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Osteopata e chiropratico: professioni sanitarie “per grazia ricevuta”. Le responsabilità del “mandante”, la ministra Beatrice Lorenzin (di Romualdo Carini, Fisioterapista e Giornalista Pubblicista- Responsabile Blog)

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Alla vigilia della discussione, in Aula al Senato, del DDL 1324, riguardante, fra le tante cose, l’istituzione degli Ordini ed Albi della Professioni Sanitarie che ne sono ancora prive, è bene che si denuncino anche le responsabilità del mandante, dell’osteopata: professione sanitaria “per grazia ricevuta””: la ministra della Salute Beatrice Lorenzin.

E’ infatti lei lo sponsor dell’emendamento, poi trasformato in art. 3 bis, forzatamente introdotto nel DDL recentemente approvato dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato, che individua questa nuova professione.

Articolo in cui, stranamente (?), non viene citato il comma 3 dell’art. 5 della legge 43/2006, comma che, a proposito dell’individuazione di nuove professioni sanitarie, afferma: “L’individuazione è subordinata ad un parere tecnico-scientifico, espresso da apposite commissioni, operanti nell’ambito del Consiglio superiore di sanità, di volta in volta nominate dal Ministero della salute….”. L’osteopata professione sanitaria ”a prescindere”…..dai possibili rischi per la salute dei Cittadini?

Chiaro e incontestabile al riguardo (in particolare nel richiamo all’art. 32 della nostra Costituzione) l’articolo del Collega Gianni Melotti “Osteopati e Chiropratici, tocca a Lorenzin correggere l’errore” recentemente pubblicato sul periodico online quotidianosanità.

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