo le regole che lui stesso si è dato nel 2006…..l’osteopata viene prima riconosciuto per legge ordinaria senza pareri tecnici, senza un precedente fabbisogno riconosciuto dai Piani Sanitari e senza neanche la necessità di dovere dare un abito giuridico a figure che operano nel Servizio Sanitario Nazionale in quanto totalmente assenti dalle strutture. Lo fa a prescindere proprio dalle regole…”  (“Osteopatia e Chiropratica. Le norme ad professionem del Senato”).

I giochi però non sono ancora chiusi. Se al Senato le cose sono andate in un certo modo, palesemente, come sopracitato, “contra legem”, non è detto che alla Camera debba accadere la stessa cosa e ci si augura che i membri di questo ramo del Parlamento, meno sordi, ciechi e condizionati dei loro omologhi del Senato, sappiano ristabilire la legalità.

Seguiremo con molta attenzione, quando verranno presi in considerazione i sopracitati articoli 4 e 5, lo svolgimento dei lavori presso la Commissione (o le Commissioni) coinvolte (Relatore, nella Affari Sociali è il Presidente della Commissione stessa, on. Mario Marazzini – ex “Scelta Civica con Monti per l’Italia”, ora in “Democrazia Solidale – Centro Democratico”), dandone notizia in tempo reale attraverso la pubblicazione dei tradizionali Resoconti delle sedute parlamentari.

Riteniamo che tutti i Fisioterapisti (ma non solo loro, anche le altre Professioni Sanitarie riconosciute e regolamentate e la stessa Cittadinanza, perché si tratta di un pericoloso precedente), debbano interessarsi e documentarsi riguardo questa vicenda, per una questione di principio, rispetto e tutela della loro professionalità nei confronti del dilagante abusivismo nel settore della Riabilitazione, nonché di salvaguardia della Salute delle persone, perchè si eviti che venga irresponsabilmente violato l’art. 32 della Costituzione, “che deve sovraintendere a ogni riconoscimento di qualsivoglia figura professionale legata alla tutela della salute”. Dopo il caos del “Fertily day” si rischia l’”Abusivismo day”.

Un’occasione, anche, per valutare, nei fatti, le posizioni, sulla questione, delle varie Forze Politiche chiamate a decidere fra legalità e illegalità, “giocandosi” così inevitabilmente, agli occhi della Categoria, la loro credibilità istituzionale.

XII Commissione Affari Sociali della Camera – Composizione

Osteopata: professione sanitaria “per grazia ricevuta”. Approfondimenti